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Bush rivelato dalle barzellette

Il sito di Malatempora con il catalogo

GEORGE BUSH IN BIBLIOTECA

Il Presidente entra in una biblioteca.
"Vorrei un cheesburger e tante patatine fritte," dice a voce alta.
"Ma signore" esclama l’assistente "questa è una biblioteca."
"Oh mi scusi" dice Bush e sussurra piano "vorrei un cheesburger e tante patatine fritte."

***

BUSH E CHENEY SCOMMETTONO

George Bush e Dick Cheney una sera stanno guardando il telegiornale della notte in TV. Cheney scommette 50 dollari che l’uomo di quell’episodio di cronaca, che ha avuto una crisi di nervi e minaccia di buttarsi giù da un palazzo alto 80 metri, alla fine salterà.
"Accetto la scommessa" risponde Bush.
Pochi minuti dopo, il giornalista fa un’interruzione per riferire che l’uomo si è veramente lanciato dal palazzo. Cheney, sentendosi subito colpevole per aver scommesso su un tale incidente, si volta verso Bush e gli dice che non c’è bisogno che paghi i 50 bigliettoni
"No, una scommessa è una scommessa," risponde Bush "ti devo 50 verdoni".
Cheney, sentendosi sempre più in colpa, risponde: "No, non capisci, ho visto il Tg nell’edizione precedente, quindi sapevo ciò che sarebbe successo".
"Ok" dice Bush "Anche io ho visto il Tg che era stato trasmesso prima, ma non pensavo che l’avrebbe fatto di nuovo."

***

LA PRIMA VISITA DI GEORGE W. BUSH ALLA CASA BIANCA

Prima della presa di possesso dei poteri presidenziali, George W. viene invitato da Clinton per un giro alla Casa Bianca.
Dopo aver bevuto molti bicchieri di the freddo, George W. chiede al Presidente Clinton se può usare il suo bagno personale.
Bush entra e rimane meravigliato: il Presidente ha un pappagallo - quello che si usa un ospedale per orinare - completamente d’oro!
Quel pomeriggio George W. racconta a sua moglie Laura del pappagallo:
"Pensa!" Dice. "Quando sarò Presidente, avrò anche io il mio pappagallo d’oro personale!"
Il giorno dopo, Laura Bush - la moglie di George - pranza con Hilary sulla Torre della Casa Bianca, e le confessa di quanto suo marito sia rimasto impressionato, e quanto abbia apprezzato il pappagallo d’oro che c’è
nel bagno privato del Presidente.
La sera stessa Bill e Hilary sono pronti per andare a letto.
Hilary si gira verso Bill e gli dice:
"A proposito: ho trovato chi ha pisciato nel tuo sassofono."

***

SOTTOMARINI

Come si fa ad affondare un sottomarino texano?
Basta immergersi e bussare. Apriranno l’oblò.

Come si fa ad affondarlo una seconda volta?
Basta immergersi e bussare. Apriranno per dire: " Stavolta non ci caschiamo! "

***

PESCA CON L’ARPIONE

George W. Bush è nel saloon quando entra un uomo con un enorme pesce in mano. George W. gli chiede:
"Wow! Come ha fatto a prenderlo?"
L’uomo risponde:
"Beh, ho chiesto ad un amico di legarmi con una fune e calarmi giù da un ponte, quando vedevo un pesce, lo arpionavo, urlavo e gli chiedevo di tirarmi su."
George W resta impressionato e decide di provarlo con un suo amico texano.
I due vanno su un ponte, l’amico lega e cala giù Bush, quando Geroge grida:
"Presto! Tirami su!"
L’amico chiede:
"Perché? Hai preso un pesce?"
"No! Sta passando un treno!"

***

UN AMICO IMPORTANTE

George Bush è seduto nel parco e sta preparando il discorso da fare ad un gruppo di uomini d’affari, quando un ometto gli si avvicina. "Mi scusi, signor Bush, il mio nome è Mario Rossi, e sono qui negli Usa con un cliente molto importante. Stasera verremo insieme ad ascoltare il suo discorso, e mi sarebbe di grande aiuto se, quando noi ci avviciniamo, lei potesse stupirlo dicendomi:
"Ciao Mario!".
Bush acconsente subito, e la sera l’ometto è nella sala del discorso a conversare col suo cliente.
Bush si avvicina e dice:
"Ciao Mario!"
E Mario:
"E che cazzo: George! Sempre a rompere le palle!
Non vedi che sono con un cliente?"
(Dal sito www.bushjokes.com/index_main.php3)

