|
I
PERSONAGGI
|
I testi argomentativi
Argomentare significa proporre
dei ragionamenti che hanno come scopo principale quello di convincere
gli interlocutori ai quali ci si rivolge. L’argomentazione mette in campo
un complesso di ragionamenti opportunamente collegati tra di loro allo
scopo di convalidare o di confutare (cioè controbattere o anche invalidare)
una tesi.
L’arte dell’argomentazione affonda le sue radici nella Retorica e in Aristotele
(384 - 322 a.C.).
Il proposito principale di un testo argomentativo è quello di persuadere
e far accettare nuove tesi, attraverso argomenti più o meno forti e convincenti.
Chi argomenta deve aver presente il suo interlocutore (o i suoi interlocutori,
perché l’influenza dei suoi ragionamenti sarà tanto più efficace quanto
più terrà conto anche degli aspetti psicologici del destinatario. L’argomentazione
non è infatti mai un ragionamento impersonale (come può esserlo un ragionamento
analitico), perché si basa sull’effetto che provoca.
Chi ricorre all’argomentazione? Quali sono i suoi scopi?
L’argomentazione, come si può imparare in una scuola di scrittura
online, ha come scopo principale quello di...
La
zona di testo successiva è
stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive alla scuola di scrittura. Per richiedere l’iscrizione alla scuola di scrittura online, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente
Francesco Cascioli
Scuola di scrittura
online. Saper argomentare
È la stessa vita quotidiana
ad offrirci occasioni di argomentazione anche marginali, ma non per questo
poco impegnative: basti pensare alle estenuanti argomentazioni di un genitore
per convincere il figlio a non rientrare dopo le 11 di sera.
Un testo argomentativo si impone ogni volta che vogliamo dare corpo alle
nostre idee, vogliamo confrontarle e metterle in circolazione.
Da questo punto di vista saper argomentare è un segno di...
La
zona di testo successiva è
stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive alla scuola di scrittura. Per richiedere l’iscrizione alla scuola di scrittura online, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente
Francesco Cascioli
Il flusso delle informazioni
Coerenza
e unità sono doti desiderabili di un testo.
Leggi questo testo:
Tutte le mattine Carla va in piscina.
D’inverno, la domenica Claudia non è mai a casa perché va a sciare.
E Giancarlo ha persino vinto una medaglia d’argento a Montreal.
Tutti i miei figli sono sportivi.
Il testo è coerente, anche se i primi tre periodi parlano di tre persone
diverse. Ma il periodo finale («Tutti i miei figli sono sportivi») dà
coerenza e significato ai primi tre: dalla battuta finale si capisce che
parla il padre o la madre di tre figli, accomunati dalla passione sportiva.
La particolarità del testo sta nel dare solo alla fine la chiave di lettura
di ciò che precede.
Ecco un nuovo esempio di questa tecnica, consistente nel non scoprire
subito le carte, nel ritardare l’informazione da cui dipende l’interpretazione
del testo, come si può imparare in una scuola di scrittura online.
Il ventenne WilIie B. è un instancabile
appassionato della TV. Odia il telegiornale e le interviste, ma ama il
football e si eccita talmente davanti alla pubblicità degli alimentari
che a volte si avventa contro lo schermo agitando un pugno.
Dice un amico: «È come un bambino piccolo».
Willie B. è un gorilla dello zoo a cui è stato regalato un televisore.
Il brano fornisce l’informazione fondamentale solo nell’ultimo capoverso:
Willie B. non è un essere umano.
|
| |
Nei
primi due capoversi tutti i particolari sembrano finalizzati al ritratto
di uno spettatore teledipendente, un argomento sul quale il discorso comune
si sofferma spesso.
