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INDICE

Come scrivere. Prontuario di fraseologia funzionale: i luoghi comuni

LA SCRITTURA

IL RITMO NARRATIVO

MESCOLARE "MOSTRARE" E "NARRARE"

I PERSONAGGI

È utile offrire un prontuario di fraseologia funzionale, in cui espressioni e modi figurati siano direttamente attingibili per essere impiegati nel testo giusto, al momento giusto e nel posto giusto.
Questo elenco tuttavia non dovrà essere letto passivamente, come un ricettario da applicare in modo meccanico, ma come un utile repertorio da usare consapevolmente nella scrittura professionale e argomentativa.
Nel prontuario, modi e locuzioni saranno ordinati in base al canale comunicativo in cui è più conveniente inserirli.
Saranno elencati prima i modi adoperabili nel parlato formale e nello scritto informale e poi quelli impiegabili nella scrittura professionale. Ogni altro criterio di classificazione, oltre ad essere incongruente rispetto ai nostri scopi, non sarebbe stato diverso da quello adottato in qualsiasi altro dizionario.
Le raccolte di modi di dire in commercio, infatti, seguono generalmente l’ordine alfabetico a partire dal verbo o dal nome intorno a cui è strutturata l’espressione: per esempio, alla voce parlare si troverà parlare a vanvera, parlare al vento ecc., e alla voce accetta si troverà tagliare con l’accetta.
È questo il criterio dell’aggiornatissimo "Dizionario dei modi di dire della lingua italiana" di B.M. Quartu, corredato anche da un «indice tematico» che «raggruppa i modi di dire spiegati dal dizionario secondo le principali categorie di significati, con l’intento di suggerire al lettore, a partire da un termine più generico, una serie di locuzioni alla cui spiegazione più precisa potrà risalire nella prima parte dell’opera».
Così, dalla voce Scalpore si potrà risalire a Dare nell’occhio, Far rumore, Fare sensazione, Far scena, Gridare allo scandalo. Altri testi preferiscono un ordinamento basato sulle associazioni di significato. La materia è presentata secondo criteri di sinonimia, equivalenza, contrarietà di significato dal classico "Dizionario dei modi di dire della lingua italiana" di Carlo Lapucci.
Qui si è preferito compilare una lista suddivisa per stili comunicativi, cui il lettore potrà attingere a seconda delle proprie esigenze.
Si comincerà dai modi adatti allo scritto informale e allo stile orale. Ma bisogna ricordare che, per il parlato colloquiale, tutti i modi figurati sono leciti, purché appropriati all’argomento e al tono del discorso.
abbassare il tiro a braccio
accusare il colpo a colpo sicuro
alzare il tiro
andare a fondo
andare a genio
andare a pennello
andare coi piedi di piombo
andare di pari passo a tutto spiano
avere la formula magica
avere l’arma segreta
avere le carte in regola
avere solo un’infarinatura (d’una cosa)
avere una posizione propria
avere un handicap
avere sentore di una cosa
avere voce in capitolo
balenare alla mente
cacciarsi in un ginepraio
calare la tela (il sipario)
cambiare le carte in tavola
cavalcare la tigre: occupare una temporanea situazione di vantaggio, redditizia quanto incomoda e pericolosa, lasciare la quale risulta necessario e estremamente rischioso. Espressione venuta dalla pubblicistica politica cinese del passato prossimo. L’antica sapienza avverte: «Facile è cavalcare la tigre, difficile è scendere».
chiamare le cose col proprio nome
chiudere la partita
dar carta bianca a uno
dare man forte
dare un colpo al cerchio e uno alla botte dare un colpo di spugna
dimostrarsi o essere all’altezza entrare (essere) in lizza
entrare in ballo