***

PREMI DELLA LOTTERIA

Papà Bush, suo figlio Jeb e suo figlio George W. vanno in un pub per un drink. Il locale fa una piccola lotteria interna con vari premi, e i tre decidono di partecipare alla riffa. Comprano ognuno un biglietto.
La settimana dopo, quando c’è l’estrazione, ognuno dei tre vince un premio.
Papà Bush vince il primo premio: dieci casse di birra.
Il figlio Jeb vince il secondo: cinque casse di birra.
George vince il terzo: una spazzola per la toilette.
Quando si incontrano nello stesso bar la settimana dopo, il padre chiede agli altri come è andata con i premi.
"Bene" dice Jeb "Io adoro la birra."
"Anch’io" dice il padre. "E a te George come è andata con la spazzola per la toilette?"
"Non molto bene" risponde lui "penso che userò di nuovo la carta…"

***


SOLO ALLA GUIDA

Papà Bush e il figlio Bush Jr sono a bordo di un piccolo aereo a due posti, quando all’improviso George Senior, il padre che stava pilotando, si butta col paracadute.
Non sapendo come pilotare un aereo, George Jr chiama alla radio:
"Aiuto!! Mayday, Mayday! Mio padre è appena saltato fuori dall’aereo!"
La Torre di controllo riceve la chiamata e risponde:
"Suo padre?"
"Mi ha lasciato qui! E ha preso il paracadute!"
"Signore, suo padre?"
"E’ il pilota idiota!"
"Ok, non si preoccupi. Le parlerò lentamente, faccia solo ciò che le dico. Primo, ho bisogno di sapere la sua altezza e posizione."
"Un metro e ottanta e sto alla guida."

***



LA PIZZA A FETTE

George Bush entra in una pizzeria per ordinare una pizza a "portar via".
Quando è pronta, un commesso gli chiede:
"La taglio in 6 o 8 pezzi?"
George Bush: "Sono piuttosto affamato. Farebbe meglio a tagliarla in 8 pezzi!"

***


POLIZIOTTI TEXANI.

Sono morti quattro poliziotti a Dallas.
Due durante la rapina, due durante la ricostruzione dei fatti.

***

OSTAGGIO DEI TERRORISTI

Un commando di fondamentalisti islamici riesce a impossessarsi dell’aereo presidenziale americano, con sopra Bush e tutto il suo staff.
Il capo dei terroristi si mette alla guida e affida la custodia degli ostaggi ad un suo aiutante, un arabo enorme, bruttissimo, sudato e puzzolente. Costui va a prendere ordini in cabina di pilotaggio, poi torna dagli ostaggi e dice:
- Il capo ordina che io sodomizzi Bush. Dice che è per insegnargli che non deve fare il bullo con i fedeli del Profeta!
George grida disperato e implora perdono. Ma il terrorista se ne frega e risponde:
- Mettiti lì nell’angolo! Fra poco mi occupo di te...
L’aiutante torna in cabina a prendere ordini, poi si riaffaccia, indica il ministro della Difesa e annuncia:
- Il capo dice di tagliargli le mani e cavargli gli occhi, così impara che non si deve far la guerra senza motivo!
Il terrorista ordina al ministro della Difesa:
- Mettiti lì nell’angolo! Fra poco mi occupo di te...
Passano altri cinque minuti, e arriva un altro terrorista con un nuovo ordine:
- Il capo ha detto di tagliare via il pisello al vicepresidente, così imparerà a non tollerare più il mondo occidentale, pieno di donne nude e pornografia.
Quanto a Condolezza Rice, la responsabile della Sicurezza nazionale, ha detto che devi tagliargli la lingua e tutte le dita, così non toccherà più nessun uomo con intenzioni lascive!
L’aiutante del capo, con voce sempre più grave sentenzia:
- Mettila lì nell’angolo con gli altri, fra un attimo me ne occupo!
Ecco allora il presidente Bush che dice, con voce estremamente cortese:
- Signor terrorista... con tutto rispetto... solo per evitare confusioni… io sono quello che lo prende in culo, d’accordo?

