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Riporto l’email di un tecnico esperto - Filippo Anello - come risposta chiara e dettagliata alle domande
Dove posso far ospitare il mio sito?
Quanto costa l’hosting su di un server?
Se mi voglio creare uno spazio web come faccio a pubblicarlo su Internet?
Iniziamo da una richiesta di chiarimenti del tipo:
Salve sono Vito. Volevo chiedere
una informazione, ho uno spazio web (http://www.pippo.it), presso un provider
www.pluto.it ),
che vorrei spostare se possibile nel vostro, mantenendo il mio dominio.
E’ una cosa fattibile?
Come si fa?
Quanto costa?
Grazie.
Gent. Sig. Vito,
per amore della chiarezza, le ricordo che per poter pubblicare
contenuti sul web con un proprio brand o dominio occorrono essenzialmente
4 distinti elementi:
- l’aver registrato un nome
a dominio nazionale (.IT) o internazionale (.COM .NET .ORG etc)
questo le permetterà di:
- essere presente su uno speciale
database (DNS) che fornisca in rete, le indicazioni utili al rintraccio
dei suoi contenuti (ovvero indichi dove fisicamente si trovano i contenuti relativi
al suo dominio)
inoltre è necessario:
- avere i contenuti (è
stupido dirlo, ma ci introduce a losche figure del nostro allegro sottobosco,
normalmente dalla psiche disturbata che assumono nomi curiosi come webmaster,
webdesign e sviluppatori di software in vari linguaggi e dialetti coloriti)
e quindi:
- disporre di uno spazio
fisico che li ospiti (un server [housing] o semplicemente una porzione di
spazio disco di un server [hosting]) connesso permanentemente ad internet
attraverso connessioni che possono variare dai 640 Kbit di una ADSL casalinga
fino ai 512 Gigabit attualmente assicurati dalla webfarm della IT-Telecom di
Pomezia (Virgilio, Tin.It) secondo le specifiche necessità.
Premesso tutto questo, e dovendo parlare nello specifico di spostamenti, diciamo
che la chiave di volta è rappresentata senz’altro dalla registrazione del
dominio.
Chi ha fisicamente registrato il dominio, o può accedere ai dati di registrazione,
è in grado di effettuare rapidamente e in qualsiasi momento qualunque spostamento
si renda opportuno o necessario, ad esempio da un fornitore all’altro e senza
che quest’ultimo possa opporsi in alcun modo.
Per rispondere in modo puntuale alle sue domande:
[è fattibile?]
certamente, se dispone delle coordinate (una userID e una password
di solito) per accedere ai dati di registrazione del dominio.
[come si fa?]
spostare presuppone che Lei disponga di una nuova casa in grado di
ospitare i suoi contenuti.
Si affidi al suo nuovo fornitore (provider), o se ne occupi personalmente seguendo
le indicazioni dell’azienda presso cui ha effettuato (o ha fatto effettuare)
la registrazione del suo dominio (mantainer), che nel suo caso è la ARUBA S.p.A.
di Arezzo, che mette a disposizione un’interfaccia estremamente intuitiva e
semplice.
[quanto costa?]
spostare nel senso di variare i dati di registrazione non costa nulla…
disporre di una nuova casa per i suoi contenuti è un’altra faccenda.
Dipende da cosa le occorre.
In questo senso la prima scelta da fare riguarda il tipo di fornitore.
Può risultare conveniente affidarsi direttamente ad un grande provider (Tin,
Aruba, Mclink, Inet, etc) oppure preferire un fornitore di servizi (come la
sua www.pluto.it ), che non è altro che un
rivenditore, qualcuno che dispone di un server presso uno di questi grandi e
rivende spazi e servizi.
Il motivo per cui si finisce usualmente col preferire la seconda ipotesi, nonostante rappresenti un piccolo sforzo economico aggiuntivo è sottile e prevalentemente di carattere "consulenziale". Affidarsi al fornitore "giusto", significa in qualche modo acquisirne il know-how e l’esperienza, stabilire un rapporto con qualcuno che può fornire risposte specifiche alle nostre esigenze e alle nostre tasche, seguire i nostri tempi e colmare i nostri limiti.
Per capirci la stessa differenza che c’e’ tra comprare una camera da letto da Ikea o farsela fare dal falegname sotto casa.
Tutti i siti "che funzionano", di cui mi sono occupato di recente, sono il frutto di lunghe piacevoli chiacchierate con clienti e fornitori (per esperienza le dico che i siti concepiti in pizzeria o in trattoria ottengono risultati prestazionali superiori in termini di fatturato).
Quindi definire i dettagli tecnici,
in termini di sistema operativo (Linux, Windows, altro) spazio disco (10..50..100..500
MB), connessione e quantità di traffico generato, servizi tecnici (caselle mail,
mailing-list, antivirus, antispamming, database, piattaforme specifiche per
applicazioni tipo PHP, JAVA) e promozionali (spinta sui motori, banner, scambio
di link, promozione sui newsgroup).
Stabilite le specifiche necessità, si faccia fare una quotazione da una o più
aziende, o da uno o da più fornitori.
Io, come pure il prof. Cascioli ci affidiamo da anni e per tutti i nostri siti, alla professionalità "amichevole" della Interservizi di Roma, se crede, se le occorre può contattare il titolare alla mail info@interservizi.net
La saluto, sperando di esserLe stato di qualche utilità, per la risoluzione dei suoi problemi.
Il vostro sito primo su Googlecome
far diventare una pagina del
vostro sito
la prima in assoluto in risposta
alla frase che scegliete voi
L’obiettivo è arrivare tra i primi siti consigliati
da Google in risposta a determinate domande.
L’azienda che richiede il mio aiuto come consulente di web marketing, vuole
quindi primeggiare nelle classifiche di Google, e diventare il sito di riferimento
per quella specifica frase ed eventualmente per altre simili. REFERENZE
Abbiamo redatto un ’elenco di alcuni dei termini in cui attualmente le pagine del sito di Francesco Cascioli www.ilpalo.com, sono PRIME IN ASSOLUTO su Google: L’elenco delle frasi su cui www.ilpalo.com è primo assoluto su Google
COME SI VINCE NELLE CLASSIFICHE DI GOOGLE