esser acqua fresca

LA TRAMA

I DIALOGHI

LE FIGURE RETORICHE

L’AUTOBIOGRAFIA

LA PUNTEGGIATURA

LE TECNICHE PER SCRIVERE

ORGANIZZAZIONE DEL TESTO

SUPERARE L’ANSIA DEL FOGLIO BIANCO

DUBBI NELLA SCRITTURA

EDITING: COME SI CORREGGE UN TESTO

REGOLE PER CORREGGERE UN TESTO

LA SCRITTURA ARGOMENTATIVA

LE TECNICHE ARGOMENTATIVE

SCRIVERE PER INTERNET

RAPPORTI CON L’EDITORE

335 LIBRI CAPOLAVORI LETTERARI IN WORD DA SCARICARE

I LUOGHI COMUNI

IL PASSAGGIO DAL PENSIERO ALLA PAROLA

COME SI TRASMETTE IL SIGNIFICATO

IL CERVELLO ESTRAE IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE

DECIFRARE IL PARLARE PER POTER SCRIVERE

LA SCRITTURA DEVE RENDERE L’INESPRIMIBILE

PREZZO DEL CORSO

IL CORSO DAL VIVO A ROMA

IL DOCENTE

CONTATTI

  essere ancora in alto mare
essere di nome e di fatto
essere il trampolino di lancio
essere l’eminenza grigia di qualcuno
essere la valvola di sicurezza
essere lo zoccolo duro: «essere la parte inferiore d’un sistema che resiste alle sollecitazioni, ai mutamenti d’indirizzo o di rotta del vertice, mantenendosi rigorosamente attaccati alla tradizione e ai vecchi principi. Si è fatto uso a lungo dell’espressione a proposito della politica interna del partito comunista italiano; oggi si estende anche a situazioni diverse.
essere nell’occhio del ciclone: «trovarsi costretti in mezzo a uno sconvolgimento, nel punto dove si verificano gli eventi determinanti e potersene rendere conto. Nella zona centrale del ciclone tropicale (occhio) si stabilisce un punto di bassa pressione, corrispondente a un settore di calma, esente dalla furia dei venti»
essere sotto l’ala protettiva
essere su un binario morto
essere un addetto ai lavori
essere un boomerang [nello scritto è meglio «creare un effetto boomerang»]
essere un incidente di percorso
essere un peccato veniale
essere un pio desiderio
essere un’arma a doppio taglio
far capolino
far carte false per chicchessia
far mente locale
fare un fuoco di fila (di domande, d’obiezioni, ecc.)
fare un gioco di bussolotti
fare una cosa partendo da zero
fare una difesa a oltranza
fare uno stralcio
far causa comune
far fronte
far luce su
fare il cireneo
fare un salto nel buio
filo del discorso
fino in fondo
firmare una cambiale (un assegno) in bianco
fra capo e collo
gettare il sasso e nascondere la mano
giocare a carte scoperte
giocare tutte le carte
giocare una carta
giovarsi dei (interporre i) buoni uffici di qualcuno
guardarsi attorno
il difficile sta nel cominciare
incerti del mestiere
insistere o battere sul tasto
in codice
in parole povere
in prima persona
in prima posizione, al primo posto
lambiccarsi il cervello
mandar una cosa per le lunghe
mettere al bando
mettere troppa carne al fuoco
mettere una cosa o qualcuno in quarantena
mettere a frutto
mettere a nudo
mettere nel dimenticatoio
motivo per cui
non fare una grinza, una piega
partito preso o per partito preso
per modo di dire
perdere il filo
pesare le parole
pietra di paragone
por mente
porre l’aut aut
porre un freno
porre o mettere in primo piano
porre o porsi o presentare un problema
prender forma
prender le mosse da
prendere a prestito
prendere la parola
prendere le parti
prendere parte
prendere piede
prendersi la pena o darsi la pena
presentare qualcosa nella sua vera luce
render conto di
ricominciare da zero
rifare dalle fondamenta
rifare una cosa da capo a piedi
rifare una cosa da cima a fondo
riferire (ripetere) una cosa a volo d’uccello
rivedere le bucce
scendere in campo
scendere nell’arena
sedersi intorno a un tavolo
seguire il proprio corso
senza appello
senza capo né coda
senza sosta
smussare gli angoli
sotto banco
spezzare una lancia in favore di qualcuno
sposare la causa di uno
stare in forse
stare o essere scolpito nella memoria
stillarsi il cervello
sulla carta
suonare il campanello d’allarme
superare il livello di guardia
tenersi sulle generali
tener banco
tenere le fila
tenere testa
tirare in ballo
tirare le fila
trovare il bandolo della matassa