***

UNA GIORNATA DEL PRESIDENTE

08:00 - Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush si alza, e si accorge che è proprio alla Casa Bianca. Urla e gemiti finchè esce dal suo incubo.
08:30 - Colazione a letto. Rumsfeld gli legge l’oroscopo e la pagina dei fumetti. George guarda le figure e ride.
08:50 - Passa il vicepresidente Cheney per aiutarlo ad annodare i lacci delle scarpe. Il primo nodo viene male, crisi di infantioli a singhiozzo, ma la moglie Laura riesce a fare un nodo né troppo stretto né troppo largo, che soddisfi George. Nel frattempo il vicepresidente riesce a fargli un rapido briefing sulla situazione in Corea, e a ricordargli di lavarsi i denti.
09:00 - Bush arriva nello Studio Ovale e ottiene il suo primo cioccolatino.
09:35 - Bush lascia lo Studio Ovale e va ad allenarsi al salto con la fune nel parco della Casa Bianca.
11:00 - Cioccolatino, taglio delle unghie, soffiatura di naso, abbottonatura bottega.
12:00 - Pranzo con il segretario dell’Onu. Due cioccolatini. Discussione sulla Groenlandia. George apprende che è della Danimarca:
"Non è giusto! È un’isola del continente americano!"
La guerra rientra per un pelo. Il vicepresidente ha un’idea brillantissima: un iceberg in regalo per George, inviato via mare dalla Groenlandia. Bush junior si illumina e sentenzia: "Lo chiamerò "cioccolatino"".
13:00 - Pisolino.
14:30 - Seduta fotografica con Silvio Berlusconi venuto apposta dall’Italia. Pessima idea dell’uomo di Arcore: gli fa le corna. George per la rabbia entra in coma.
Lo risveglia appena in tempo la sigla di "La tv dei ragazzi texani". Piange e ride insieme, l’ira per i gesti berluscoidi non gli passa. Scrocca ben tre cioccolatini. Uno lo sfrange e spiaccica sulla pelata italica. Piange e ride insieme, anche Silvio, l’infame, sorrise (benchè tutto marrone sulla "crapa pelada").
15:00 - Bush junior torna nello Studio Ovale per discutere di puzzle con alcuni membri del Congresso. In sette si mettono a rifare la figura di un atlante, ma non riescono più a completare il Congo. George per dispetto ha inghiottito il pezzetto mancante. Un cioccolatino lo fa fortunatamente deglutire.
15:05 - La seduta è aggiornata; i membri del Congresso dichiarano alla stampa:
"E stato un incontro estremamente produttivo. Il presidente ci ha parlato di come ricostruire un quadro unitario della situazione africana ".
15:06 - Grande gara di rubabandiera suI Prato Sud.
15:10 - Bush Junior firma dei "bigliettini di ringraziamento" per certi versamenti di compagnie petrolifere.
15:11 - Powell lo aggiorna sulle politiche militari, George si fa portare le mappe sul pavimento della Sala Ovale. Gioca tranquillo per un po’ a soldatini, poi si stufa e telefona a Blair. Prima lo sfotte, poi lo insulta, poi lo compatisce, poi lo dileggia. Si sentono le lacrime dello sfortunato statista inglese.
15:32 - Il presidente fa un discorso davanti al caminetto. Sta venendo tutto bene quando si mette in testa di incendiarsi i peti. Belle fiamme.
15:58 - Bush accetta una telefonata a carico del destinatario dal carcere, dove la figlia è rinchiusa per aver sfregiato un poster di Arnold Swarzenegger. Bush padre prima finge che ci siano disturbi sulla linea, imita la voce di una donna messicana entrata nella telefonata "per un’interferenza" e quindi ha un’illuminazione. Telefona a Swarzenegger in persona che offre direttamente il suo torace da sfregiare.
16:00 - Fine della giornata lavorativa; Bush si ritira nella sua cameretta per un breve "sonnellino". Si sveglia bene verso le 16,50 e esige di giocare a "Imperatore del mondo".
17:00 - George va "in fissa" con la cosidetta "questione vaticana": "E’ uno stato canaglia! Non è una democrazia!! Alle elezioni possono votare solo in cento e sono tutti vestiti di rosso! Perché la CIA non interviene?".
17:05 - Si risolve tutto in fretta, una dolce sorpresa e George torna tranquillo: benedetti i cioccolatini!
18:00 - Cena ufficiale con alcuni capi di Stato africani. Bush vuole anche il presidente del Messico, che un giorno gli ha donato un sombrero:
"Il Messico in Africa non ci sta…" Osa interloquire il vicepresidente.
George gli spiega lui la situazione:
"Il Messico in Africa ci sta tre volte col resto di sette. Sette è dispari, il Messico ha sette lettere, e quindi: Il Messico in Africa ci sta e basta. Ora non è il tempo di pensare all’Africa... Cioè, insomma, dopotutto è il ’Continente Nero’!".
Bush viene esentato dal presenziare alla cena.
18:05 - Bush va a farsi una pisciata nella piscina della Casa Bianca.
19:00 - Telefona a Laura, che si trova nel ranch in Texas. Si accerta che Laura abbia ordinato i cioccolatini.
19:02 - Bush va nella sala cinematografica della Casa Bianca; guarda "Dave presidente per un giorno" per l’ennesima volta; si addormenta.
20:30 - Il vicepresidente lo trasporta a letto, gli rimbocca le coperte e gli bacia, delicato, la fronte. George scureggia felice.

