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INDICE

Per pubblicare un romanzo: l’editing. Come si corregge un testo

LA SCRITTURA

IL RITMO NARRATIVO

MESCOLARE "MOSTRARE" E "NARRARE"

La creatività letteraria non è un fiume in piena

Scrivere è indubbiamente un atto creativo, ma la scelta di come esprimerci è questione di organizzazione.
Te ne accorgi tutte le volte che ti capita di scrivere una lettera, o quando decidi di raccontare una storia.
Si è soliti pensare alla scrittura come a un percorso personale e unico, che attinge all’esperienza, alla memoria, ai sentimenti e alle dinamiche mentali.
Questo è vero, ma la creatività letteraria non è un fiume in piena senza controllo. Deve organizzarsi all’interno di procedimenti logici di cui possono essere individuate le fasi, le tecniche, la struttura.

Non si esaurisce al momento dell’ispirazione, bensì possiamo dire che cominci proprio...

La zona di testo successiva è stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

RILETTURE e RISCRITTURE. Un romanzo alla "prova della lettura"

Se non si può insegnare come scrivere, si può insegnare a rileggere quanto si è scritto, per eventualmente riscriverlo, prima di pensare a pubblicare l’opera.
La scrittura è una attività libera, che ognuno affronta da solo, e dove nessuno può e deve mettere il naso. Il bello però viene dopo: quando quel testo che abbiamo scritto comincia a circolare, a essere letto da qualcuno. Questa è la vera prova. Allora e solo allora chi l’ha scritto può rendersi conto dell’effetto che fa sugli altri. Effetti talvolta sorprendenti, imprevisti, di cui non puoi renderti conto finché scrivi e ti confronti solo con te stesso.
Gli altri possono aiutarti a migliorare il testo, a rivederlo, a riscriverlo.
Una classe di scrittura creativa funziona al suo meglio quando lavora concretamente, artigianalmente sui testi, con le modifiche adatte per pubblicare un romanzo: dalle virgole ai finali, passando per i personaggi e le descrizioni.
Noi cercheremo di capire dal vivo perché un testo non funziona e come farlo funzionare.
L’obiettivo è di diventare tutti buoni ri-lettori di se stessi e degli altri, al fine di diventare magari con il tempo buoni ri-scrittori di se stessi.

Distaccarsi da quanto si è scritto

Non è detto che l’editor che ti capita sia al tempo stesso esperto, saggio e attendibile. In mancanza di una figura di questo tipo, la soluzione migliore è un auto editing, possibile tuttavia solo quando ci si distacca da quanto si è scritto. Difficilmente si può fare una revisione (ma anche solo una rilettura alla ricerca di errori da ortografia) di qualcosa, appena si è finito di scriverlo.
Bisogna distanziarsi, lasciarlo...

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L’editor: colui che gli dice all’autore del romanzo cosa tagliare

L’editor è una figura interna alla casa editrice ed è solitamente la spalla dell’autore: colui che gli dice che cosa tagliare prima di pubblicare il romanzo (quando non taglia lui direttamente) e che cosa approfondire.
È colui che dà consigli, che suggerisce soluzioni narrative più brillanti quando un autore ha risolto un passaggio in modo approssimativo.
L’opinione di Douglas Preston è che:
L’editing è un lavoro ingrato. Ma si impara di più sulla scrittura lavorando sui brutti libri, che su quelli belli. Io ho fatto l’editor solo di libri brutti: mi occupavo di libri scientifici. Gli scienziati spesso non sono granché come scrittori, ma di solito non si offendono se gli si aggiustano i testi.

