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Come avviene l’indicizzazione di un sito su Google |
Con il termine ottimizzazione (o search engine optimization, spesso abbreviato con l’acronimo SEO), si indica l’insieme di attività svolte per migliorare l’indicizzazione di un sito su Google, e/o di una pagina web nei risultati forniti da un motore di ricerca. L’attività di ottimizzazione, in vista dell’indicizzazione di un sito, viene espletata su tutti gli elementi che lo compongono: dominio, layout, grafica, contenuti, tecnologie di interazione. In siti di dimensioni elevate o particolarmente complessi, infatti, la figura del SEO resta in stretto contatto con il team di lavoro necessitando, a seconda degli elementi trattati, di specifiche professionalità che difficilmente possono ricadere in una singola persona. L’indicizzazione del Web prima di GoogleI primi motori di ricerca facevano riferimento alle keyword ("parole chiave") inserite dagli stessi creatori di siti web all’interno delle loro pagine, attraverso i tag META. In un mondo ideale questo approccio sarebbe stato abbastanza funzionale, ma ben presto i siti più smaliziati cominciarono a dichiarare nelle loro pagine decine di parole chiave, rendendo di fatto nulla l’utilità di questo strumento (prevista, peraltro, nelle stesse specifiche di HTML). Contemporaneamente, i motori di ricerca più in voga (uno dei più utilizzati al tempo era Altavista) iniziarono a vendere le posizioni alte dei loro risultati di ricerca, mischiando, nella presentazione dei risultati, siti rispondenti ai criteri di ricerca con clienti rispondenti a criteri commerciali. Questa situazione non molto rosea preparò il terreno per l’avvento di Google. Riguardo alla gestione del server e degli URL, invece, è opportuno: Il PageRank e l’indicizzazione di un sito su GooglePageRank è un termine ormai entrato di diritto nel lessico dei fruitori dei servizi offerti dal motore di ricerca Google. Letteralmente traducibile come rango di una pagina web, il pagerank è facilmente riconducibile al concetto di popolarità tipico delle relazioni sociali umane, ed indica, o si ripromette di indicare, le pagine o i siti di maggiore rilevanza in relazione ai termini ricercati. Gli algoritmi che rendono possibile l’indicizzazione da parte di Google del materiale presente in rete utilizzano anche il grado di popolarità di una pagina web per definirne la posizione nei risultati di ricerca. È bene tenere presente che il pagerank ha una valenza democratica nella quale il diritto al voto è permesso dalla semplice pubblicazione di una pagina web, e il voto viene espresso attraverso i collegamenti presenti nella suddetta pagina. Maggiore sarà il grado di popolarità di un sito, maggiore risulterà essere il valore dei voti (link) che quello stesso sito può esprimere. L’interpretazione e la definizione della popolarità di un sito non sono però legate soltanto a queste votazioni democratiche, ma tengono presente anche della pertinenza del contenuto di una pagina, nonché delle pagine correlate, con i termini ed i criteri della ricerca effettuata. Questo permette, o perlomeno ha lo scopo, di attuare un controllo incrociato che garantisca la validità dei risultati di ricerca. Basato sullo specifico carattere "democratico" del Web, PageRank sfrutta la vastissima rete di collegamenti associati alle singole pagine per determinarne il valore e la relativa indicizzazione di un sito. In pratica, Google interpreta un collegamento dalla pagina A alla pagina B come un "voto" espresso dalla prima in merito alla seconda. Tuttavia, non si limita a calcolare il numero di voti, o collegamenti, assegnati a una pagina. Oltre a effettuare questo calcolo, Google prende in esame la pagina che ha assegnato il voto. I voti espressi da pagine "importanti" hanno più rilevanza e quindi contribuiscono a rendere "importanti" anche le pagine collegate. PageRank, in fase di indicizzazione di un sito, assegna ai siti importanti e di alta qualità un "voto" più elevato di cui Google tiene conto ogni volta che esegue una ricerca. È evidente che oltre ad essere importanti, le pagine devono corrispondere ai termini ricercati. Quindi, Google integra PageRank con sofisticate procedure di ricerca testo per trovare le pagine che sono rilevanti e rispondono ai criteri di ricerca indicati. Google non si limita solo ad esaminare il numero di volte in cui una parola specifica è presente nella pagina, ma esamina tutti gli aspetti del contenuto della pagina (e dei contenuti delle pagine correlate ad essa) per stabilire se risponde o meno ai criteri di ricerca indicati. Google con l’indicizzazione mette ordine nel WebGoogle è stato progettato per mettere ordine nel caos delle informazioni. Proprio quello che ci aspetta da un servizio di ricerca, che non deve limitarsi a fornire un elenco pre-compilato ma ristretto di risultati da offrire al miglior offerente, ma un sistema logico che consenta di organizzare il Web a seconda delle proprie esigenze. Google nell’indicizzazione di un sito valuta la vicinanza dei termini ricercati all’interno della pagina