***


IL GIOCO DELLE VENTI DOMANDE

Colin Powell e George W. Bush parlano seduti nello studio ovale della Casa Bianca. Si annoiano e Powell propone:
- Giochiamo al gioco delle venti domande?
- D’accordo, - dice il Presidente - comincia tu. Pensa a una cosa e fammi la prima domanda.
Quello pensa per qualche secondo, cercando di trovare una cosa strana, in modo che l’altro non indovini subito.
Alla fine decide per "cazzo di bisonte". Quindi dice al Presidente:
- Sono pronto, fammi la prima domanda.
- E una cosa che si mangia?
- Temo che tu potresti mangiarla.
- Cazzo di bisonte?

***

PSICOLOGIA UMANA

Mentre sta leggendo un libro, Condolezza Rice riceve la vista di George W. Bush.
GEORGE W. BUSH: Di cosa parla, quel libro?
CONDOLEZZA RICE: Lascia perdere...
GEORGE W. BUSH: No, per favore, dimmelo...
CONDOLEZZA RICE: Ok, parla di psicologia umana.
GEORGE W. BUSH: Psicologia umana? E cos’è?
CONDOLEZZA RICE: Te l’avevo detto di lasciare perdere...
GEORGE W. BUSH: No, per favore... spiegami...
CONDOLEZZA RICE: Ok, è una cosa più o meno così... Tu hai un animale in casa?
GEORGE W. BUSH: Bè... si... ho un acquario...
CONDOLEZZA RICE: E chi dà da mangiare ai pesci?
GEORGE W. BUSH: Mio figlio.
CONDOLEZZA RICE: Vedi? Senza chiederti niente sulla tua vita sessuale, ora so che sei sposato, oppure come avresti un figlio? E ne deduco che ti piacciono le donne.
GEORGE W. BUSH: E grandioso!
Molto impressionato, George W. Bush va da Colin Powell:
GEORGE W. BUSH: Sai? Oggi ho imparato cos’è la psicologia umana!
COLIN POWELL: E cos’è?
GEORGE W. BUSH: Lascia perdere... non è roba per te...
COLIN POWELL: No, per favore, dimmi cos’è!
GEORGE W. BUSH: Ok... Hai un acquario?
COLIN POWELL: No.
GEORGE W. BUSH: Frocio!

***

L’ACCENTO TEXANO

Bush, che viene dal rude Texas, entra in una panetteria.
- Vorrei un chilo di pane.
- Lei è texano, vero? - Risponde la fornaia.
- Come l’ha capito?
- Dall’accento.
Bush esce umiliato dal negozio e dice tra sé:
"Ho deciso, mi faccio un corso intensivo di inglese puro alla università di Oxford, così perdo l’accento texano e nessuno mi sfotte più."
Bush fa una full immersion a Oxford, studia come un matto, torna nel negozio e chiede il chilo di pane con il suo nuovo accento inglese.
- Buon giorno Mylady. Vorrei un chilo di pane.
E la commessa: - Lei è texano, vero?
Bush: - Come l’ha capito?
- Questa è una ferramenta.

***

GINECOLOGIA PRESIDENZIALE

Bush preoccupatissimo telefona al ginecologo di sua moglie:
- Dottore, la pillola anticoncezionale che ha prescritto alla mia signora non funziona!
- Perché? Che problemi crea?
- Quando lei apre le gambe le rotola fuori...

***

SESSO OVALE

George W. Bush torna a casa prima del previsto e trova la moglie a letto con un altro.
- Ancora! Brutta porca schifosa!
E la moglie: - George non essere volgare, non vedi che ho gente?

***

LE PIACE LA MUSICA?

Dopo cena George W. Bush intrattiene i suoi ospiti suonando il piano.
Ad un certo punto si gira verso un invitato e dice:
"Vedo che le piace la musica."
"Sì" risponde educatamente l’ospite, "ma non si preoccupi, continui pure a suonare!."

***


DESIDERI ALLO SPECCHIO

Ralph Nalder, Albert Gore e George W Bush vanno in una palestra per divertirsi [se credete che Ralph Nalder si possa mai esser divertito] e rilassarsi [se pensate che Albert Gore qualche volta si rilassi].
Dopo un pranzo salutare e stimolante tutti e tre decidono di visitare la stanza degli uomini e trovano uno strano tipo seduto davanti l’entrata che dice:
"Benvenuti nella stanza degli uomini. Assicuratevi di provare la nostra novità: uno specchio che, se ci guardi dentro e dici qualcosa che corrisponde alla verità, esaudirà un tuo desiderio.
Ma attenzione, se dite qualcosa di falso, sarete risucchiati dallo specchio e vivrete per sempre nel nulla!"
I tre sono dei politici, ma gareggiano per diventare Presidente, per cui giocano col pericolo. Entrano rapidamente e trovano lo specchio.
Ralph Nader dice:
"Io penso di essere il più sincero di tutti e tre" e in un istante viene circondato da un mucchio di denaro.
Albert Gore va davanti lo specchio e dice:
"Io penso di essere il più ambizioso di tutti e tre" e all’improvviso si trova le chiavi di una Ferrari in mano, e gli piace molto perché gli sembra migliore della macchina del vicepresidente.
Eccitato all’idea che un desiderio possa avverarsi, George W Bush guarda nello specchio e dice:
"Io penso…" e subito viene risucchiato dallo specchio.

