Ci si collega ad un’apposita pagina di iscrizione presente in alcuni motori.
Si segnala l’indirizzo web del proprio sito e si compilano eventuali campi aggiuntivi.
Si attende con fiduciosa pazienza l’avvenuto inserimento nel motore di ricerca.
Ti suggerisco di non utilizzare mai software o servizi automatici di registrazione almeno per i motori di ricerca e le directory più importanti
Per registrarti nelle directory cerca prima la categoria o sotto-categoria più appropriata per i tuoi siti e poi guarda in fondo alla pagina dove troverai un link chiamato "add url" o "suggest a site" che ti collegherà direttamente alla pagina web di registrazione.
Quanto tempo impiegano i motori di ricerca per l’indicizzazione e l’iscrizione di un sito?
Dopo aver registrato il proprio sito web sui motori di ricerca il tuo sito non sarà immediatamente inserito nel database, ma occorreranno dei tempi tecnici prima che ciò accada.
I tempi di registrazione sono diversi per ogni motore di ricerca e possono variare da pochi giorni fino a qualche mese. Normalmente i tempi di registrazione delle directory sono più lunghi rispetto a quelli dei motori di ricerca tradizionali.
Ultimamente, alcuni motori di ricerca hanno allungato di molto i tempi di registrazione rispetto a quanto ho segnalato sopra. Ciò è dovuto alla crescita esponenziale del numero di pagine web presenti su internet e quindi al crescente numero di richieste di registrazione pervenute quotidianamente sui motori.
Per essere certo che sia avvenuta correttamente l’indicizzazione e l’iscrizione del sito è meglio fare delle verifiche periodiche di inserimento.
Se Google rimuove un sito dalla sua indicizzazione
Ogni volta che Google aggiorna il suo database delle pagine Web (circa una volta al mese), l’indice subisce variazioni dovute all’aggiunta di nuovi siti, alla cancellazione di altri e alla modifica delle posizioni dei siti.
GOOGLE non fornisce spiegazioni sulle motivazioni che hanno portato alla rimozione della pagina o ad una sua bassa classifica, né un elenco completo dei comportamenti che possono essere causa di rimozione. Tuttavia, alcune azioni, quali il cloaking, l’uso di testo riconoscibile dai motori di ricerca ma non dagli utenti, oppure la definizione di pagine/collegamenti al solo scopo di ingannare i motori di ricerca possono comportare la rimozione permanente dal suo indice.
Elementi che riducono le possibilità di indicizzazione e iscrizione di un sito
Esistono degli elementi presenti sul sito che spesso migliorano la godibilità dello stesso in quanto consentono di realizzare una grafica più piacevole oppure rendono più agevole la navigazione al suo interno. Nonostante ciò il modo in cui tali siti sono costruiti viene penalizzato dai motori che attualmente sembrano prediligere i siti realizzati in modo più semplice. Ad esempio, i link inseriti all’interno dei frame non sono rilevati da tutti i motori di ricerca, il testo inserito in elementi grafici non viene letto dalla maggior parte di essi - anche se è possibile in parte farlo rilevare utilizzando gli Alt tag - inoltre, un certo tipo di sito, il sito dinamico, pone dei seri problemi di rilevazione da parte dei motori. Infatti nel momento in cui il ’ragno’ segue il link che conduce ad un sito dinamico ed incontra sulla sua pagina l’URL che include sempre un punto interrogativo(?) - un’indicazione che tale pagina è dinamica - il ’ragno’ interpreta tale simbolo come una permutazione di infinite possibilità. Non sapendo più come continuare, smette di sondare il sito e di seguire i percorsi rappresentati al suo interno dai link. Se è così, addio indicizzazione e iscrizione del sito!
Al momento sembra che i motori non abbiano ancora pianificato come modificare le variabili incluse nei loro programmi di rilevazione al fine di rendere più semplice la classificazione del sito dinamico, tuttavia occorre tenere presente che attualmente i motori prediligono la semplicità rispetto alla complessità, anche qualora la complessità coincida talvolta con una migliore costruzione e grafica del sito stesso.
