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MESCOLARE
"MOSTRARE" E "NARRARE"
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Ci sono tanti modi per contattare
un editore.
Puoi andare in una delle fiere del libro, ce n’è una a Natale a Roma,
in cui più di 100 piccoli e medi editori prendono uno stand.
Puoi conoscere un editore perché te lo presenta un cugino.
Puoi prendere carta, penna e francobollo e spedire manoscritti.
Nel tempo noi abbiamo elaborato una metodologia per i contatti con l’editore,
la migliore perché più economica, più mirata, più semplice da fare,
se si sa come farlo.
Si prepara una email, evidenziando...
La
zona di testo successiva è
stata rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si
iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori
informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente
Francesco Cascioli
Il problema si riduce a:
- Cosa scrivere nel testo
della email tipo per case editrici
- Cosa scrivere nel ...
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iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori
informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente
Francesco Cascioli
A tutti gli iscritti al corso
viene dato in omaggio il file word con 750 indirizzi email di editori
e case editrici piccole, molto piccole, medie e grandi.
Il testo della email tipo si...
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iscrive al corso. Per richiedere l’iscrizione al corso, o ricevere maggiori
informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente
Francesco Cascioli
La prima tiratura e il ruolo delle società di distribuzione
libraria
Il lettore medio conosce i due estremi della circolazione di un libro:
il libraio, l’ultimo anello della catena, che vende libri, e l’editore,
che ne produce venti ogni anno oppure 50 o 100.
Di solito si ignora l’esistenza e il ruolo degli intermediari commerciali,
dei rappresentanti che materialmente visitano in un mese tutte le librerie
di una certa provincia, e realizzano concretamente l’ordine, di X copie
di un determinato libro, firmato dal libraio, a cui le copie saranno poi
inviate in "Conto vendita".
Supponi che sia il 1° Ottobre. Il rappresentante inizia il suo giro
tra le librerie. Di norma cura gli interessi di parecchi editori e piccole
case editrici, insieme magari a due o tre case editrici medie. Il rappresentante
ha un blocco di fotocopie a colori di copertine di libri che stanno
per uscire.
Le fotocopie mostrano la copertina e la controcopertina, l’ultima pagina,
detta in gergo "quarta di copertina". Osservando le fotocopie,
il libraio ricava varie informazioni:
- La casa editrice.
Se è Feltrinelli o Einaudi,
che sono editori con una lunga storia, prenoterà un tot di copie;
se è un piccolo editore che inizia adesso, ne prenderà di certo meno,
per la paura che, come si dice in gergo, "gli restino sul groppone",
e se le ritrovi invendute.
- L’autore.
Se il volume è Bruno Vespa, il
libraio - che non è un ente benefico per la diffusione della cultura,
ma uno che coi libri ci deve guadagnare – ne prenderà un tot, perché è
quasi sicuro di rivenderle. Se è di un debuttante sconosciuto, allora
molte meno.
- Il titolo, sottotitolo
e immagine di copertina.
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È lo spazio in cui ci si
può far avanti. Se il libro è un saggio, che approfondisce un aspetto
di nicchia non ancora esplorato da altri autori, se può venire incontro
agli interessi e alle curiosità del pubblico, il librario ne prenoterà
un po’ dall’editore, scommetterà anche lui la parte sua su quel
volume.
La fotocopia mostra anche l’ultima pagina, che di solito riporta una breve
descrizione del libro e una scheda sull’autore, quasi un breve curriculum
di dieci o venti righe. Il libraio – se ha bisogno di altre informazioni
prima di scegliere quante copie prenotare - darà una rapida scorsa alle
informazioni riportate in quarta di copertina e poi emetterà il verdetto:
"NON mi interessa", oppure "Mi interessa, ne prenoto TOT
copie".
L’editore, che a fine mese riceve dal distributore il numero
delle copie prenotate per quel libro, in base a questa decide la tiratura.
Qui esiste un primo punto nodale.
- Sotto le 1.000–1.500 copie
prenotate, l’editore si orienterà a non realizzare il libro, perché
non avrebbe neppure la SPERANZA di rientrare delle spese tipografiche.
- Tra le 1.500 e le 4.000
copie prenotate, il libro verrà stampato e andrà sul mercato; però con
2.000 misere copie, la distribuzione sarà rachitica, il libro non arriverà
in molti punti vendita (in Italia ci sono tra le 5.000 e le 10.000 librerie,
o negozi che comunque vendono libri).
- Con 5.000/10.000 copie prenotate,
ci può essere la speranza di una ristampa, o di un successo commerciale
futuro, perché con questa quantità di copie si possono ritenere coperti
(con dalle 5 alle 50 copie cadauno) tutti i PRINCIPALI punti vendita.
Spesso il progetto della
copertina del libro viene girata ai distributori prima ancora che il
libro sia stato materialmente redatto. Se riesce a trovare il favore
dei librai e le prenotazioni fioccano, bisognerà redigerlo in fretta,
e questo è uno svantaggio. Ma se il libro riceve poche prenotazioni,
l’editore si rifiuterà di occuparsene, e ci si sarà risparmiata la fatica
di scrivere un libro che poi resta in un cassetto.
Poi c’è la possibilità di pagare un editore, accollandosi ad esempio le
prime 300 copie di una tiratura iniziale di 1.000 volumi.
Dipende.
Se per caso ti orienti verso questa scelta, perché magari un certo numero
di case editrici già consultate, hanno declinato l’offerta di leggere
e di stampare il manoscritto, allora non hai che l’imbarazzo della scelta.
Abbondano infatti le piccole case editrici che fanno volumi facendoli
pagare in anticipo dagli autori.
Se va tutto bene, si può riuscire a trovare un editore interessato
che non vuole soldi da voi, puoi esaminare la possibilità che sia
lui a finanziare il libro.
Di norma l’autore riceve, come diritto d’autore, l’8% del prezzo di
copertina, ma su questo la trattativa è libera e aperta. Qualche editore
offre il 4% per tirature basse (es. 1.000 copie prenotate); il 6% per
tirature medie (es. 4.000 copie prenotate); l’8% per tirature medio
alte (es. 6.000 copie prenotate); il 10% per tirature alte (es. oltre
le 10.000 copie prenotate);.
Se il libro non è "di Mario Rossi", ma "a cura di Mario
Rossi", se è una raccolta di barzellette, un riadattamento, un opera
di riorganizzazione di materiale già esistente, allora la percentuale
per il curatore scende al...
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