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INDICE

La scrittura.
Un corso per imparare
a narrare una storia

LA SCRITTURA

IL RITMO NARRATIVO

MESCOLARE "MOSTRARE" E "NARRARE"

I PERSONAGGI

Il mondo è pieno di storie che aspettano solo di essere raccontate.
Il problema, quando si inizia a scrivere, è quello di chiedersi, cercando di dare voce alle "nostre" storie: come si pone il narratore rispetto alla storia che racconta?
Dentro o fuori? Dal punto di vista di uno o più personaggi, o da quello di un fedele cronista che non vuole prendere posizioni?
Ci sono narrazioni in terza persona, in cui l’autore si tiene fuori dalla storia, e narrazioni in prima persona, in cui lo scrittore aderisce completamente a un personaggio della storia.
Come si vedrà durante il corso, è molto frequente che uno scrittore agli inizi scelga la narrazione in prima persona, grazie alla quale può utilizzare...

La zona di testo successiva è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

,,, La distanza dalla storia dipende dalla posizione che l’autore decide di prendere. Vuole raccontare la storia dall’esterno, dall’alto? Oppure vuole assumere le sembianze di uno dei personaggi e raccontare la storia come se l’avesse vissuta di persona? Vuole far capire che lui sa già come va a finire? Oppure condividere con noi le sorprese e gli imprevisti che si incontrano nel corso della vicenda?
A seconda della posizione dell’autore, si può parlare di racconto puro (terza persona) o di mimesi (prima persona).
Nel racconto puro, il narratore si distanzia dal narrato. Il narratore è semplicemente l’autore della storia, il portavoce della storia. Non ne fa parte, non ne è un personaggio, la racconta e basta. Questo lo pone in una posizione "superiore" che gli può permettere, se vuole, di seguire...

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I tempi verbali

Ci sono dei tempi verbali che sono «narrativi» per eccellenza.
Sono: l’imperfetto («rivedeva», «decideva») che comunica il senso di un’azione che va svolgendosi con lentezza; il passato remoto («si alzò») che pone in rilievo l’azione, il fatto che impone una svolta nella situazione narrata; il trapassato prossimo («aveva potuto») che ancora rende l’effetto di una situazione o di un’azione nel tempo; il condizionale passato («avrebbe ricordato»), che esprime il futuro nel passato. Tutti questi tempi generalmente prevalgono nei testi che sono detti narrativi.
Come si vedrà nel corso, nei testi argomentativi prevalgono invece altri tempi. Sono il presente («incontra», «si scusa»), che indica un’azione attuale e definita, il passato prossimo («ha fatto», «ha preso», «ha incontrato»), che esprime un fatto puntuale, l’azione avvenuta; e il futuro («faranno», «andranno»), che ha diverse funzioni (qui esprime la certezza di ciò che accadrà, ma potrebbe anche esprimere un ordine, una supposizione).

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LA TRAMA

I DIALOGHI

LE FIGURE RETORICHE

L’AUTOBIOGRAFIA

LA PUNTEGGIATURA

LE TECNICHE PER SCRIVERE

ORGANIZZAZIONE DEL TESTO

SUPERARE L’ANSIA DEL FOGLIO BIANCO

DUBBI NELLA SCRITTURA

EDITING: COME SI CORREGGE UN TESTO

REGOLE PER CORREGGERE UN TESTO

LA SCRITTURA ARGOMENTATIVA

LE TECNICHE ARGOMENTATIVE

SCRIVERE PER INTERNET

RAPPORTI CON L’EDITORE

335 LIBRI CAPOLAVORI LETTERARI IN WORD DA SCARICARE

I LUOGHI COMUNI

IL PASSAGGIO DAL PENSIERO ALLA PAROLA

COME SI TRASMETTE IL SIGNIFICATO

IL CERVELLO ESTRAE IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE

DECIFRARE IL PARLARE PER POTER SCRIVERE

LA SCRITTURA DEVE RENDERE L’INESPRIMIBILE

IL CORSO DAL VIVO A ROMA

Cosa dire, cosa tralasciare

Qualunque sia la posizione che scegliete al momento di raccontare una storia, la distanza che prendete dal narrato, la persona narrante che scegliete... non tutto è ancora definito.
Puoi stabilire se raccontare certi passaggi in un modo piuttosto che in un altro, se consentire al lettore di...