Se però, arrivato alla fine e scoperta l’identità del personaggio, rileggi
i primi due paragrafi, scopri che tutto ciò che contengono può riferirsi
tanto a un uomo quanto a una scimmia (non si dice, per esempio, che Willie
B. parli), e in ciò sta la buona...
La
zona di testo successiva è
stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive alla scuola di scrittura. Per richiedere l’iscrizione alla scuola di scrittura online, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente
Francesco Cascioli
Scuola di scrittura
online. La lingua dell’argomentazione
Nei testi argomentativi, chi
scrive può entrare in campo con espressioni che ne rivelano la presenza,
ad esempio: credo di poter sostenere, a mio parere, ritengo giusto,
mi pare opportuno.
Anche il destinatario deve essere ben presente nel testo argomentativo,
pena la caduta di efficacia di quest’ultimo.
Uno degli espedienti più tipici per richiamare l’attenzione del destinatario
e coinvolgerlo nel discorso, è il ricorso a un formulario personalizzato,
ad esempio: certamente vi sarete trovati nella situazione di, forse
vi domanderete perché, potreste controbattermi che, vorreste intervenire
per.
Ci sono però testi argomentativi nei quali si lasciano parlare i fatti
e si tende a mantenere un livello di discorso impersonale.
In questo caso hanno largo spazio le descrizioni di avvenimenti, le esemplificazioni,
e le conclusioni logiche lasciate appunto all’evidenza dei fatti esposti.
Nei testi argomentativi, come si può imparare in una scuola di
scrittura online, prevalgono i connettivi, cioè tutti quegli elementi
che hanno la funzione di realizzare la coesione del testo e rendono più
evidenti i passaggi salienti dell’argomentazione. Qui prevarranno i legamenti
di tipo...
La
zona di testo successiva è
stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive alla scuola di scrittura. Per richiedere l’iscrizione alla scuola di scrittura online, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente
Francesco Cascioli
Prima regola. Valutare attentamente
gli argomenti altrui
Si può dire che la prima regola
per imparare ad argomentare è quella di capire e di valutare attentamente
gli argomenti altrui, anche quando sono lontani dal nostro modo di essere
e di pensare.
Se, ad esempio, sei fermamente convinto che è un’usanza barbara quella
di lapidare chi commette adulterio, invece di scagliarti in invettive
poco utili, devi cercare di capire quale sistema morale e culturale stia
alla base di così agghiaccianti metodi repressivi e scoprire all’interno
di quel sistema l’anello debole da confutare e mettere in discussione.
Per intervenire non basta sentirsi dalla parte della ragione, o più genericamente
dalla parte «giusta». Bisogna saper trovare degli argomenti validi e forti
da contrapporre a quelli che ci sembrano difettosi. Ed è buona regola
cercare di...
La
zona di testo successiva è
stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive alla scuola di scrittura. Per richiedere l’iscrizione alla scuola di scrittura online, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente
Francesco Cascioli
Lo stile persuasivo della
scrittura funzionale
La definizione di «prosa funzionale»
caratterizza una prosa lineare, chiara, fortemente comunicativa.
Un simile modello di scrittura concerne i testi di natura espositiva,
che vanno scritti in uno stile neutro, ma non privo di efficacia, come
si può imparare in una scuola di scrittura online. Al dirigente
d’azienda o al professionista si richiede uno stile diretto e persuasivo,
e allo studente universitario si richiede invece di esporre in maniera
chiara e circostanziata i contenuti della sua formazione.
La scrittura funzionale riguarda una vasta gamma di scritti: relazioni
ed atti amministrativi; programmi, regolamenti e corrispondenza di un’organizzazione;
comunicazioni a utenti o clienti; libri d’informazione; manuali tecnici;
le opere di divulgazione scientifica; comunicazioni o relazioni congressuali.
Si tratta di tutti quei testi di carattere non inventivo, che hanno
come scopo principale la...
La
zona di testo successiva è
stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive alla scuola di scrittura. Per richiedere l’iscrizione alla scuola di scrittura online, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente
Francesco Cascioli
Scuola di scrittura
online. La scrittura
funzionale: stile "brillante" e stile "chiaro"
La scrittura funzionale deve
essere efficace, ma priva di componenti emotive, molto vicina a quella
che gli angloamericani chiamano basic writing ‘scrittura di base’.
