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INDICE

Corsi di scrittura online:
le figure retoriche

LA SCRITTURA

IL RITMO NARRATIVO

MESCOLARE "MOSTRARE" E "NARRARE"

I PERSONAGGI

Metafore, luoghi comuni e ironia
La parola metafora viene dal greco (metaphorà) e significa trasferimento. La metafora è una figura retorica che consiste nel trasferire ad un oggetto il termine proprio di un altro, secondo un rapporto di analogia.
Lo studioso di letteratura Ortega y Gasset, filosofo e saggista spagnolo, scrive: «La metafora è probabilmente la forza più feconda che l’uomo possieda». D’altronde Leopardi sosteneva che qualsiasi linguaggio umano è fatto prevalentemente di metafore.

Ogni volta che scriviamo una metafora però dovremmo porci la domanda: questa frase potrebbe averla scritta qualcun altro? Se sì, vuol dire che abbiamo ricalcato una strada già percorsa e quindi vecchia. Se la risposta è no, è probabile che abbiamo creato una piccola prospettiva nuova - magari di uno dei corsi di scrittura online - per guardare un frammento della realtà con un occhio fresco e intelligente.

Figure retoriche. La metafora non è reversibile

In un saggio di Ernest Fenollosa, si legge che «la metafora è la vera sostanza della poesia»; senza di essa, «non vi sarebbe alcun ponte su cui passare dalla verità minore del visibile a quella maggiore dell’invisibile».
Il primo a scoprire questo strumento poetico fu Omero, i cui due poemi pullulano di espressioni metaforiche di ogni sorta. In un passo dell’Iliade il poeta paragona l’assalto straziante della paura e del dolore nel petto degli uomini all’attacco combinato dei venti da più direzioni sulle acque del mare. Pensate a queste tempeste che conoscete così bene, sembra dire il poeta, e conoscerete qualcosa della paura e del dolore. Ma è significativo che il contrario non sia vero. Si pensi quanto si vuole al dolore e alla paura, ma non si saprà nulla dei venti e del mare: il paragone ha il palese scopo di dire che cosa il dolore e la paura fanno al cuore dell’uomo, è inteso cioè a illuminare un’esperienza che non appare.
Julian Jaynes, "Il crollo della mente bicamerale", Adelphi, pag. 192

Corsi di scrittura online: metafora e linguaggio

La proprietà più affascinante del linguaggio è la sua capacità di fare metafore. Ma che affermazione inadeguata!
La metafora non è infatti un mero arzigogolo linguistico marginale, come viene così spesso svilita nei vecchi manuali scolastici di composizione; essa è il fondamento costitutivo stesso del linguaggio.
Io intendo qui la metafora nel suo senso più generale: l’uso di un termine....

La zona di testo successiva è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive ai corsi. Per richiedere l’iscrizione ai corsi, o ricevere maggiori informazioni sulle loro modalità, si può scrivere a docente Francesco Cascioli

Ogni linguaggio filosofico e grandissima parte del linguaggio poetico sono metaforici

Tutti i termini filosofici - come si può apprendere in uno dei corsi di scrittura online - sono metafore, analogie, per così dire, congelate, il cui significato autentico si dischiude quando la parola sia riportata al contesto d’origine, certo presente in modo vivido e intenso alla mente del primo filosofo che la impiegò. Allorché Platone introdusse nel linguaggio filosofico la parola di tutti i giorni «idea», doveva tuttavia sentir risuonare in quella parola il suo uso nel linguaggio pre-filosofico ordinario. "Idea", o eidos, è la sagoma o il modellino che l’artigiano deve avere innanzi agli occhi della mente prima di iniziare la sua opera. È un’immagine che sopravvive al processo di fabbricazione così come trascende l’oggetto fabbricato e può fungere da modello ancora una volta e sempre di nuovo, acquisendo così una durata senza fine che la rende idonea all’eternità nel cielo delle idee.

LA TRAMA

I DIALOGHI

LE FIGURE RETORICHE

L’AUTOBIOGRAFIA

LA PUNTEGGIATURA

LE TECNICHE PER SCRIVERE

ORGANIZZAZIONE DEL TESTO

SUPERARE L’ANSIA DEL FOGLIO BIANCO

DUBBI NELLA SCRITTURA

EDITING: COME SI CORREGGE UN TESTO

REGOLE PER CORREGGERE UN TESTO

LA SCRITTURA ARGOMENTATIVA

LE TECNICHE ARGOMENTATIVE

SCRIVERE PER INTERNET

RAPPORTI CON L’EDITORE

335 LIBRI CAPOLAVORI LETTERARI IN WORD DA SCARICARE

I LUOGHI COMUNI

IL PASSAGGIO DAL PENSIERO ALLA PAROLA

COME SI TRASMETTE IL SIGNIFICATO

IL CERVELLO ESTRAE IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE

DECIFRARE IL PARLARE PER POTER SCRIVERE

LA SCRITTURA DEVE RENDERE L’INESPRIMIBILE

PREZZO DEL CORSO

IL CORSO DAL VIVO A ROMA

IL DOCENTE

CONTATTI

  L’analogia soggiacente alla dottrina delle idee può essere ricostruita in modo simile: come l’immagine mentale dell’artigiano dirige la sua mano nel corso della fabbricazione e costituisce la misura della riuscita o dell’insuccesso dell’oggetto, allo stesso modo tutti gli elementi dati materialmente e sensibilmente nel mondo delle apparenze si riferiscono a uno schema invisibile, situato nel cielo delle idee, e sono valutati in rapporto ad esso.
Nessuno prima di Aristotele aveva usato in un senso diverso da accusa la parola katègoria, che designava ciò che veniva detto contro un imputato nel corso delle procedure giudiziarie". Nell’uso aristotelico, questa parola si trasforma in qualcosa come «predicato», sulla base della seguente analogia: proprio come una imputazione (kategoreuein ti tinos) fa discendere (kata) su un imputato qualcosa di cui lo si accusa, e che perciò gli appartiene, così il predicato attribuisce al soggetto la qualità appropriata.