I PERSONAGGI

LA TRAMA

I DIALOGHI

LE FIGURE RETORICHE

L’AUTOBIOGRAFIA

LA PUNTEGGIATURA

LE TECNICHE PER SCRIVERE

ORGANIZZAZIONE DEL TESTO

SUPERARE L’ANSIA DEL FOGLIO BIANCO

DUBBI NELLA SCRITTURA

EDITING: COME SI CORREGGE UN TESTO

REGOLE PER CORREGGERE UN TESTO

LA SCRITTURA ARGOMENTATIVA

LE TECNICHE ARGOMENTATIVE

SCRIVERE PER INTERNET

RAPPORTI CON L’EDITORE

335 LIBRI CAPOLAVORI LETTERARI IN WORD DA SCARICARE

I LUOGHI COMUNI

IL PASSAGGIO DAL PENSIERO ALLA PAROLA

COME SI TRASMETTE IL SIGNIFICATO

IL CERVELLO ESTRAE IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE

DECIFRARE IL PARLARE PER POTER SCRIVERE

LA SCRITTURA DEVE RENDERE L’INESPRIMIBILE

PREZZO DEL CORSO

IL CORSO DAL VIVO A ROMA

IL DOCENTE

CONTATTI

  Non è poi così insolito che un autore impegnato a costruire una trama per pubblicare il suo romanzo e a coordinarla col risultato delle sue ricerche, si lasci sfuggire una svista o dimentichi dei pezzi di frasi incomplete nel testo. In questo caso, l’editor può accorrere in suo soccorso a posteriori.
Questo non significa che lo scrittore sia analfabeta: se non sa scrivere, non c’è editor che tenga!

La revisione. Rileggersi e correggersi

Il momento della revisione è forse il più difficile, e certo il più trascurato:
terminato il testo, tendiamo a liberarcene. Invece vale il consiglio: rileggersi e correggersi.
Correggersi non solo per rimediare a errori linguistici, ma per valutare se il testo è scritto (cioè pensato)...

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Senza paura. Non avere timore di rivedere la storia ed eventualmente di cambiarla.

Non avere timore di rivedere la storia ed eventualmente di cambiarla. Potresti scoprire che alcuni particolari che avevi incluso in origine, non sono poi così rilevanti, o che qualche personaggio è superfluo.
D’altra parte, potresti aggiungere qualche altro elemento alla storia per far avanzare l’azione più nettamente.
Se preferisci, prima di tracciare uno schema dettagliato puoi scrivere qualche riga per riassumere la storia, iniziare con il fornire il contesto in cui si svolgerà la storia, comprese le eventuali condizioni particolari che sono necessarie.
Un altro metodo è quello di scrivere una sorta di schema della storia in cui inserite anche dei dialoghi.

Guida per un controllo finale del testo del romanzo

Dopo aver scritto il testo è opportuno fare un ultimo controllo finale per vedere se esso rispetta i criteri di:
ORDINE
SEMPLICITA’
ESSENZIALITA’
UN TESTO E’ ORDINATO se:
- le informazioni in esso contenute rispettano un...

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I dubbi non finiscono mai

I dubbi su quello che si sta scrivendo non finiscono mai, perché la narrazione è fatta di tante piccole scelte giornaliere: da una decisione di partenza ne derivano molte altre e non è detto che la risoluzione presa per correggere quella iniziale sia la migliore. Anche quando si arriva ad una certa precisione nella scrittura, rimangono le incertezze e i dubbi.
È come trovarsi in un bosco e avere di fronte tanti viottoli, ognuno dei quali conduce da qualche parte, ma non è detto che il viottolo che si decide di imboccare sia quello più panoramico o quello più rapido o quello più comodo per andare avanti. Magari scegliendone uno se ne sacrificano degli altri.
Maraini D., "Amata scrittura", Rizzoli, pag. 139

Orecchio al ritmo, elemento essenziale per pubblicare un romanzo

Non è facile dire cosa è scritto bene, perché la categoria del bello è misteriosa e il bello in letteratura è fatto di tanti elementi diversi: ci sono il ritmo, appunto, la scelta delle parole, l’accostamento delle frasi, la composizione generale del testo, l’originalità del pensiero, l’invenzione delle immagini, la capacità di costruire strutture narrative che reggono all’urto col lettore, eccetera. Un ritmo funziona quando chi legge sente che...

  La zona di testo successiva è stata in parte rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso di scrittura creativa.
Prezzo del corso di scrittura
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