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INDICE

Corso per imparare a scrivere: l’organizzazione del testo

LA SCRITTURA

IL RITMO NARRATIVO

Organizzazione del testo in concetti e capitoli

Lo schema di riferimento

Per narrare o per esporre un’opinione, bisogna stabilire uno schema logico di riferimento, che sia coerente per tutta la storia.
Il narratore ha creato un mondo diverso da quello in cui viviamo, ma segue comunque delle regole o leggi naturali, che rimangono invariate per tutta la storia. Così il pubblico avrà "una volontaria sospensione dell’incredulità". Il pubblico è disposto ad accettare qualsiasi cosa, se il narratore - istruito magari da un corso di scrittura - crea un mondo in cui queste cose possono esistere.
Se si crea un mondo in cui un alluvione ha distrutto una città, non si può continuare come se l’alluvione non ci fosse mai stata. Lungo tutto la storia devono persistere sempre le stesse condizioni.
Se in quel mondo ci sono unicorni e demoni maligni, si deve tenerli, a meno che non ci sia qualcosa in quel mondo che li distrugga, qualcosa di cui il lettore è già stato portato a conoscenza.
È solo quando gli elementi della storia contraddicono il mondo creato e Io schema di riferimento, che questi diventano...

La zona di testo successiva è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

Corso per imparare scrivere. Connessioni linguistiche tra e nei capoversi

L’organizzazione fisica dei capoversi trova una corrispondenza in quella del contenuto. L’importante è che il discorso si sviluppi secondo una progressione coerente, avvalendosi delle suddivisioni utili alla migliore esposizione del contenuto.
Allo snodarsi dei capoversi corrispondono gruppi di parole che indicano tanto i passaggi da un capoverso all’altro, quanto i rapporti tra fatti e concetti all’interno dello stesso capoverso. Questa - come si impara nel corso di scrittura - è la funzione di preposizioni, congiunzioni, avverbi o gruppi di parole, che esprimono i rapporti interni a un’esposizione: rapporti che possono essere di prima e di dopo, di causa ed effetto, di confronto per via di somiglianza e per via di differenza, di bilanciamento tra un’affermazione generale e una considerazione particolare alla quale non si applichi l’affermazione generale: le possibilità di esprimere rapporti e sfumature all’interno di un’esposizione sono affidate alle parole di cui si è detto, in funzione di connettivo o legamento.
Non è possibile fornire una lista completa dei legamenti, che costituiscono una classe aperta. Vediamo allora una lista indicativa delle loro funzioni fondamentali:
-          congiungere, unendo (ed, anche, pure, oltre a ciò); unendo e negando (né, neanche, neppure, nemmeno); separando (od, oppure, altrimenti);
-          mettere in relazione: sia... sia, né... né, così... come;
-          contrapporre: ma, però, invece, tuttavia, comunque, nondimeno, mentre;
-          stabilire rapporti nel tempo: contemporaneità (contemporaneamente, nello stesso momento o nello stesso istante; in quel momento; mentre, intanto, nel frattempo); anteriorità (prima, prima di ciò, preliminarmente); successione (poi, dopo, dopo di ciò, successivamente, in seguito);
-          stabilire rapporti nello spazio: davanti, dietro, dilato; anteriormente, posteriormente, lateralmente; all’interno, all’esterno; sopra, sotto, accanto;
-          stabilire un...

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Corso per imparare a scrivere. Lettura come identificazione dei blocchi del testo. Capitoli, paragrafi, capoversi

La lettura mette in azione complesse operazioni mentali e attiva aspettative e procedure. A meno che l’occhio non gli sia caduto casualmente su una pagina, il lettore ha già maturato delle attese.