Corsi scrittura online. Utilizzare le figure retoriche e le metafore

La metafora - come si impara nei corsi di scrittura - è una storia reale, un aneddoto, una storia immaginata la cui narrazione può raggiungere un obiettivo commerciale oppure pedagogico, oppure chiarire diversamente una situazione, oppure ancora proporre indirettamente una soluzione a un problema. Si tratta di una forma indiretta di comunicazione che facilita le associazioni, suscita l’immaginazione e la riflessione, senza andare contro le credenze e i punti di vista dell’interlocutore.
Diretta o simbolica, suggerisce nuovi comportamenti e soluzioni e la sua conclusione deve corrispondere al risultato che volete ottenere da parte dell’altro.
Il vantaggio della metafora è di arricchire lo scambio.
Nella misura in cui essa si rivolge all’immaginario e alla creatività, facilita le...

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Corsi di scrittura. I luoghi comuni

I luoghi comuni, per esempio, non trasmettono assolutamente nulla. I luoghi comuni sono spesso legati a delle metafore, ma si tratta di metafore già sentite e masticate. Se io leggo «Un tramonto da favola», per esempio, rimango assolutamente fredda. Anzi, mi irrito, perché percepisco la volgarità del luogo comune, che oltretutto non mi dice niente su quel tramonto. Mentre se io leggo il poeta russo Esenin che scrive: «Il tramonto, papavero acceso», sento subito qualcosa che mi...

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L’ironia

Scrive Viktor Sklovskij in "Zoo o Lettere non d’amore":
Quante parole sono proibite!
A dirla giusta, tutte le parole belle permangono in delirio.
Sono proibiti i fiori, la luna, gli occhi e intere serie di parole che parlano di ciò che è piacevole a vedersi. E io vorrei scrivere come se non ci fosse mai stata letteratura. Scrivere, per esempio, «Stupendo è il Dnepr quando il tempo è sereno».
Non posso: l’ironia si mangia le parole. E’ necessaria, l’ironia, è il mezzo più facile per...

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Corsi di scrittura online. La metonimia e i risvolti della narrazione

Un altro termine da tenere a mente è la metonimia. È una figura retorica (designazione di una « cosa » qualsiasi con il nome di un’altra « cosa » che sia legata alla prima in un rapporto di reciproca dipendenza: nella frase « bevi un bicchierino » si nomina il contenente al posto del contenuto), ma in narratologia ha un percorso particolare: le due « cose » compaiono a distanza di luogo e di tempo e il procedimento retorico è volutamente mascherato.
La metonimia narrativa è come una miccia che si accende e che esploderà più tardi, è un segnale che promette uno sviluppo.
Un piccolo episodio che sembra esaurirsi nel momento ma che in seguito darà origine a un risvolto della narrazione è appunto una metonimia.
E’ opportuno ricorrere ad alcuni esempi: se in una storia compare una boccia di veleno, possiamo star sicuri che più avanti risalterà fuori; se un bambino vede di nascosto il padre che infila una rivoltella in un cassetto, senza ombra di dubbio arriverà il momento in cui il bambino prenderà in mano quella rivoltella.
Il fazzoletto di Desdemona - come si impara nei corsi di scrittura - darà origine a più di una metonimia; all’inizio della Tosca il cattivo Scarpia raccoglie il ventaglio della marchesa Attavanti nella chiesa di Sant’Andrea della Valle dove il pittore Cavaradossi sta lavorando, e prima di mostrarlo a Tosca, innamorata dell’artista, dice in un a parte: «Per ridurre un geloso allo sbaraglio Jago ebbe un fazzoletto e io un ventaglio!» Un presago sospetto si insinuerà nel seno di Tosca. Poi verrà fuori il paniere vuoto lasciato nella cappella dal fuggiasco Angelotti, e questo oggetto darà a Scarpia la certezza di una complicità tra l’evaso e il pittore: una serie di piccoli banali incidenti serve ai librettisti luca e Giacosa per portare avanti la trama.
Grazie a questi semplici meccanismi metonimici lo scrittore crea una...

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Corsi di scrittura online. Per usare o meno il linguaggio figurato e le figure retoriche, dobbiamo valutarne convenienza e correttezza

La convenienza si riferisce non alla parola o all’espressione in sé, ma alla sua collocazione, al suo tono nel contesto, e va particolarmente curata nella scrittura. Convenienza è dunque sinonimo di congruenza, adeguatezza, opportunità, e concerne tutti i mezzi espressivi che possono rendere il discorso chiaro ed efficace.
Si tratterà cioè di saper scegliere quelle forme espressive (parole, costruzioni, figure) che si mostrino più confacenti all’argomento, all’autore, al destinatario, e alle circostanze della scrittura. Parallelamente, la correttezza, o proprietà, è data dall’assenza di dialettismi, parole antiquate, errori di grammatica o di sintassi. Entrambe queste qualità si accompagnavano nell’antica «arte del dire» alla chiarezza data dall’assenza di oscurità, ambiguità ed equivoci, e all’eleganza, assicurata dalle figure e dalle immagini più appropriate ad esprimere il pensiero.
Se oggi - come si impara nei corsi di scrittura - questi concetti si identificano con adeguatezza del mezzo espressivo al messaggio, al fine, al luogo e al momento della comunicazione, sarebbe come...

  La zona di testo successiva è stata in parte rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso di scrittura creativa.
Prezzo del corso di scrittura
Per richiedere l’iscrizione al corso di scrittura, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

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