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INDICE

Corsi di scrittura:
mescolare il "mostrare"
e il "narrare"

LA SCRITTURA

IL RITMO NARRATIVO

MESCOLARE "MOSTRARE" E "NARRARE"

I PERSONAGGI

Una buona storia dovrebbe combinare il mostrare e il narrare.
Con il mostrare si porta l’ascoltatore direttamente nel cuore dell’azione.
La narrazione - come si impara nei corsi di scrittura - è ugualmente importante per informare l’ascoltatore di quello che succede ai personaggi, quando i fatti non sono tanto rilevanti perché se ne conoscano i dettagli.
Le storie migliori sono quelle che riescono a dosare bene questi due aspetti.
La narrazione è in un certo senso un modo sbrigativo di portare i personaggi e l’ascoltatore da...

La zona di testo successiva è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive ai corsi. Per richiedere l’iscrizione ai corsi, o ricevere maggiori informazioni sulle loro modalità, si può scrivere a docente Francesco Cascioli

Favorire l’identificazione

Ogni storia raccontata dovrebbe avere universalità, dovrebbe possedere cioè un significato per gli ascoltatori: chi l’ascolta dovrebbe identificarsi con l’esperienza raccontata.
Alcune storie hanno immediatezza oltre che universalità, cioè trattano argomenti di attualità, tipo le lotte tra bande nelle città. L’identificazione con questo tipo di storie risulta spesso più immediata, perché sono argomenti del nostro vivere quotidiano.
Ogni storia che scegli di raccontare, dovrebbe avere un effetto immediato e universale, avere, cioè, un significato preciso per gli ascoltatori, qualcosa a cui normalmente si interessano.

Corsi di scrittura. Non tagliare i personaggi con l’accetta

Spesso si crede di amare un libro per i suoi contenuti, ma se ci si pensa bene il volume si impone per le sue qualità estetiche. Una buona storia passa attraverso suggestioni ritmiche, musicali, sensuali, perfino matematiche.
Se un libro riesce ad incantarti anche con un racconto che ti interessa poco, vuol dire che dà più di quanto pensi; se invece un libro è tutto esteriore, fatto di accadimenti che seguono le regole del mercato più che quelle profonde dell’autore, te ne accorgi subito. Un romanzo non nasconde mai

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L’importanza dei dettagli

I particolari sono essenziali per rendere riconoscibile la realtà che si vuole rappresentare.
Non ci sono regole, però a volte cominciare dalla osservazione minuta della realtà circostante è il modo migliore per entrare in una narrazione, muovendosi fra cose concrete e visibili.
È rischioso - come si impara nei corsi di scrittura - farsi prendere la mano dalle grandi parole come Libertà, Vita, Bellezza, Anima, Felicità, parole troppo cariche di significato e pericolosamente enfatiche. Molto meglio tenersi ai particolari.
I particolari danno consistenza e plasticità al racconto e certamente rendono più vicina e familiare la scrittura. La descrizione fisica, precisa, sensuale di un particolare minimo, che si tratti di un elemento del carattere o un dato fisico che riguarda un corpo o un paesaggio non importa, consente di avvicinarci senza tanto strepito, con umile interesse, al personaggio o alla storia che vogliamo raccontare.
Qualcuno ha fatto osservare che troppi particolari annoiano e talvolta può essere vero. Ma ciò dipende dal fatto che non sono raccontati con abbastanza vivezza. I classici, se vengono analizzati, sono zeppi di particolari. Gli ambienti, le persone, sono descritte con dettagli che si sovrappongono ai dettagli.

LA TRAMA

I DIALOGHI

LE FIGURE RETORICHE

L’AUTOBIOGRAFIA

LA PUNTEGGIATURA

LE TECNICHE PER SCRIVERE

ORGANIZZAZIONE DEL TESTO

SUPERARE L’ANSIA DEL FOGLIO BIANCO

DUBBI NELLA SCRITTURA

EDITING: COME SI CORREGGE UN TESTO

REGOLE PER CORREGGERE UN TESTO

LA SCRITTURA ARGOMENTATIVA

LE TECNICHE ARGOMENTATIVE

SCRIVERE PER INTERNET

RAPPORTI CON L’EDITORE

335 LIBRI CAPOLAVORI LETTERARI IN WORD DA SCARICARE

I LUOGHI COMUNI

IL PASSAGGIO DAL PENSIERO ALLA PAROLA

COME SI TRASMETTE IL SIGNIFICATO

IL CERVELLO ESTRAE IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE

DECIFRARE IL PARLARE PER POTER SCRIVERE

LA SCRITTURA DEVE RENDERE L’INESPRIMIBILE

PREZZO DEL CORSO

IL CORSO DAL VIVO A ROMA

IL DOCENTE

CONTATTI

 

Elenchi ripetuti di oggetti quotidiani sono parte del mondo descrittivo di molti scrittori: che a volte fanno pensare a dei rigattieri, altre volte a degli scenografi ossessionati dallo spazio, a volte a dei pittori che vogliono per forza impossessarsi di un panorama familiare a furia di pennellate sulla tela. Attraverso questa assillante mania di accumulare oggetti, l’autore riesce a introdurre il lettore dentro uno spazio estraneo rendendoglielo...