Questo non ne implica naturalmente la piattezza: sarà compito delle figure
retoriche dare il giusto rilievo a tale tipologia espressiva.
Ogni tipo di testo richiede una propria misura espressiva. Quella dei
testi argomentativi è l’efficacia informativa prodotta dallo stile chiaro,
che, grazie alla sua linearità di ordine lessicale e alla sintassi diretta,
comunica immediatamente dei contenuti che accrescono la conoscenza del
destinatario.
Un buon esempio di stile chiaro può essere il parlato delle trasmissioni
divulgative di Piero Angela. Lo stile brillante è invece tipico della
scrittura giornalistica o del linguaggio pubblicitario.
Lo stile brillante ci stordisce con i suoi effetti speciali, distrae la
nostra attenzione dal significato reale dell’enunciato, e agisce piuttosto
sulla nostra emotività, senza per questo aiutarci ad accrescere le nostre
conoscenze o a maturare la nostra capacità critica.
Lo stile brillante, mirando a stupire piuttosto che a informare,
è esibizionistico fino alla forzatura...
La
zona di testo successiva è
stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si
iscrive alla scuola di scrittura. Per richiedere l’iscrizione alla scuola
di scrittura online, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità,
si può scrivere al docente
Francesco Cascioli
Il linguaggio pubblicitario, per la sua straordinaria diffusione e per
il suo potere comunicativo, condiziona ampiamente il linguaggio comune.
Soprattutto non ne vanno imitati i giochi di parole, prodotti dalla forzatura
di modi di dire comuni.
Dallo stile pubblicitario, come si può imparare in una scuola di
scrittura online, si può invece attingere la positiva tendenza a restituire
vitalità alle metafore spente riportandole al senso letterale, badando
però a evitare le forzature.
Ecco alcuni esempi ben riusciti: un analgesico viene presentato come capace
di far perdere il dolore in un bicchier d’acqua, con l’indovinata immagine
di un bicchiere in cui si scioglie la compressa.
Alcune espressioni stereotipate, e pertanto prevedibili o povere di informazione,
possono rendere tedioso o banale un testo per il rimanente ...
La
zona di testo successiva è
stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive alla scuola di scrittura. Per richiedere l’iscrizione alla scuola di scrittura online, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente
Francesco Cascioli
Parti accessorie della tesi
di laurea
Al testo delle tesi di laurea,
o di altri testi argomentativi, si uniscono delle parti dette "accessorie".
Alcune sono, però, indispensabili, sicché l’impianto generale sarà questo:
1. il frontespizio della tesi (è, come nei libri, la pagina interna
che segue la copertina). Sul frontespizio si riportano, nell’ordine: il
nome dell’Università; la Facoltà; il titolo della tesi; il nome del candidato,
a sinistra, con il numero di matricola e, a destra, il nome del relatore
(si usi il titolo di rispetto: chiar.mo [chiarissimo] prof., chiar.ma
prof.ssa); l’anno accademico (la sessione straordinaria di febbraio rientra
nell’anno accademico precedente). Solitamente la redazione del frontespizio
è affidata a cartolerie o rilegatorie specializzate nel ramo; ma i corredi
dei programmi di scrittura moderni includono anche il frontespizio della
tesi di laurea;
2. l’indice, che riporta i titoli dei capitoli e dei paragrafi.
L’indice può andare anche alla fine (e in tal caso occupa l’ultima posizione,
dopo la bibliografia e gli eventuali accessori facoltativi), ma è più
comodo in posizione iniziale. Se il testo è corredato da illustrazioni
(tavole, diagrammi, grafici), se ne faccia un indice a parte;
3. il testo della tesi; prima del capitolo iniziale, può andare
una...
|