***

IL FANTASMA DELL’ANZIANO CONTADINO

George W. Bush accompagnato dal suo autista salgono in macchina e partono per un viaggio. Dopo meno di un minuto un vecchio - con la faccia preoccupata - appare dietro il finestrino e bussa sul vetro. George spaventato, urla:
"Guarda nel finestrino. C’è la faccia di un fantasma!"
"No, Presidente" dice il suo autista, "è solo un anziano contadino."
George W. gli dice di accelerare, lui lo fa, ma la faccia del vecchio resta davanti al finestrino. George W. abbassa il finestrino e agitato come l’Inferno chiede: "Cosa vuoi?"
Il vecchio risponde tranquillamente: "Sa dove sta andando?"
George W. Bush annuisce e, richiudendo il finestrino, scocciato, urla all’autista: "Sorpassalo!"
Qualche minuto dopo George W. si calma e inizia di nuovo a sorridere. Si sdraia e chiude gli occhi per farsi passare il mal di testa. Il guidatore dice: "Signor Presidente, non so come ha fatto ma non si preoccupi, il contachilometri ora segna gli 80." Tutto ad un tratto brilla una luce sul finestrino e ricompare il vecchio.
"Eccolo di nuovo" George W. grida. Abbassa il finestrino così sconvolto da tremare e chiede: "Si?"
"E’ sicuro che sa dove sta andando?" chiede con calma il vecchio.
George W. vorrebbe lanciare qualcosa contro quell’uomo, poi urla all’autista: "Sorpassalo!"
La macchina arriva a 100 miglia orarie. È una notte cupa, un tempo pessimo, schizzi di pioggia e fango peggio che in un tornado. George W. si sdraia di nuovo e prova a dimenticare quel vecchio, quando all’improvviso arriva altra luce.
"Oh mio Dio! E’ tornato!"
George W. abbassa il finestrino e spaventato in maniera isterica, grida:
"COSA VUOI ORA?"
Il vecchio con calma risponde: "Volete aiuto per far uscire l’auto dal fango?"

***

TRE STUDENTI ARRESTATI

Tre studenti di Yale si recano al Sud, si ubriacano il primo giorno e si ritrovano in prigione. Apprendono che saranno uccisi per i loro crimini, ma nessuno di loro si ricorda cosa ha fatto.
Al primo, legato alla sedia elettrica, viene chiesto se ha da dire le ultime cose. Dice: "Io vengo dalla scuola altamente religiosa di Yale, e credo nel potere onnipotente di Dio che interviene a favore degli innocenti."
Il boia preme l’interruttore e non succede nulla, così pensando che Dio non vuole la morte di questo ragazzo, lo lasciano andare.
Anche il secondo viene legato e gli viene chiesto di dire le sue ultime volontà:
"Io vengo dalla scuola di legge di Yale, e credo nell’eterno potere della giustizia che interviene in favore degli innocenti."
L’interruttore viene premuto e ancora non succede niente. Il boia pensa che la legge sia dalla parte di questo ragazzo, così lo lascia andare.
L’ultimo viene legato e dice:
"Tu, stupido boia, mio padre è George Herbert Walker Bush, mai sentito?
E un’altra cosa, stupido imbecille, non ucciderai mai nessuno se non connetti quei due fili…" e ride.
Le sue ultime parole furono:
"E la gente pensa che io sia stupido."

***

PATENTE E LIBRETTO

Tempo fa - prima ancora che il padre diventasse presidente - il giovane George W. Bush viene fermato per eccesso di velocità da un ufficiale di polizia.
Il poliziotto gli chiede gentilmente di mostrargli la patente. Il giovane Bush risponde con sdegno:
"Ragazzi gradirei un po’ di coerenza! Proprio ieri avete ritirato la mia patente e oggi pretendete che ve la mostri."

***

E’ MAI STATO ARRESTATO?

Tempo fa - prima ancora che il padre diventasse presidente - il giovane George W. Bush fa domanda per un posto di lavoro pubblico.
Sul modulo di richiesta c’è la domanda: "E’ mai stato arrestato?"
Lui risponde con: "No".
Alla domanda seguente, riferita alle persone che nella domanda precedente hanno risposto affermativamente, e cioè: "Perché?"
Il giovane George W. risponde: "Mai stato acciuffato!"

