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La prefazione ai fumetti di Ciacci scritta da Dino Aloi

Bruno D’Alfonso è un umorista, e su questo non ci piove. A differenza di molti suoi colleghi ha una gran caratteristica e peculiarità in più. Le sue vignette e le storie a fumetti fanno ridere davvero, Non punta, infatti, sulla battuta cervellotica o sarcastica, sulla vignetta infarcita di contenuti che alla fine porta al massimo al sorriso, ad una riflessione profonda, alla raggiunta consapevolezza di un problema. Bruno preferisce puntare su altri aspetti, toccare altri tasti. I suoi lavori sono davvero umoristici nel senso che portano inevitabilmente ed inequivocabilmente alla risata, al buon umore, al sollievo mentale. Del resto, da molti, D’Alfonso è considerato l’erede di Jacovitti (paragone che con altri metterebbe i brividi) ma che nel suo caso è quanto mai azzeccato. Sin dai suoi esordi, dalle sue tavole per l’inserto di Paese Sera Tramezzino e poi, per lunghi anni per Satyricon, inserto satirico de la Repubblica, Bruno si è sempre distinto per il suo tono leggero, per la sua capacità di saper affrontare un argomento, pur partendo alla pari con gli altri colleghi, per arrivare ad una definizione umoristica che non tutti sanno cogliere. Del resto la pensava così anche il grandissimo Pino Zac, che dopo averlo accolto con benevolenza su Il Male, la più feroce rivista satirica uscita in Italia in cui Bruno seppe portare la sua ventata di sana ironia, lo chiamò per collaborare ad uno dei più raffinati esperimenti di giornale satirico edito nel nostro suolo nazionale, vale a dire L’Anamorfico, "Mensile dalle forme improbabili" proposto nel 1983 dall’instancabile Zac.

BDA fu uno dei pochissimi autori italiani ad avere l’onore di essere pubblicato - il resto del materiale era in prevalenza, oltre che dello stesso Zac prodotto da grandi illustratori francesi e spagnoli - a dimostrazione di quanto l’artista è considerato in particolare dai colleghi e dai maestri.
Anche la saga di Ciacci, realizzata in collaborazione con Cascioli è un caposaldo del fumetto italiano (oltre alla ventennale collaborazione con Linus, per un certo periodo uscì anche un albo dedicato al personaggio),dove sono raccontate, in chiave davvero divertente, le avventure di alcuni studenti perfettamente caratterizzati nei loro aspetti psicologici e resi funzionali al soggetto, Le storie sono spassose e libere da pregiudizi e vincoli mentali,ed il riproporle in questo volumetto credo sia operazione gradita non solo agli addetti ai lavori ma anche al pubblico che da anni segue la saga con passione e divertimento. Lunga vita quindi a Ciacci ed ai suoi autori, sperando che possano sempre continuare a divertirci.
Dino Aloi

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