MESCOLARE "MOSTRARE" E "NARRARE"

I PERSONAGGI

LA TRAMA

I DIALOGHI

LE FIGURE RETORICHE

L’AUTOBIOGRAFIA

LA PUNTEGGIATURA

LE TECNICHE PER SCRIVERE

ORGANIZZAZIONE DEL TESTO

SUPERARE L’ANSIA DEL FOGLIO BIANCO

DUBBI NELLA SCRITTURA

EDITING: COME SI CORREGGE UN TESTO

REGOLE PER CORREGGERE UN TESTO

LA SCRITTURA ARGOMENTATIVA

LE TECNICHE ARGOMENTATIVE

SCRIVERE PER INTERNET

RAPPORTI CON L’EDITORE

335 LIBRI CAPOLAVORI LETTERARI IN WORD DA SCARICARE

I LUOGHI COMUNI

IL PASSAGGIO DAL PENSIERO ALLA PAROLA

COME SI TRASMETTE IL SIGNIFICATO

IL CERVELLO ESTRAE IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE

DECIFRARE IL PARLARE PER POTER SCRIVERE

LA SCRITTURA DEVE RENDERE L’INESPRIMIBILE

PREZZO DEL CORSO

IL CORSO DAL VIVO A ROMA

IL DOCENTE

CONTATTI

  Prima di tuffarsi a capofitto nella lettura di un grosso libro, il lettore lo annusa: lo sfoglia, qualche volta lo soppesa perplesso, guarda l’indice, probabilmente scorre la presentazione editoriale stampata sulla quarta pagina di copertina, per cercarvi qualche indicazione sul contenuto e sull’autore - come spieghiamo in altra parte del corso di scrittura - e forse dà uno sguardo alla premessa o prefazione, se non è troppo lunga e noiosa, e se spiega gli scopi del libro.
Prima di cominciare a leggere, il lettore si orienta guardando le informazioni di contorno al testo (le più sostanziose sono nell’indice), quelle che permettono di capire l’organizzazione e gli argomenti del libro in modo più analitico di quanto non si riesca a ricavare dal titolo, necessariamente breve.
Non esiste un modo solo di leggere, ma molti, collegati alla natura dell’opera e agli interessi di chi la usa.
La lettura può essere sequenziale, cominciare cioè dalla prima pagina e continuare fino all’ultima. Anche chi vuole o deve procedere in questo modo, tuttavia, compie almeno alcune delle operazioni preliminari già accennate; e i primi sondaggi sono tanto più semplici quanto più l’opera è dotata di indici ben fatti, ed eventualmente di grafici e illustrazioni.

All’estremo opposto si colloca una lettura, o piuttosto una consultazione, un uso non sequenziale: un vocabolario, un’enciclopedia non si leggono dalla A alla Z.
Fra questi estremi si distribuiscono vari altri modi di usare un libro: scorrerlo per dare uno sguardo globale al contenuto; o attraversarlo per la ricerca mirata di un punto particolare. Scorrimento, ricerca mirata, consultazione sono operazioni non sequenziali che precedono o sostituiscono la lettura; oppure la seguono, per evitare una rilettura.
In un’epoca di informazione sovrabbondante e difficile da padroneggiare, è importante che i lettori, o chi frequenta un corso per imparare a scrivere, si scaltriscano in queste interrogazioni diversificate dei testi, e che i testi, a loro volta, siano organizzati in modo da prestarsi alle diverse utilizzazioni, come si imparerà durante il corso.
Un testo viene arricchito nello scrivere da alcune caratteristiche che aiutano il lettore a identificare lo...

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Corso per imparare a scrivere: gli "a capo" e i rientri

Un’altra classificazione procede in maniera più fine — e a questo punto dalla consultazione dell’indice si passa alla consultazione del testo —, ed è la divisione del testo in quei blocchi più piccoli dei paragrafi che sono gli a capo o capoversi. In più il nuovo periodo nella riga seguente comincia dopo un breve spostamento a destra rispetto ai margine: è il rientro.
Il rientro serve a confermare l’a capo: senza il rientro, non si capirebbe se una parola che termina sul margine estremo di destra di una riga, seguita dal punto, vada intesa come fine di periodo o come fine di capoverso.
Come si imparerà durante il corso, fare punto e andare a capo è un segnale significativo: vuoi dire che, dentro la trattazione unitaria di un paragrafo, l’argomento...

