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INDICE

Corso di scrittura creativa:
il ritmo narrativo è essenziale

LA SCRITTURA

IL RITMO NARRATIVO

MESCOLARE "MOSTRARE" E "NARRARE"

I PERSONAGGI

Il ritmo è molto visibile nella poesia, un po’ meno in uno scritto narrativo.
Eppure il ritmo è essenziale in ogni progetto di scrittura.
Come si imparerà durante il corso, diversi elementi contribuiscono alla costruzione di una buona cadenza narrativa: il taglio delle frasi, la punteggiatura, la scelta non scontata dei vocaboli, una personale distribuzione delle metafore, l’uso non convenzionale della sintassi, l’abilità nel legare e slegare le frasi tra di loro.
Per distinguere il ritmo ci vuole un orecchio allenato e molta familiarità con la lettura. Come succede con la musica si può riconoscere un compositore dopo tre note solo se lo si è ascoltato molto. Allo stesso modo avere letto centinaia di libri consente di distinguere la buona scrittura da quella cattiva, il corso serve anche a questo.
Un orecchio allenato avverte subito quando c’è una...

La zona di testo successiva è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso di scrittura creativa. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

Corso di scrittura creativa. Prima o terza persona?

Gli scrittori spesso narrano una storia che è accaduta a loro, però mascherandola e tenendosi in disparte. In questo caso usano la terza persona che permette un maggiore controllo.
La prima persona funziona bene quando si usa un linguaggio mimetico, ovvero quando il linguaggio serve a caratterizzare il personaggio. La terza persona è più utile alla narrazione quando - come si imparerà durante il corso - si vogliono prendere le distanze dal racconto.
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Il tono di voce del narratore

Cerca di individuare quali sono le caratteristiche di queste due modalità di scrittura e quali le differenze per quanto riguarda la drammaturgia.
Parti dal dato più importante (e anche più occulto): la sintassi e il tono di voce del narratore. La scrittura, infatti, mima sempre la voce di qualcuno e il personaggio che ha quella voce è sempre e comunque il protagonista della vicenda, anche se, come nel caso della terza persona, non si vede. Egli è il protagonista immobile, nascosto e ti sta raccontando indirettamente com’è fatto il mondo dal suo punto di vista. Il tono del suo parlare, la scelta del taglio narrativo, il tipo di descrizione che utilizza per presentare un ambiente o un personaggio, lo stile che adotta, la vicenda che propone al lettore, connotano una precisa personalità, offrono un punto di vista.
Come si imparerà durante il corso, il lettore stabilisce con lui un rapporto silenzioso, inespresso, ma con uno spirito debole, di chi ancora non sa e vuol sapere. E anche nei racconti in prima persona non bisogna confondere lo scrittore con ...

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Descrizioni efficaci: "Ernesto" di Umberto Saba

 "Ernesto" di Umberto Saba affronta con grande delicatezza il tema della iniziazione maschile alla sessualità:
"«Qua» indicò l’uomo. E accennò ad un mucchio basso di sacchi ... Erano sacchi di media grandezza; contenevano farina marcata doppio zero: la qualità più bianca e più fine che ci fosse in commercio [...]. I sacchi si ammucchiavano ad un’altezza che pareva presa su misura, sotto un arco, in una parte interna e riposta del magazzino, dove nessuno — se non fosse l’occhio di Dio — poteva scoprirli."

LA TRAMA

I DIALOGHI

LE FIGURE RETORICHE

L’AUTOBIOGRAFIA

LA PUNTEGGIATURA

LE TECNICHE PER SCRIVERE

ORGANIZZAZIONE DEL TESTO

SUPERARE L’ANSIA DEL FOGLIO BIANCO

DUBBI NELLA SCRITTURA

EDITING: COME SI CORREGGE UN TESTO

REGOLE PER CORREGGERE UN TESTO

LA SCRITTURA ARGOMENTATIVA

LE TECNICHE ARGOMENTATIVE

SCRIVERE PER INTERNET

RAPPORTI CON L’EDITORE

335 LIBRI CAPOLAVORI LETTERARI IN WORD DA SCARICARE

I LUOGHI COMUNI

IL PASSAGGIO DAL PENSIERO ALLA PAROLA

COME SI TRASMETTE IL SIGNIFICATO

IL CERVELLO ESTRAE IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE

DECIFRARE IL PARLARE PER POTER SCRIVERE

LA SCRITTURA DEVE RENDERE L’INESPRIMIBILE

PREZZO DEL CORSO

IL CORSO DAL VIVO A ROMA

IL DOCENTE

CONTATTI

Bisogna sottolineare un particolare di questo brano: i sacchi di farina. Chiunque avesse voluto semplicemente descrivere un abbraccio fra un uomo e un ragazzo in modo morboso e scandalistico non si sarebbe soffermato a parlare dei sacchi di farina, così come non avrebbe descritto l’arco che divide il soffitto.
È in questi particolari che si riconosce lo scrittore.
I sacchi di farina apparentemente non...

