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INDICE

Corsi di scrittura creativa: la trama

LA SCRITTURA

IL RITMO NARRATIVO

MESCOLARE "MOSTRARE" E "NARRARE"

Cosa caratterizza un romanzo

I PERSONAGGI

Il romanzo si caratterizza per la presenza simultanea:
a) della finzione, che oppone un lavoro di creazione e immaginazione alla scrittura che documenta e commenta;
b) di una scelta...

La zona di testo successiva è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive ai corsi. Per richiedere l’iscrizione ai corsi, o ricevere maggiori informazioni sulle loro modalità, si può scrivere a docente Francesco Cascioli

Tracciare uno schema della trama che mostri l’esatta progressione degli eventi

Una volta che si hanno presenti gli elementi di una storia, il passo successivo è organizzare l’intreccio o la struttura.
Ci sono molti modi per progettare una storia.
Uno di questi è tracciare uno schema, che mostri l’esatta progressione, per essere sicuri che la storia proceda secondo una logica di causa-effetto, dove ogni situazione dà origine ad un’altra, sino alla conclusione.
Per ciascuna divisione bisogna includere i personaggi, il luogo e il tempo dell’azione, la descrizione dell’azione, secondo lo schema seguente:

  • Scena d’apertura
  • Personaggi
  • Luogo
  • Tempo
  • Condizioni particolari
  • Progressione dell’azione

Corsi di scrittura creativa. Fabula e intreccio

Il testo narrativo si regge su una trama (il plot anglosassone).
Nell’arte della tessitura, i fili in parallelo (che possono essere avvolti su due cilindri), formano l’ordito, mentre la trama passa perpendicolarmente all’ordito al quale si intreccia grazie alla spola.
Colui che inventa una storia e la racconta può essere visto come un tessitore, che predisposto l’ordito, incrocia i fili e poi comincia a tesserli, fermandosi ogni tanto per combinare il disegno.
Il prodotto finito sembra essersi fatto da sé, appare scintillante di colori e di movimenti figurali, pare nato così. Ma se si gira il tessuto si possono rintracciare le varie fasi di composizione, le interruzioni, le aggiunte, i rattoppi. Non è un caso che la parola testo derivi da textus, ‘tessuto’, sviluppi cioè un’immagine nota per indicare il gioco di intreccio con cui le...

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Ogni testo prevede un’alternanza di generale e particolare

Ogni testo, anche breve, utilizza procedimenti di una certa complessità, attua cioè alcune operazioni mentali che è utile esaminare - come si impara nei corsi di scrittura - prima di discutere testi più ampi ed elaborati.
La mente e il discorso si muovono spontaneamente su due piani diversi: il riferimento a circostanze individuali si alterna infatti di continuo a considerazioni più generali, riguardanti fatti o riflessioni che interpretano e riempiono di

LA TRAMA

I DIALOGHI

LE FIGURE RETORICHE

L’AUTOBIOGRAFIA

LA PUNTEGGIATURA

LE TECNICHE PER SCRIVERE

ORGANIZZAZIONE DEL TESTO

SUPERARE L’ANSIA DEL FOGLIO BIANCO

DUBBI NELLA SCRITTURA

EDITING: COME SI CORREGGE UN TESTO

REGOLE PER CORREGGERE UN TESTO

LA SCRITTURA ARGOMENTATIVA

LE TECNICHE ARGOMENTATIVE

SCRIVERE PER INTERNET

RAPPORTI CON L’EDITORE

335 LIBRI CAPOLAVORI LETTERARI IN WORD DA SCARICARE

I LUOGHI COMUNI

IL PASSAGGIO DAL PENSIERO ALLA PAROLA

COME SI TRASMETTE IL SIGNIFICATO

IL CERVELLO ESTRAE IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE

DECIFRARE IL PARLARE PER POTER SCRIVERE

LA SCRITTURA DEVE RENDERE L’INESPRIMIBILE

PREZZO DEL CORSO

IL CORSO DAL VIVO A ROMA

IL DOCENTE

CONTATTI

 

significato un episodio circoscritto.
Si possono individuare due movimenti opposti: dal...

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Corsi di scrittura creativa. Il punto di svolta e il climax

Il momento in cui in una storia si verifica l’evento irrevocabile, è chiamato punto di svolta. Questo accade quando il protagonista si rende conto se vincerà o perderà la lotta. Il punto preciso in cui il protagonista vince o perde, è il climax.
Può capitare che il punto di svolta coincida con il climax; altre volte invece, avvengono in momenti distinti.
Più frequentemente, ogni nuova complicazione è introdotta da un climax minore o da una risoluzione, ed è chiusa da un’altra, senza che questo disturbi il progresso dell’azione ascendente.
Ogni scena in una storia dovrebbe ricondursi al conflitto o al problema latente.
Il protagonista può sia vincere sia perdere la lotta, ma affinché la storia sia credibile deve avere una parte attiva nell’azione. Non sarebbe credibile - come si impara nei corsi di scrittura - una storia dove il protagonista subisce l’azione e in cui entra in gioco qualcuno che gli risolve i problemi.
L’azione implica un dare e un avere. Se si...

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Potare o concimare? Sfoltire o ampliare la storia

Il racconto dovrebbe iniziare il più vicino possibile ai climax della storia, evitando tutti quei dettagli che possono essere semplicemente suggeriti.
Ecco alcuni cambiamenti specifici che puoi attuare.
1. Semplifica i...

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La differenza tra sorpresa e suspence

Alla base della sorpresa c’è qualcosa che il lettore non sa e che gli viene improvvisamente rivelato. Alla base della suspense c’è invece qualcosa che il lettore sa e che, nella sua identificazione coi personaggi, vorrebbe poter evitare.
Creare una sorpresa è relativamente facile. Basta far intervenire nella vicenda un elemento inaspettato.
La sorpresa ha una funzione molto interessante: quella di...