***


TUTTI POSSONO DIVENTARE PRESIDENTE

Il mito americano consiste nel fatto che ogni ragazzo crescendo può diventare Presidente.
Certo, sarebbe meglio se nel frattempo il ragazzo crescesse mentalmente…

***


EDUCAZIONE SESSUALE

La famiglia Bush ha programmato di trascorrere le vacanze estive al
mare. Hanno affittato una villetta sul lungomare per
rendere il soggiorno più piacevole.
Arrivati sul posto, scoprono che la spiaggia è una spiaggia di nudisti.
I genitori presidenziali, non sapendo cosa fare, dopo una lunga discussione decidono che almeno questo sarà il modo per fare sapere più cose sulla vita alle loro due figlie.
Camminando sulla spiaggia, le bambine notano che tutta quella gente è
differente dal solito, gli uomini hanno pisellini di diversa misura e
le donne tettine di ineguale grandezza.
Confuse chiedono spiegazioni alla genitrice:
- Mamma, perché i signori hanno i pisellini di diversa misura?
- Bene... ehm... perché più lungo è il pisellino, più è stupido l’uomo!
- E perché le donne hanno tettine differenti?
- Per lo stesso motivo. Più grandi sono le tette più sono stupide.
Una sera, dopo un giorno intero passato in spiaggia, la madre e le due
bambine nella villetta stanno per andare a dormire.
La madre chiede alle figlie:
- Avete per caso visto vostro padre?
- Si, stava parlando con una donna veramente stupida, e più parlava, più diventava scemo!

***

CAPITANO DI LUNGO CORSO

Bush ha uno yacht che guida personalmente. Quando va in mare ogni mattina George compie uno strano rituale: prima di salire sul ponte va nella sua cabina, sposta un quadro raffigurante un veliero, apre la cassaforte celata dal quadro, ne estrae un foglio di carta piegato in quattro, lo apre, lo legge, lo rimette dentro la cassaforte, risistema il quadro e, finalmente, sale sul ponte dove attende ai suoi doveri di capitano.
La scena si ripete per anni e anni, e l’equipaggio, che spia lo strano rituale, è curiosissimo di sapere cosa sia scritto su quella carta.
Si tratta forse della mappa di un tesoro?
Un giorno Bush scende a terra e lascia distrattamente le chiavi della cassaforte sul tavolo.
Il secondo ufficiale e la ciurma si precipitano nella cabina. Il secondo apre la cassaforte, prende il foglio, lo legge, impallidisce e lo mostra all’equipaggio.
Sul foglio c’è scritto:
"Babordo: sinistra. Tribordo: destra".

***

LA VOCE DI DIO

Bush sta scalando una montagna. A un certo punto, scivola e ruzzola lungo un ripido crinale. Per fortuna riesce a fermarsi proprio sul bordo di un burrone profondo duemila metri.
Cosciente che non riuscirà mai a risalire, comincia a urlare.
- Aiuto! C’è qualcuno?
Nessuna risposta.
Urla più forte: - Aiuto! C’è qualcuno?
A questo punto risponde una voce possente: - Si. Ci sono io.
- Aiutami, per favore, sto precipitando. Ma dove sei? Non ti vedo!
- Non mi vedi perché sono Dio. Ora calmati e fa’ come ti dico: buttati nel burrone e io manderò due angeli a prenderti al volo.
E Bush urla: - C’è qualcun altro?

***

PESCA SUL GHIACCIO

Bush e Putin vanno a pescare sul ghiaccio e fanno a gara a chi prende più pesci. L’americano non riesce a prenderne nemmeno uno, mentre il russo ne tira su uno dietro l’altro. Così, Bush decide di mandare una spia della Cia a carpire il segreto di Putin. Quando la spia torna gli dice:
- Ho scoperto il suo segreto: lui fa un buco nel ghiaccio.

***

FIGLI & GUAI

La figlia di Bush una sera, rientrando a casa, annuncia al padre:
-Oggi ci siamo divertiti davvero un mondo! Abbiamo messo una bomba sotto la scrivania del professore di Storia...
-Ma siete pazzi?! - Dice papà Bush - Che cosa dirà domani il preside quando tornerete a scuola?
-Scuola? Quale scuola?

***

FREQUENZA SESSUALE

La scena si svolge ai tempi in cui George W. era ancora un universitario.
Aula Magna con mille posti tutti occupati.
La sessuologa, dottoressa Baby Doll, dopo aver terminato la conferenza, decide di compiere un’indagine statistica:
"Chi di voi fa l’amore tutti i giorni?".
300 ragazzi alzano la mano.
"Chi fa l’amore 2 volte alla settimana?".
250 sposi novelli alzano la mano.
"Chi fa l’amore 1 volta alla settimana ?".
200 persone alzano la mano.
"Chi fa l’amore 1 volta ogni 15 giorni?".
150 sposi maturi alzano la mano.
"Chi fa l’amore 1 volta al mese ?".
44 neo-pensionati alzano la mano.
"Chi di voi fa l’amore 1 volta ogni sei mesi ?".
5 vecchietti, in prima fila, alzano la mano.
"C’è un’ulteriore domanda che devo fare, alla quale non risponde mai nessuno. Chi di voi fa l’amore 1 volta l’anno ?".
George W., in ultima fila, gridando e dimenandosi:
’’IO...IO...IO...IO.’’
E la dottoressa:
"Ehi, giovanotto, si calmi, non mi sembra un dato di cui vantarsi tanto".
E George W.:
"Sì, sì, ma è oggi ... è OGGI!"

