Le
immagini ospitate in questa parte del sito Ilpalo, sono pagine di riviste
con strafalcioni e refusi, raccolti da me in 20 anni di questo strano
collezionismo. Io li uso nelle scuole, distribuendo delle fotocopie degli
errori agli allievi e chiedendo che individuino dov’è l’errore.
La domanda classica che vi dovete porre mentalmente mentre le osservate
è: "Che c’è in questa immagine di errato? Che c’è
di sopra le righe? Cosa poteva esser fatto diversamente?
Io in classe tendo ad aiutare gli allievi, delimitando il campo di ricerca
dell’errore, con aiutini del tipo: "L’errore è nel TESTO"
oppure "L’errore è nell’illustrazione".
Iniziate subito con il primo, un errore in un menu.
Se invece volete subito l'errore più clamoroso, allora si tratta della copertina di Oasis che presento così:
"Una rivista ha sempre dei correttori di bozze, che sono i responsabili
degli errori. In tipografia si è, paradossalmente, autorizzati
a sbagliare, perché alle spalle si hanno i correttori che non devono
lasciarsi sfuggire neppure un refuso. Per di più la copertina,
prima di mandare il numero in stampa, viene riguardata ANCHE dal direttore,
solo lui potrà dare il fatidico "Visto. Si stampi.".
Ebbene sulla pagina in questione è sfuggito un errore talmente grave
che appena un lettore ne segnalò l’esistenza partirono i camion,
ritirarono tutte le copie, le mandarono al macero e ne ristamparono una
copia corretta. Questa copia errata è in mio possesso perché
era fra quelle spedite in abbonamento, e non ci fu modo di richiamarle
indietro. Dove è l’errore?"
Non vi voglio levare il piacere di scoprirlo e quindi non ve lo dico subito.
Il pacchetto
delle "esportazioni senza filtro" è un caso celebre,
che ripropone l’errore delle monete da 500 lire. Forse questo famoso
errore - che oggi è stato corretto, benchè sia rimasto
esposto dal tabaccaio per 30 anni - vi sarà più chiaro
ripensando all’errore sulla moneta, che è ripetuto anche sul
pacchetto.
Un paio di immagini - per
rendere la somministrazione del test più varia - contengono invece
delle "finezze comunicative", che passano tra le righe del
testo. Ad esempio la pubblicità di Radiosa, la presento agli
allievi oralmente, descrivendola così:
"Sfogliavo una rivista/catalogo di abiti da spose. In mezzo a 200
foto tutte uguali (lei bella accanto a lui bello, lei e lui su un prato
verde, ecc.) spiccava questa insolita
immagine? Perché l’imprenditore Radiosa ha voluto mettere
proprio quest’immagine qui? Che messaggio
al limite del subliminale c’è nascosto?"
Ma queste, appunto, sono eccezioni, il resto sono di solito errori e
refusi, nel testo o nelle immagini.
Buon divertimento con gli "errori" della mia collezione, che
spero si dimostrino un utile quiz di acutezza visiva, e che si affiancano
ai quiz di arte, realizzati insieme
a Paolo de Manincor.
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