trovarsi d’accordo
una boccata d’ossigeno
uscire dai binari
vedersi a colpo d’occhio
venire a capo
venire in luce
Facciamo seguire modi e locuzioni che si adattano meglio alla scrittura professionale o argomentativa, senza per questo che si debbano escludere dalla scrittura più informale o dal parlato formale di tipo espositivo.
a fondo perduto
a grandi linee
a portata di mano
a regola d’arte
a rigor di logica
a scanso di equivoci
a tutto campo
alla luce di
andare alla fonte
andare fino in fondo
angolo visuale
aver fatto il proprio tempo
avere la veste per fare una cosa
avere o essere parte in causa
avere una deformazione professionale
avere una forma mentis: «avere una certa conformazione mentale, un abito mentale»; l’espressione si riferisce all’atteggiamento mentale, al modo di pensare, alle idee e alla visione della vita di una persona
campo minato
campo neutro
cedere il campo
colpire nel segno
colpo d’ala: «idea geniale, ispirazione, soluzione brillante e improvvisa». Si usava in passato per definire un pezzo poetico di particolare bellezza.
con beneficio d’inventano
concedere il beneficio del dubbio
concetto chiave
condurre a fine, a termine
conoscere una cosa nelle grandi linee
contro corrente
dar modo
dare il la
dare l’ostracismo a qualcuno (o qualcosa) [escludere, avversare qualcuno o qualcosa; dalla modalità con cui, nell’antica Atene, si condannava all’esilio]
dare risposte sibilline
dare un colpo di timone
dare, offrire il destro
denominatore comune
di ordinaria amministrazione
di prima mano
di punto in bianco
di seconda mano
elevare all’ennesima potenza
esporre qualcosa per sommi capi
esser l’ago della bilancia
esser la base di partenza
esser la chiave di volta
esser la testa d’ariete
essere a un punto (momento) critico
essere a un punto (momento) cruciale
essere della medesima specie
essere il punctum dolens [il punto dolente]
essere in germe, in embrione
essere in primo piano (o di primo piano)
essere la punta di diamante
essere qualcosa a pieno titolo
essere sotto l’egida di qualcuno
essere tabù
essere un unicum [una cosa unica]
essere un colosso dai piedi d’argilla: «avere un’apparenza imponente, grandiosa, anche minacciosa o terribile, a cui non corrisponde in realtà la forza, il vigore che gli elementi esteriori fanno supporre»
essere un segno dei tempi
essere un uomo o un argomento di punta
essere una vexata quaestio [essere un’annosa questione]
è una pura possibilità
far luce su
far resistenza
fare da contraltare
fare l’avvocato del diavolo
fare la parte dei diavolo
fare la tara
fare un giro di boa
fuori campo
in separata sede
invertire la rotta
lasciare il campo
lavoro di lunga lena
leggere tra le righe
mettere a fuoco
mettere in campo
mettere in luce
mettere una questione, un affare, sul tappeto
prendere le distanze
punto di partenza
render ragione di
rendere di pubblica ragione
rifare una cosa di sana pianta
sapere da fonte sicura
scendere in campo
scrivere la parola fine [come in un libro]
senza soluzione di continuità
si profila una prospettiva o una possibilità
trattare in separata sede
zona d’ombra: «punto o aspetto oscuro oppure sconosciuto, o confuso di qualcosa, come se fosse una zona non illuminata in cui non si può vedere quello che succede. In senso lato, anche lacuna, mancanza d’informazioni in un dato settore. Nel linguaggio delle telecomunicazioni, la zona d’ombra è una zona di silenzio radio, da cui è difficile o impossibile trasmettere o ricevere segnali per le caratteristiche proprie delle onde elettromagnetiche».
Bruni F., "Manuale di scrittura e comunicazione", Zanichelli, pag. 218
  La zona di testo successiva è stata in parte rimossa; è presente solo nelle dispense inviate a chi si iscrive al corso di scrittura creativa.
Prezzo del corso di scrittura
Per richiedere l’iscrizione al corso di scrittura, o ricevere maggiori informazioni sulle sue modalità, si può scrivere al docente Francesco Cascioli

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