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Tutti vorrebbero sapere quali sono le cause dell’infarto |
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Tutti vorrebbero sapere quali sono le cause dell’infarto, e io, in prima persona, ho sul tema una spasmodica curiosità, destinata però a rimanere inevasa. Nulla si può dire sulle cause, se non con approssimazioni dette in gergo “fattori rischio”. Come mai l’attacco cardiaco è capitato proprio a me?Spiega Marco Bobbio (cardiologo all’ospedale Molinette di Torino, dove si occupa di trapianti di cuore, docente di Epidemiologia clinica presso la Scuola di specialità di Cardiologia dell’Università di Torino, componente della Commissione unica del farmaco dal 1997 al 2000, responsabile della Commissione etica dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri): |
Definizione e cause dell’infartoPer infarto si intende la necrosi di un tessuto per ischemia, cioè per grave deficit di flusso sanguigno. L’infarto avviene in conseguenza all’arresto del flusso sanguigno arterioso dovuto a occlusione o rottura dell’arteria. Quello che si verifica più di frequente è l’infarto cardiaco, che si manifesta con un dolore intenso e duraturo al petto e a volte al braccio sinistro e al collo, con caduta della pressione, sintomi di angoscia, affanno, aritmia fino ad arrivare allo stato di shock. Si usa anche il termine di infarto miocardico acuto (IMA), in cui quando parte del tessuto cardiaco muore a causa della mancanza di ossigeno determinata da un inadeguato flusso sanguigno nelle arterie coronarie, generalmente ristrette a causa di malattia arteriosclerotica. Morte di un tessuto per mancato apporto di sangue: il più frequente è l’infarto cardiaco Col termine di infarto si definisce quindi una zona di tessuto venuta a morte per insufficienza di irrorazione sanguigna. Un infarto può insorgere in qualunque punto del nostro organismo, con conseguenze più o meno serie secondo l’importanza della zona colpita. Gravi per esempio sono gli infarti intestinali, cerebrali o polmonari; molto meno quelli, non rari, della milza. Di gran lunga più frequente è comunque l’infarto miocardico. |
Una trombosi di un ramo delle coronarie lese dall’arteriosclerosiIn molti casi la causa determinante è una trombosi di un ramo delle coronarie lese dall’arteriosclerosi, malattia in cui si ha una deposizione di sostanze grasse nella parete delle arterie, con conseguente sovvertimento della loro struttura. La parte più interna (intima) perde così la sua levigatezza, diviene discontinua, vi si formano ulcere o placche che sporgono nel vaso. Su queste facilmente si formano trombi, cioè vi si incominciano a depositare piastrine (i corpuscoli circolanti nel sangue, fondamentali nel determinare l’arresto di emorragie e la coagulazione), le quali, data la loro capacità adesiva, fissano, trattenendoli su di sé, globuli rossi e bianchi. Si viene così a formare una sorta di coagulo. La massa corpuscolata si accresce rapidamente fino ad occupare tutto il vaso, attraverso il quale non passerà più sangue. Il territorio quindi cui questo sangue era diretto resterà senza ossigeno e, di conseguenza, morirà. |
40 fattori di rischio coronario sospettati di aumentare il rischio di infartoIn una rassegna della letteratura eseguita dall’Organizzazione mondiale della Sanità sono stati identificati almeno 40 fattori di rischio coronario. In seguito, nel 1981 Hopkins e Williams hanno compilato una lista di 246 fattori che hanno suscitato almeno qualche «sospetto»: dall’affollamento abitativo a certe caratteristiche delle impronte digitali, dall’avere genitori separati. Fattori sospettati di aumentare il rischio di infartoAcqua povera di sali di calcio Hanno un effetto protettivoAcidi grassi polinsaturi |
Se hai notizie sull’infarto o una tua storia personale da raccontare, non esitare a contattarci. Se vuoi, puoi leggere lettere di infartuati (persone colpite da infarto). Queste pagine sono aperte a chiunque voglia far circolare informazioni sulle malattie del cuore e sull’infarto in particolare. |
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