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PREZZO DEL CORSO

IL DOCENTE

CONTATTI
 

La stessa cosa può essere detta in maniere diverse

La stessa cosa può essere detta in due maniere piuttosto diverse.
Pensa quale può essere l’effetto, quando si riporta una battuta di dialogo tra due personaggi.
Guarda la differenza tra queste tre versioni della stessa frase:
1. «Vattene, puttana», disse lui.
2. Le disse di andarsene, dandole della puttana.
3. La scacciò, insultandola.
Nel primo caso, abbiamo un...

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L’inganno. Escogitare trovate

L’inganno può essere utilizzato al fine di creare tanto suspense quanto sorpresa.
Come si vedrà nel corso, il lettore non sa che cosa lo aspetta, perché gli avrete fatto credere che la situazione avrà un certo andamento e poi, d’improvviso, gli svelate che è tutto il contrario.
Un esempio banale e risaputo: la nostra protagonista è sola in casa e sente dei rumori nella stanza accanto, teme che si tratti dell’assassino. Apre titubante la maniglia della porta ed ecco che dalla stanza accanto esce il gatto. In questo caso avete creato la suspense basandovi sull’inganno: avete fatto credere al lettore che nella stanza accanto ci fosse l’assassino.
Un esempio un po’ meno banale: la nostra protagonista è...

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L’inganno, a suo modo, dev’essere onesto.
Tra le "regole" proposte da S. S. Van Dine, scrittore di detective story classicissime, c’è il divieto di rivelare nell’ultima pagina che l’assassino ha in realtà un fratello gemello di cui si è servito per crearsi un alibi inoppugnabile. Questo non è inganno, è presa per i fondelli.
La tua abilità - che con il corso andrà crescendo, dovrà quindi consistere nel portare il lettore a pensare qualcosa mentre tu hai in mente esattamente il contrario. Come?
Con opportune e deliberate omissioni, con stacchi ben calibrati da una scena all’altra, inducendo il lettore a colmare con la propria immaginazione una piccola lacuna della cui esistenza il lettore stesso nemmeno si accorge.
Per questo Agatha Christie ha tuttora tanto successo: il lettore non sa mai se alla fine del romanzo l’autrice rispetterà obbediente le convenzioni, o le ribalterà completamente.

Liberi dal tempo: la percezione che il lettore ha dello scorrere degli eventi

Un aspetto fondamentale nella narrazione riguarda la percezione che il lettore ha dello scorrere del tempo.
Come si vedrà nel corso, lo scrittore può descrivere un’azione che dura qualche minuto in modo che il tempo di lettura da parte del lettore coincida con il tempo trascorso all’interno della storia. Oppure può scegliere di risolvere vari minuti, o mesi, o anni di tempo della storia in una riga che il lettore legge in un secondo.
Oppure fare addirittura uno stacco temporale e, nello spazio vuoto tra una riga e l’altra, far trascorrere giorni, anni.
Oppure ancora, l’autore può prendersi una pausa e descrivere un paesaggio.
Quello che per un personaggio è...

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La cornice della storia e l’esposizione di background

Per esposizione si intende qualsiasi informazione necessaria all’ascoltatore per una chiara comprensione della storia. È quello che fa da cornice alla storia, da tenere in considerazione quando si costruisce il mondo in cui la storia è ambientata.
Nella "storia" è inclusa l’intera vita dei personaggi sino al punto in cui inizia l’intreccio. Spesso, è sufficiente suggerire alcune cose che riguardano il personaggio, senza dilungarsi nei dettagli.
Se dici: "Era il figlio di un uomo e di una donna che parteciparono alla colonizzazione di Marte", si capisce subito che la storia è sul genere fantascientifico ed è ambientata nel futuro. Chi la racconta non ha bisogno di dirlo a chiare lettere.
Tuttavia l’esposizione dovrebbe includere...

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Il sentimento dominante

Che tipo di sentimenti vuoi suscitare tra gli ascoltatori, quando racconti la tua storia? Come si vedrà nel corso, bisogna tener presente che il sentimento dominante è il più importante, ed è quello che resta impresso agli ascoltatori alla fine della storia.
Durante tutta la storia sono espressi anche degli altri stati d’animo, per esempio il desiderio che le cose migliorino, un senso di frustrazione per la situazione economica, un senso di sconforto ai pensiero che, quando alla fine i debiti saranno estinti, le figlie saranno ormai già grandi da essere indipendenti, e così via. Il narratore deve riuscire ad individuare ...

  La zona di testo successiva è stata in parte rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso di scrittura creativa.
Prezzo del corso di scrittura
Per richiedere l’iscrizione al corso di scrittura, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

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