***

VICINO ALL’UOMO DELLA STRADA

George W. Bush arriva per la prima volta a Milano e subito, da una cabina telefonica davanti alla stazione, telefona al consolato Usa dove sarà ospitato.
’’Ciao, sono arrivato.’’
’’Bene, dove si trova signor Presidente?’’
’’All’angolo di due vie.’’
’’Sì, ma quali?’’
’’Aspetti che guardo...’’
Dopo pochi secondi torna in cabina e spiega:
’’Avanti e Stop.’’

***

VAGHE STELLE DELL’ORSA…

George W. e sua moglie passeggiano abbracciati al chiaro di luna nel parco della Casa Bianca. Ad un certo punto lei, contemplando il cielo costellato di stelle, gli sussurra dolcemente:
’’Dove sarà mai, caro, l’Orsa Maggiore?’’
’’Ti prego tesoro!’’ Protesta Bush. ’’È una serata troppo bella per guastarla con gli incubi.
Non ricominciamo a parlare di tua madre!’’

***

SBRONZA PERICOLOSA

Bush esce totalmente ubriaco dal saloon vicino al suo ranch. Camminando incontra una suora e barcollando incomincia a prenderla a calci e pugni, gliele dà di santa ragione.
Solo dopo un quarto d’ora di mazzate, quando la povera suora è a terra esanime, George W. smette, si avvicina, guarda la scena e dice:
" Però Batman: ti facevo più forte…"

***

LA DOMANDA GIUSTA

Durante la sua visita in Inghilterra, George Bush è invitato a bere il the dalla Regina. Chiede alla sovrana quale sia la sua "filosofia di leadership", e lei risponde che è nel "circondarsi di persone intelligenti".
A questo punto Bush le chiede come si fa a sapere se sono intelligenti.
"Lo capisco facendo loro la domanda giusta," risponde la Regina. "Mi permetta di dimostrarglielo".
La Regina allora telefona a Tony Blair e dice:
"Signor Primo Ministro, la prego di rispondere alla seguente domanda: sua madre ha un bambino, e suo padre ha un bambino, e questo bambino non è né suo fratello né sua sorella. Chi è?"
Tony Blair risponde: "Ovviamente sono io!"
"Giusto! Grazie e a risentirci Sir." Gli dice la Regina.
Sua Maestà attacca la cornetta e dice:
"Ha capito Mr. Bush?"
"Sicuro. Grazie mille. Farò senz’altro anch’io così!"
Al rientro a Roma decide di mettere alla prova Helms, il Presidente della Commissione Esteri del Senato e gli chiede:
"Ascolti Senatore Helms: mi chiedevo se potesse rispondere ad una mia domanda."
"Certamente signor Presidente, cosa vuole sapere?"
"Dunque… tua madre ha un bambino, e tuo padre ha un bambino, e questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?"
Helms ci pensa un po’, e poi imbarazzato dice:
"Posso pensarci meglio e poi telefonarle la risposta?"
"Ma certo!" Dice Bush.
Helms riattacca la cornetta e organizza subito una riunione con altri Senatori, i quali si lambiccano il cervello per diverse ore, ma nessuno riesce a trovare la risposta giusta.
A un certo punto Helms decide di chiamare Colin Powell e gli spiega la situazione.
"Adesso ascolta la domanda: tua madre ha un bambino, e tuo padre ha un bambino, e questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?"
Powell risponde subito:
"Ovviamente sono io! Razza di deficienti!!"
Estremamente risollevato Helms corre alla Casa Bianca e dice al Presidente:
"Presidente, so la risposta alla sua domanda! So chi è! E’ Colin Powell!"
E Bush disgustato:
"Sbagliato, è Tony Blair".
(Dal sito www.emjournal.pwp.blueyonder.co.uk/page008.html)

***

CENA UFFICIALE

Bush ha due figlie gemelle. Una si fidanza, e il suo illustre padre viene invitato a pranzo a casa dei genitori di lei per presentarsi.
Ci va ma durante il pranzo gli prendono dei grandi dolori di pancia e avrebbe una voglia matta di... fare aria.
Solo: come fare?
A un certo punto Fido, l’odioso bastardino di casa dei suoceri, si accovaccia sotto la sua sedia e al Presidente viene un’illuminazione: lascia partire un peto piccolo piccolo, e subito la padrona di casa fa:
- Fido, NO!
Visto che la cosa funziona, Bush lascia partire un peto un po’ più grosso, e arriva immediato un:
- Fido, va via!
Il cane resta lì e il nostro amico pensa bene che è il momento di lasciar sfogare tutto quanto.
Finita la tempesta la padrona di casa fa:
- Per l’amor del Cielo: Fido va via, prima che questo ti caghi addosso!!!