Errori nell’indicizzazione e iscrizione del sito sui motori di ricerca. Codice irregolare e penalizzante
Via, assolutamente via, da levare subito, tutti i testi che gli utenti non possono leggere. Google è sensibilissimo a questi trucchetti che han smesso di funzionare ormai 4 anni fa. Il testo deve essere rigorosamente quello che anche gli umani vedono. Non ci deve essere nulla messo in htm solo per i motori.
Norme di qualità - Consigli specifici:
- Evitare testo o link nascosti.
Chi usa testo nascosto viene bannato da Google.
Il mito sulla "registrazione nei motori di ricerca"
E’ ora di sfatare un mito sulla "registrazione nei motori di ricerca". Il sistema funziona ANCHE senza che il gestore di un sito si affanni a registrare le proprie pagine su Google e sui più importanti motori.
Un motore di ricerca è una macchina specializzata nel cercare siti e - se li gradisce - nell’indicizzarli. Dipende dal suo algoritmo e dal carico di lavoro che può sopportare, cosa farà quando incontra un sito nuovo o del tutto rinnovato. Google può decidere di indicizzarlo, oppure saltarlo.
Per controllare se siete stati indicizzati, il comando è semplice. Basta difgitare nella stringa delle domande di Google la frase:
site:www.ilpalo.com
personalizzata con il nome del vostro dominio. Attenzione a non scrivere con lo spazio bianco tra site: e nome con www, perchè da risultati del tutto diversi.
Il fatto che il gestore abbia compiuto la mitica registrazione è del tutto ininfluente.
Yahoo su questo è eccellente. Benchè abbia un sua pagina con "Segnala un tuo sito" (aperta solo ai suoi utenti registrati), è, come "motore per debuttanti", molto più efficace di Google. in genere nel giro di meno di un mese segnala il nuovo sito, mentre Google può metterci anche tre mesi prima di notare delle nuove pagine.
Quindi non perdete tempo con quei software che promettono "registrazione su 1000 motori di ricerca". Non sistono 1000 motori di ricerca anche mettendoci dentro quelli birmani o senegalesi. Sostanzialmente ne esistono meno di 10, e tutti questi - abbiano o non abbiano una loro pagina "segnalaci il tuo sito" - decidono poi autonomamente se visitarlo e se indicizzarlo.
Meglio pensare a fare un buon sito. Poi sarà Google che oggettvamente lo apprezzerà e lo segnalerà. Gridare: "Ehi! ho fatto un nuovo sito!" non smuove Google dalle sue convinzioni.
Obiettivi misurabili in posizionamento e indicizzazione
A differenza delle pubblicità tradizionali, il posizionamento su Google e sui motori di ricerca è valutabile quantitativamente. O sei nei primi venti indirizzi, o NON ci sei.
Non è un intervento di pura promozione istituzionale o estetica. Non è un “bel depliant”, di cui non si può verificare a chi veramente piace. L’indicizzazione e l’inserimento su Google e sui motori di ricerca, produce numeri, incrementi statistici, posizioni in classifiche. Deve produrre effetti già 30 giorni dopo la messa on line delle nuove pagine.
Le frasi obiettivo della pressione su Google
Le campagne di pressione su Google e sui motori di ricerca sono univoche e basate su una singola frase in cui si vuole primeggiare. Ogni ulteriore gruppo di parole, richiede un suo intervento specifico.
Ecco dunque degli obiettivi quantificabili!
Il principale è:
Diventare uno dei primi 20 siti offerti da Google in risposta per le frasi/domande concordate.
Le pagine per vincere su Google saranno scritte dal consulente, approvate nei contenuti dalla direzione dell’azienda, e poi messe on line per la pubblicazione su Internet dal vostro webmaster (chi si occupa di gestire il vostro sito) o dai consulenti di web marketing.
L’incremento viene raggiunto entro 90 giorni dalla messa on line su internet delle nuove pagine.
I costi. Il prezzo della consulenza per ottenere un’alta indicizzazione sui motori di ricerca è visionabile su questa pagina dedicata ai consulenza
per ottenere un alto posizionamento su Google.
Scriveteci e vi forniremo: risposte, preventivi, utili consigli. Un parere di un esperto nel posizionamento su Google è sempre utile. |