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L’arte di titolare e suddividere i concetti

- Titoli e titolini sono preziosi per aiutare la "scansione" del testo e per "tenere il segno" in lettura. Non devono essere però troppo grandi.
- Non si "scrive" solo con le parole ma anche con le spaziature, i neretti, i titolini, le immagini di appoggio o di semplice "interruzione"
- Le liste, come questa, consentono di essere più sintetici e di focalizzare l’attenzione
- I titoli non debbono essere "creativi" come nella pubblicità o sulle riviste. Devono farsi capire immediatamente: descrivere e non evocare.
- Spezzettate il discorso: non create "legami" con la frase precedente. Ogni "unità" deve essere autoconsistente
- Possibilmente date del "tu". Se non è il caso... meglio il "voi" che il "lei". Come si imparerà durante il corso, il "voi" viene usato nei magazine (quindi è già attestato) e sta a significare una pluralità di utenti (nessuno si illude che abbiamo predisposto la comunicazione appositamente per lui)

Corso per imparare a scrivere. Mettere i concetti più importanti in cima 

Scrivere in maniera giornalistica, scoprendo le vostre carte fin da subito, con l’esposizione della conclusione o della notizia.
I dettagli vanno aggiunti in seguito. Se la lettura viene troncata a metà, l’utente deve aver già incontrato i concetti principali. L’utente vuole sapere subito se troverà qualcosa che lo interessi. Se la prima frase è promettente, vorrà saperne di più.
Che le prime frasi siano le più importanti vale non solo per l’intero testo, ma anche per i singoli paragrafi. Poiché l’utente medio non legge, ma scorre il testo, bisogna rendere possibile la comprensione anche solo attraverso le frasi principali poste in cima ai paragrafi o attraverso le frasi chiave, evidenziate in neretto.
Dedicare un periodo od un paragrafo ad un solo concetto. Quando si esaurisce quell’argomento e si passa al successivo, si cambia anche il periodo. Questo faciliterà visivamente, ma anche concettualmente, il processo di comprensione del lettore.
Dominare il contenuto.
Cambiare disposizione ai concetti, per cercare quella più efficace.
Non avere timore, come si imparerà durante il corso, di provare varie strade e varie versioni...

  La zona di testo successiva è stata in parte rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso di scrittura creativa.
Prezzo del corso di scrittura
Per richiedere l’iscrizione al corso di scrittura, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

Risorse e link utili per un corso sull’imparare a scrivere
E-book Italia Dossier http://www.italianisticaonline.it/e-book/dossier.htm
Dossier in dieci capitoli sul libro elettronico in Italia e l’editoria digitale umanistica.
E-book: fine del libro? http://www.mediamente.rai.it/mm_it/001114/index.asp
Dal sito della trasmissione televisiva MediaMente, una serie di articoli e riflessioni sulla nuova era dell’editoria digitale.
E-book: la rivoluzione della lettura http://www.mediamente.rai.it/divenirerete/010504/ebook.asp
Approfondito articolo a cura di di Fabio Ciotti che affronta molti degli aspetti legati a questo formato digitale.
E-library http://www.unitus.it/virtual/e-book/e-library.htm
E-library dell’Università della Tuscia; include una dettagliata FAQ sul mondo e-book
EvolutionBook http://www.evolutionbook.com/
Sito italiano sull’editoria elettronica. Pubblicazione di nuovi autori in formato ebook. Testi gratis da scaricare. Informazioni, link e articoli tecnici sugli ebook reader, sui nuovi standard e sulle nuove tecnologie legate all’e-publishing.
Gli e-book sono davvero dei libri ? http://www.mediamente.rai.it/divenirerete/010504/index.asp
Otto tesi su cosa i libri elettronici non dovrebbero essere; articolo di Gino Roncaglia.
La battaglia per conquistare lo standard dell’e-book http://www.mediamente.rai.it/divenirerete/010504/navigazione.asp
Un articolo di Wanda Marra improntato sugli aspetti tecnici dell’utilizzo di questo formato elettronico.
Libri elettronici: problemi e prospettive http://www.merzweb.com/testi/saggi/e-book_problemi_e_prospettive.htm
Un’introduzione generale al mondo dell’e-book e delle sue tecnologie.
Quali e-book per la didattica? http://www.mediamente.rai.it/divenirerete/010504/roncaglia.asp
Alcune considerazioni di Gino Roncaglia sulla possibile utilità di questo formato in campo educativo.
Sit5 E-books http://www.sit5.com/e-books/
Ebooks gratuiti da leggere sui palmari Palm, EPOC e PocketPC.

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