Oltre a restituire risultati contenenti tutti i termini ricercati, Google analizza la vicinanza di tali termini all’interno di una pagina. A differenza di altri motori di ricerca, Google assegna una priorità ai risultati a seconda della "vicinanza" dei termini ricercati. In altre parole, Google dà la precedenza alle parole vicine, in modo da evitare che l’utente perda tempo a ricercarle singolarmente tra i risultati. L’indicizzazione di un sito su Google e sui motori di ricercaDa quando Google è diventato uno dei motori di ricerca più popolari, molti webmaster hanno cominciato a seguire e cercare di spiegare i cambiamenti nel posizionamento (rank) del loro sito. Una nuova categoria professionale è nata per assistere i webmaster e le aziende nel migliorare la posizione dei loro siti nei risultati delle ricerche su Google, così come su altri motori di ricerca. Questi consulenti si occupano di un’attività chiamata "ottimizzazione per i motori di ricerca" (dall’acronimo statunitense SEO: Search Engine Optimization) che si propone di creare pagine e siti che rispettino le regole (i "gusti") dei motori di ricerca riuscendo a migliorare la propria posizione nei risultati delle ricerche. Sul web si possono trovare discussioni su forum o siti che fanno riferimento a fenomeni come la Google dance. Si riferisce a un fenomeno, ora non più presente, che si verificava in un periodo di pochi giorni (circa ogni mese) in cui Google aggiornava il suo database e di conseguenza i risultati delle ricerche. Fra una dance e l’altra i risultati rimanevano inalterati. Il termine dance si riferiva al fatto che per alcuni giorni i risultati delle ricerche variavano (danzavano quindi) continuamente prima di assestarsi. Nell’estate del 2003 Google ha cambiato le sue abitudini di catalogazione limitando gli effetti della "danza": ora i risultati delle ricerche variano in modo dinamico e continuativo senza nessuno stravolgimento periodico. Tecniche avanzate di posizionamento su GoogleSono sufficienti queste tecniche di posizionamento per apparire primo su Google e i motori di ricerca? Analisi della concorrenzaL’analisi della concorrenza permette di conoscere i principali concorrenti e le attività che essi svolgono on-line. Motori di ricerca e link: senza link non si può avere un buon posizionamentoAi motori di ricerca come Google piacciono le pagine con molti link, soprattutto perché come policy privilegiano le pagine che trovano attraverso i link provenienti da altri siti. Alexa e DmozAltre valutazioni arrivano anche da Alexa, società del gruppo Amazon.com, che offre una serie di servizi ai webmaster, tra cui una valutazione dei siti attraverso Alexa Traffic Rankings. Secondo Alexa si possono ottenere buoni risultati con la presenza negl’indici delle Web Directory (Yahoo e Dmoz). Essere presenti su DMoz significa essere potenzialmente presenti su tutti i siti che utilizzano il suo database Open Directory Project.Peccato che ormai Dmoz sembri essere un’operazione in via di spegnimento. Se ci si offre come moderatore di una certa area, non si ottengono risposte. Speriamo che il procedimento riprenda, perchè aveva una sua logica. Wikipedia è, ad esempio, in crescita. Dmoz purtroppo sembra prossima a chiudere. La Directory di Google pure, tanto che nella pulsantiera del Google in inglese, non è più presente. Localizzazione: legare il posizionamento alle specifiche del territorioInfine, è importante la traduzione nelle diverse lingue in cui l’azienda vuole proporre nuovi prodotti e quindi acquisire nuovi clienti. Naturalmente per vincere nelle richieste in lingua inglese, sarà necessario che anche le pagine in altre lingue siano studiate per piacere a Google. Però nessun problema! Se è ben scritta la versione italiana, piacerà lo stesso quella inglese, i titoli saranno titoli,i nomi dei file in .htm verranno tradotti, in linea di massima non dovrebbe nascere nessun problema. Solo bisognerà far attenzione ai sinonimi. Magari la lingua italiana non ha sinonimi per quel concetto - in italiano si dice albergo economico, hotel economico - mentre in inglese si può usare: not-expansive, economic e ......... In questo caso il numero di pagine - per una copertura esaustiva dell’argomento "prodotto a buon mercato" - verrà moltiplicato per tre.
Obiettivi misurabili in posizionamento e indicizzazioneA differenza delle pubblicità tradizionali, il posizionamento su Google e sui motori di ricerca è valutabile quantitativamente. O sei nei primi venti indirizzi, o NON ci sei. I costi. Il prezzo della consulenza per ottenere un’alta indicizzazione sui motori di ricerca è visionabile su questa pagina dedicata ai consulenza
per ottenere un alto posizionamento su Google. Strumenti Google (in ordine alfabetico) (Google) Blogger Libri |