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Corsi di scrittura creativa. I colpi di scena

Non pensare che la suspense sia limitata solo alla letteratura di genere e in particolare al thriller. La suspense è ciò che spinge il lettore a proseguire la lettura anche di libri che non sono affatto nati per essere di suspense. Ma un altro motore non meno importante è la sorpresa, il colpo di scena.
Dice Pinardi: <<I colpi di scena possono arrivare quando tutto sembra precluso. Quando il protagonista è davanti a un muro inseguito da una muta di cani... a questo punto deve esserci il momento creativo, la trovata>>.
La sorpresa può risolvere un momento di suspense: il protagonista non sa come uscire da una situazione estrema, ma, sorpresa, ecco la soluzione imprevista. La sorpresa - come si impara nei corsi di scrittura - può creare un momento di suspense, quando invece sopravviene un imprevisto che altera la situazione di apparente tranquillità.
Tutto dipende da quanto il lettore sa, da quello che deve o non deve sapere, o da quello che...

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La tensione nasce dal fatto che il lettore vorrebbe entrare nella storia e mettere sull’avviso il personaggio, ma non gli è possibile farlo. Non gli resta quindi che "subire" l’andamento della storia e soggiacere alla volontà dell’autore, che deciderà se il personaggio si deve salvare o se invece dovrà soccombere. Il meccanismo può funzionare a livello di una singola scena, così come a livello dell’intera struttura della storia.
Questo è il meccanismo usato nelle vicende imperniate sulla "corsa contro il tempo". Possono esserci strutture ibride tra quella della detection (un mistero e la ricerca della sua soluzione) e quella del countdown.  Nei film di 007 spesso la vicenda comincia come una storia di detection (l’indagine sulle attività del contrabbandiere Goldfinger), per trasformarsi in un inesorabile conto alla rovescia (la corsa contro il tempo di 007 per sventare l’esplosione di un ordigno nucleare collocato da Goldfinger).
Le regole che valgono a livello strutturale funzionano ancora meglio a livello della singola scena.
Supponi di descrivere un personaggio femminile che percorre tranquillamente un corridoio, verso una porta. La donna arriva in fondo al corridoio, apre la porta e viene aggredita da un maniaco armato di coltello da cucina. Questa è una sorpresa, un colpo di scena: il lettore non si aspettava l’improvvisa esplosione di violenza e ne viene colpito allo stomaco.
Un’avvertenza: non si può protrarre all’eccesso la scena, altrimenti - come si impara nei corsi di scrittura - si rischia la prevedibilità a meno che non abbiate puntato fin dall’inizio sul minimalismo, il lettore smaliziato comincerà a chiedersi perché diavolo state descrivendo una scena apparentemente inutile come quella della donna che percorre un corridoio qualunque e arriverà presto alla conclusione che state tergiversando solo per farla arrivare fino alla porta dietro la quale, tanto per cambiare, ci sarà un maniaco con un coltello da cucina. Addio effetto sorpresa.
Viceversa, supponi di descrivere la stessa donna che percorre tranquillamente il corridoio verso la porta, dopo che il lettore è stato informato che dietro la porta potrebbe nascondersi un assassino. Per tutta la durata della scena, il lettore sarà in preda alla suspense, perché sa ciò che lei ignora: la donna sta correndo un pericolo e il lettore non può fare niente per metterla sull’avviso. Questa volta vi sarà possibile protrarre a piacimento la situazione, rallentando l’azione al solo scopo di "torturare" il lettore. La tua protagonista potrà sentire squillare il telefono alle sue spalle, il lettore penserà "Adesso va a rispondere e non apre quella porta", ma ecco che scatta la segreteria telefonica, la donna sente la voce dell’ex marito e decide di non rispondergli. Hai dato ai lettore una falsa speranza: la donna riprende l’inesorabile cammino verso quella porta.
A questo punto puoi scegliere il destino del personaggio.
Puoi disattendere le speranze del lettore che il...

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La struttura narrativa intesa come intreccio

Ma la struttura narrativa - la trama - è essenziale per un romanzo? In questo modo non si rischia di sottovalutare scrittori come Borges o come Gadda?
Marta Morazzoni dice che :«La struttura narrativa intesa come intreccio, come argomentazione, rende il romanzo molto ricco e probabilmente anche più simile al modello letterario ottocentesco. Personalmente, credo di avere anche sperimentato un tipo di composizione frammentaria e penso che un modo di raccontare rapsodico non indebolisca necessariamente il tema della narrazione. L’uso del frammento conferisce al romanzo una fisionomia particolare che per certi versi lo avvicina al ritmo del nostro tempo>>.
Può succedere infatti che scritture costruite sui frammenti siano abitate da una grande forza, da una estrema vivacità e anche da una intensa sensualità, perché chi scrive - come si impara nei corsi di scrittura - proprio in quanto libero dalle preoccupazioni della struttura, può puntare tutto sull’immediatezza del frammento.
Compito dello scrittore, sembra di potere dire, è di

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Corsi di scrittura creativa. La formula per un buon thriller

Le regole valgono anche per detective story, crime story, noir e così via.
1. All’origine ci deve essere un enigma complesso, uno stato d’allerta inquietante, un mistero inspiegabile, un evento imprevisto che provochi l’immaginazione dello scrittore e l’emozione del lettore.
2. Il mistero iniziale deve inserirsi in una trama studiata e impostata (come un teorema, o come una caccia al tesoro, o come un rebus, ecc.) in tutti i dettagli.
3. Ci deve poi essere una...

  La zona di testo successiva è stata in parte rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso di scrittura creativa.
Prezzo del corso di scrittura
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