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La scrittura è progetto, scienza, costruzione
In letteratura le cose vanno rappresentate e non semplicemente dette o enunciate.
Gli avvenimenti e i personaggi vanno mostrati, le descrizioni vanno rese plastiche, vanno rese sensuali. Se ti limiti a elencare o a descrivere le situazioni e le figure in maniera astratta, teorica, la narrazione rimane piatta e amorfa. Il lettore lo si raggiunge attraverso i sensi, non attraverso le enunciazioni.
Scrivere è una operazione complicata: bisogna imparare a distinguere l’impulso sentimentale dalla consapevolezza letteraria. Sono due cose diverse: l’impulso affettivo viene dal profondo ma non lo si può trasmettere col primo strumento che ci viene tra le mani, luogo comune o gergo che sia.
La consapevolezza letteraria - come si impara nei corsi di scrittura - è invece legata alla memoria lessicale e sintattica, ed è quella che consente, per comunicare un sentimento autentico e profondo, di trovare parole altrettanto...

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Corsi di scrittura: la scrittura come testimonianza delicata, scrivere come gesto di affetto

Dacia Maraini in "Amata scrittura" afferma: «Questo libro nasce dagli incontri che ho avuto con giovani aspiranti scrittori e con scrittori già affermati, sui misteri della lettura e della scrittura. Sono tante le domande, sempre più delle risposte. Domande inquietanti, lapalissiane, complicate, subdole, felici e tormentose. Ma chi ama la scrittura sa quanto ci si possa arrovellare per fissare sulla carta un’idea che sfugge, figlia anguillesca di un pensiero imprevedibile, fra parole di carne e parole di carta.
[… ] Sembra che la scrittura sia diventata uno strumento per possedere brutalmente la realtà, quasi un grimaldello per aprire le porte dell’autorità.
I grimaldelli, lo confesso, mi fanno paura. Preferisco pensare alla scrittura come ad una testimonianza delicata, un gesto di affetto nei riguardi di una memoria che se ne va e muore anzitempo. Un’esperienza che ti fa cambiare l’angolo dello sguardo, un arricchimento di prospettiva. Accompagnata forse da un infantile desiderio di seduzione. Ma fuori dei canoni, dentro le allegre invenzioni di una mente inquieta.»

La scrittura richiede abilità, applicazione, conoscenze

Nell’introduzione al libro di Dacia Maraini "Amata scrittura", Viviana Rosi afferma:
«Credo che il segreto della abilità comunicativa di Dacia Maraini stia nella sua capacità di accogliere il mondo, di starlo a sentire, senza mai permettere al pregiudizio di sviare l’attenzione, di cancellare il rispetto dovuto agli altri, a chiunque altro.
La scrittura - come si impara nei corsi - è artificio, richiede abilità, applicazione, conoscenze. Se scopo ultimo di uno scrittore è scoprire, documentare, registrare la realtà che lo circonda, egli deve avere, nel descrivere, la capacità di cogliere con l’immaginazione anche ciò che il paraocchi, la limitatezza voluta e storicamente data dello sguardo contemporaneo, non lascia veramente vedere.
«Per risultare "realistico"» scrive Nadine Gordimer «un personaggio deve sempre essere più...

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Corsi di scrittura: prosa realistica e allegorica

Uno scrittore realistico preferisce astenersi dal giudizio perché le cose devono parlare da sole, mentre lo scrittore allegorico cercherà di ricondurre il mondo intero alla sua morale.
Tutti e due i metodi sono leciti, naturalmente, e sono presenti, in forme altissime, nella storia della letteratura.
Il Decamerone propone una prosa realistica, mentre La Divina Commedia, tanto per rimanere tra i classici, è una narrazione allegorica e fortemente ideologizzante.
Swift, Dante, Milton portano i loro personaggi tendenzialmente astratti e ideologici a muoversi in un mondo talmente solido nella sua perfezione fantastica, da apparire del tutto...

  La zona di testo successiva è stata in parte rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso di scrittura creativa.
Prezzo del corso di scrittura
Per richiedere l’iscrizione al corso di scrittura, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

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