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| Indice. Premessa del corso |
Rapporti
tra il linguaggio verbale e quello "per immagini"
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| Strumenti, palette e file nuovo (per principianti) | |
| Unificare due fotografie con Photoshop (per principianti) |
Il rapporto tra linguaggio e immagine ha una storia antichissima. Possiamo "ancorare" la padronanza nelle immagini alle grotte di Altamira o di Lascaux (15.000 anni fa), e dire "di certo in quel momento alcuni nostri antenati raggiunsero la capacità di disegnare al meglio l’immagine che volevano". Più difficile è posizionare nel tempo la padronanza della parola. Non esiste una testimonianza precisa di quando sia stato "inventato" il linguaggio (vedi la pagina l’invenzione del linguaggio). Possiamo invece documentare esempi di immagini e di "testo" mostrati accanto. In ogni Crocefissione c’è il cartello "INRI". È l’abbreviazione della frase latina Jesus Nazarenus Rex Iudaeorum (Gesù Nazareno, il re dei giudei). È il titolo della condanna di Gesù posta sul cartello appeso alla croce. La prassi giuridica prescriveva che sulla croce si ponesse un cartello con il motivo della condanna. In Egitto ogni immagine era affiancata da "testo (per di più il geroglifico altro non è che testo espresso tramite immagini). L’arte egizia parlava a Dei e a potenti, comunque non si poneva il problema di come comunicare con gli analfabeti. Quando dal medioevo in poi la pittura divenne anche utile strumento di diffusione di informazioni, venne escogitata una simbologia che anche gli illetterati potevano comprendere. Se in una santa immagine religiosa c’è un maiale, è S. Antonio; se c’è un piattino con due occhi, è Santa Lucia. Oggi il testo di commento ad un’immagine può avere la forma/aspetto di un titolo, di una didascalia o di un fumetto/ballon. |
| Luminosità e ombre | |
| Errori piu’ comuni in Photoshop e le azioni | |
| Scontornare i capelli con Photoshop. Testo con ombreggiature | |
| Fondere due volti con Photoshop Morfing. Viraggio seppia | |
| Principali scorciatoie da tastiera | |
| Esercizio bandiera per principianti in Photoshop | |
| Esercizio cielo nuvoloso per principianti in Photoshop | |
| Come ho iniziato a fare fotomontaggi non digitali |
Le
traduzioni da linguaggi diversi
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| Le immagini nella preistoria. Gli inizi dell’espressione iconografica. | Esistono
vari linguaggi di comunicazione; di solito, consciamente o inconsciamente,
ne vengono usati contemporaneamente più di uno, ad esempio parliamo
e gesticoliamo, nel tentativo di spiegarci meglio, di essere più
"comunicativi". Ognuno di questi linguaggi, nell’azione di decodifica da parte del recettore, viene trasformato in un altro: viene tradotto nel "mentalese" di chi ascolta la comunicazione. Un certo tono di voce viene individuato come "aggressivo" o "condiscendente", il fascino di un’immagine pubblicitaria viene interpretato come un invito all’acquisto, i gesti della persona che stiamo corteggiando, viene definito come "accondiscendenza a continuare la seduzione". Queste traduzioni da linguaggi diversi merita più attenzione, il tradurre è sempre un rischio, ma ci è indispensabile. E di queste traduzioni quella scolastica di una "versione dall’italiano in latino" è un caso ipersemplificato. Nella vita di tutti i giorni vengono tradotte informazioni da linguaggi diversissimi tra loro, molto più diversi che l’Italiano e il latino. Non è del tutto chiaro come dal comportamento non verbale dell’interlocutore, si ricavino giudizi che "a pelle" ce lo fanno sentire antipatico o simpatico, ostile o disponibile, eppure questa analisi e la successiva deduzione, avviene ogni giorno, più volte al giorno. |
| Approfondimenti in Photoshop: rapporti tra linguaggio verbale e delle immagini | |
| Immagini e concetti. Il concetto e l’espressione iconografica | |
| Pensare per poter raffigurare. Le idee. Il cervello sociale | |
| Il bello. Simmetria, femminilità e mascolinità nelle raffigurazioni | |
| Comunicare con immagini. Lavorare file leggeri. Salvare versioni progressive |
Di tutti questi tipi di "traduzioni" a noi interessa soprattutto quella tra linguaggio testuale e linguaggio iconografico. Ad esempio la didascalia di una foto è una traduzione in parole di un linguaggio originale espresso in un’immagine. Spesso la traduzione tra linguaggi profondamente differenti come testo e immagini, conserva solo una parte delle informazioni che il linguaggio originale offriva. La didascalia di una foto è una traduzione in parole di un linguaggio originale espresso come immagine. E ancora: un archivio fotografico ha sempre un suo catalogo che è un insieme di parole con accanto rimandi a buste di fotografie del tipo "ASCIUGAMANI vedi BAGNO - STANZE DA BAGNO". I titoli dei quadri ("Notte
d’autunno" o, per assurdo, anche il diffusissimo "Senza titolo
n°1") sono "traduzioni tra linguaggi diversi". La richiesta
ad un illustratore di eseguire un’immagine con un dato titolo (esempio:
realizza un’illustrazione su "L’unificazione dei regimi pensionistici"),
forza un professionista ad elaborare una "traduzione" accettabile
della frase verbale in un prodotto iconografico. |
| Photoshop e la composizione iconografica | |
| Creatività ed espressione artistica. Come vengono le idee | |
| Photoshop e il metalinguaggio della percezione. I ritocchi fotografici | |
| Gli emisferi cerebrali destro e sinistro e le immagini | |
| Adobe Photoshop: note tecniche sul software | |
| Adobe Photoshop per lavorare ad un sito web. Dreamweaver e Photoshop | |
| Referenze del docente. Primo su Google come docente di Photoshop | |
| Link e tutorial a Photoshop sul web | |
| Illustrazioni
su argomenti complessi realizzati con Photoshop da Francesco Cascioli Iscrizioni per il corso di Photoshop a Roma |