***

TEATRO DI CORTE

Alla Casa Bianca, nei lunghi pomeriggi domenicali la noia trionfa. La signora Bush propone di fondare una filodrammatica: piccole commedie recitate dalla corte come accadeva a Versailles sotto Luigi XIV. L’idea è accettata con entusiasmo e si mette su la compagnia teatrale. Si arriva alla prova generale, ma durante la rappresentazione teatrale, mentre l’attore maschile recita - come da copione - davanti al cadavere della sua amata:
"Che farò del suo corpo?"
Una voce tra gli spettatori gli urla di rimando:
"Chiavala prima che si raffreddi!"
Il giorno dopo, che è quello della prima teatrale, su esplicita richiesta della sua signora, Bush si piazza bene in vista vicino al palcoscenico con due pistole in pugno per evitare che qualcuno disturbi lo spettacolo.
La battuta critica viene superata felicemente, però, nella scena seguente, all’inatteso resuscitare dell’eroina l’attore le sussurra:
"Cos’è più dolce delle tue labbra? Cosa più tenero del tuo cuore?",
Bush salta sul palcoscenico con la pistola in pugno e urla:
"Sparerò a chiunque risponda: ’’La fica!!!"

***

I PIATTI SPORCHI SI LAVANO IN FAMIGLIA

Bush da giovane, come molti bravi texani, era un appassionato di Harley-Davidson.
Un giorno vede una classica Harley-Davidson con scritto "In vendita". Dopo un’accurata ispezione, rimane sorpreso dall’ottimo stato in cui è tenuta la moto. Così va dal proprietario e conclude l’affare:
"Ma dimmi come hai fatto a tenerla così bene!".
"Beh, è semplice. Se la moto è all’aperto e sta iniziando a piovere, devi spargere della vaselina sulle parti cromate.
Non scordarlo mai: la protegge dalla pioggia!
Visto che mi prendi la moto, ti posso dare la mia vasellina che ormai non mi serve più" e gli porge il tubetto.
Così Bush compra la moto e parte felice contento sulla sua mega lustra HD e il tubetto di vaselina in tasca.
La sera deve cenare dai genitori della sua fidanzata, e decide di andarci direttamente in moto.
Subito all’ingresso la ragazza lo prende per un braccio, lo porta in disparte e gli dice:
"Amore, devo dirti una cosa sui miei genitori. Quando noi ceniamo, nessuno parla perchè il primo che proferisce suono dalla bocca deve lavare i piatti.
Lo so, siamo un po’ strani, ma qui è consigliabile e lecito fare tutto tranne che parlare mentre si mangia".
Come entrano in casa Bush rimane completamente sbalordito. Sul tappeto di sala alte pile di piatti sporchi, in camera piatti sporchi, nella doccia piatti sporchi, sulle scale piatti sporchi.Ogni angolo di quella casa era un deposito di piatti sporchi.
Il ragazzotto Bush capisce che sebbene sia tutto lecito, non e’ davvero conveniente parlare.
Saluta i genitori di lei ed i quattro si siedono a cenare sicuri che nessuno dica niente.
Sarà per l’eccitazione della moto nuova, sarà colpa del cibo, sarà l’imbarazzo di quel silenzio contrappeso dalla libertà d’azione totale, ma gli ormoni del ragazzetto prendono il sopravvento sulla sua tenera personalità. Colto da un raptus prende la sua fanciulla, le strappa i vestiti, la sbatte sul tavolo e pur restando muto comincia a sfogare l’istinto animale.
Nessuno parla.
Non contento vuole ancora approfittare e riversa ogni attenzione sulle forme della madre. Con famelica goduria guizza anche sulla mamma della sua ragazza, la spoglia e la violenta sul tavolo.
Tutto tace, anche il futuro suocero non apre bocca ma mentre Geogino copula senza intralci, un rombo di tuono lo scuote. Un temporale!
Preoccupatissimo che la moto si bagni, corre alla ricerca della giacca e prende la vaselina.
A quel punto il suocero urla:
"OK, laverò io tutti quei fottuti piatti!".

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Bush rivelato dalle barzellette
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Bush rivelato dalle barzellette (4 pagine on line)  
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