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Corso di scrittura creativa: "Lo scrittore deve aver letto come minimo diecimila libri…"

ALDO BUSI dice: "Questo è l’incipit dell’unico vero libro che mi abbia cambiato la vita, "Seminario sulla gioventù", pubblicato dall’Adelphi nel 1984.
«Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo a un risolino di stupore, stupore di essercela tanto presa per così poco, e anche io ho creduto fatale quanto si è poi rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci. A pezzi o interi; non si continua a vivere ugualmente scissi? E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi, che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato.»
Questo libro mi ha portato la fama, il successo, i soldi e addirittura delle erezioni quando ormai disperavo di averne.
Devo dire però che perché ci sia un libro, scritto di proprio pugno, che possa trasformare la vita a uno scrittore, questo scrittore deve averne letti come minimo diecimila. Io credo di aver letto, sfogliato o consultato diecimila volumi e sono stati tutti ugualmente importanti e tutti...

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La libertà di inventare

Il piccolo e sfumato cerchio dentro cui uno scrittore inventa le sue storie non ha confini. Là dentro egli vede il tutto da lontano o il dettaglio da vicino, o il tutto da vicino, in un lampo, e il dettaglio da lontano, dal più innaturale punto di vista. Come si imparerà durante il corso, egli si focalizza su una singola situazione, inquadra un solo volto, oppure fa scorrere velocemente tutti i possibili racconti per trovare quello giusto.
Può reinventare l’intero pianeta e altri pianeti, può fissare a lungo la prima ruga che affiora sul viso di una donna. In una parola usa il...

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La fine all’inizio. Il flashback o analessi

Quando un narratore alle prime armi immagina una storia, se la vede passare nella testa secondo il naturale corso del tempo: succede questo, poi quest’altro, poi quest’altro ancora. Egli cioè pensa in termini di fabula.
È vero che nella vita le cose si succedono a questo modo, senza un disegno prestabilito, senza un destino. Ma quanto viene raccontato dentro le convenzioni del linguaggio è una scelta degli episodi più significativi di una vita (o di una parte di essa) e non solo: questi episodi non sono necessariamente ordinati secondo cronologia.
Nel cinema, ad esempio, non è raro l’uso del flashback, cioè di sequenze che narrano episodi avvenuti in precedenza.
Come si imparerà durante il corso, in narrativa il flashback si chiama retrospezione o analessi, ha un’articolazione complessa ed è figura narratologica di primaria importanza: interi capitoli, se non addirittura interi romanzi, sono il racconto di episodi già vissuti dai protagonisti (recuperi analettici).
La trama è la ricostruzione artificiale di...

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Corso di scrittura creativa. Descrizione e ambientazione

ANTONIO TABUCCHI, che relazione c’è tra descrizione e ambientazione?
In un romanzo oggi non vi è alcun rapporto diretto o veridico tra descrizione e ambiente. La descrizione deve essere assolutamente un’interpretazione di chi scrive. Se lo scrittore intende dare una descrizione realistica dell’ambiente sta facendo della cronaca e ormai la filosofia, l’epistemologia, ci hanno insegnato che la visione della realtà che noi stiamo vivendo è una visione estremamente soggettiva. Allora diventa bella e interessante la descrizione di un ambiente quando questo è guardato dagli occhi di uno scrittore in modo del tutto privato e personale.
Non è importante restituire la realtà nella sua totalità. La suggestione deriva da una scelta personale e imprevedibile di oggetti che l’autore decide di descrivere. Sarà magari uno solo ma è quello che dà il carattere alla scena che si sta descrivendo. Non si può dire in anticipo quali siano i particolari più necessari o...

La zona di testo successiva è stata in parte rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso di scrittura creativa.
Prezzo del corso di scrittura
Per richiedere l’iscrizione al corso di scrittura, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

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