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Lettere di infartuati (o "infartati")

Ci ha scritto Fabiola fabi.lux@inwind.it:

Mio padre è morto 15 giorni fa per infarto. Lunedì sera ritorna dal centro anziani (aveva 73 anni) e accusa immediatamente un dolore al collo, alla mandibola, poi gli si posiziona sul petto per posarsi nella zona lombare impedendogli di camminare. Lo trasportiamo subito all'ospedale. La pressione è 140/80 - il tracciato perfetto. RX toracico non evidenzia nulla, la Tac all'encefalo idem. Viene sottoposto a tre prelievi di sangue ogni quattro ore. resta in ospedale 12 ore. Le analisi sono perfette gli enzimi anche. Per alleviare il suo continuo e persistente dolore alla zona lombare gli viene somministrato un antidolorifico bentelan e altri tre medicinali. (somministrati dopo i tre prelievi) Viene dimesso. Resta una giornata al letto non mangia nulla, il dolore alla schiena è scomparso, avverte un leggero mal di stomaco, lo stesso per cui è stato dimesso. Dopo un ora arriva l'attacco cardiaco mi muore tra le braccia senza nemmeno chiamare l'ambulanza. Cos'è successo a mio padre, che cosa è andato male. Se è entrato in ospedale con tutti i sintomi di un infarto, come è stato possibile che nulla ha rilevato il malessere. Vivo di sensi di colpa. Potevo portarlo di nuovo in ospedale, ma mi era stato detto che al cuore non aveva nulla.
Nessuno mi restituirà mio padre, però vorrei capire cos'è successo per poter vivere con un dolore più lieve.

Le ho risposto:

Cara signora, non so cosa dirle, io sono solo un esperto di web e di Google a cui è capitato di sopravvivere ad un infarto.
Non si faccia venire inutili, ma soprattutto ingiustificati, sensi di colpa. L'infarto è per sua natura misterioso, e spesso non facile da individuare. Io ne ho avuto uno tre anni fa, che scambiai per "malessere". Solo dopo il secondo, appena in ospedale, su sollecitazione dei medici ho ricordato quel primo dolore, e ho capito che era stato un primo infarto. Sincere condoglianze, e stia su.

Complimenti di un lettore al reparto di cardiologia dell'Ospedale "Infermi" di Rimini

Ci ha scritto Giorgio B.:
Il giorno 11 ottobre 2007 alle ore 13.30 circa (appena finito di pranzare) sono stato colto da un leggero dolore sternale che somigliava a quello prodotto da un arresto in esofago del bolo alimentare. in pochissimi minuti (2/3) il dolore è divenuto imponente nella zona centro sternale con ramificazione laterale e nella zona centrale della schiena con ramificazione del dolore alle braccia, mani e dita. Quest'ultime mi parevano serrate in una morsa e mi davano un dolore acutissimo. Mi pareva di avere la zampa di un elefante che premesse il petto. Fortunatamente capii che si trattava di un'infarto e chiesi a mia moglie di chiamare subito l'ambulanza. Questa arrivò nel giro di una ventina di minuti (abito ad una decina di Km. dal più vicino ospedale (Santarcangelo) e a 18 Km da Rimini dove nell'Ospedale è allestito un eccellente centro di cardiologia.Ricevo le prime cure dai volontari della CRI e dal Dottore che li accompagnava.Fino a quel punto ho mantenuto una discreta lucidità anche se il parlare era molto stentato.Non sono mai svenuto ma ho rasentato la mancanza dei sensi più volte, tanto da pensare di essere arrivato al capolinea.Non ho molti ricordi del viaggio, tranne la sirena. Arrivo al Centro cardiologico, mi sottopongono a coronarografia e successivo intervento di angioplastica con inserimento di uno stent non medicato. Dopo pochi istanti che la coronaria, occlusa totalmente, fu resa pervia e dopo pochi istanti il dolore cessò totalmente. Mi sembrò di essere rinato.. Di dolore dovuto all'intervento non ne ho percepito; doveva essere ben poca cosa rispetto al dolore dominante. Qualche giorno nel reparto di terapia intensiva cardiologica (UTIC) e qualche altro in quello di cardiologia e ritorno a casa. Mi sentivo bene ed in forze che però scemavano con il passare dei mesi. A questo punto inizia la seconda puntata. Il giorno 26 Gennaio 2008 chiamai nuovamente l'ambulanza perchè mi parve che, sebbene in tono minore, si ripresentasse la stenosi coronarica di allora. Gia da qualche giorno, in concomitanza di sforzi lievi avevano inizio (in forma più leggera) gli stessi dolori del primo episodio. Ambulanza, ricovero allo stesso reparto ospedaliero (UTCI), un giorno e mezzo di osservazione poi decisione dei medici di sottopormi a coronarografia ed eventuale angioplastica. Il 28 rioperato con la sostituzione dello stent (che risultò parzialmente obliterato per colonizzazione abnorme da parte del tessuto coronarico) con stent medicato.Inoltre, sono stati applicati altri due stent medicati ad una coronaria che già dalla coronarografia dall'ottobre scorso aveva rivelato un grado di stenosi abbastanza elevato. L'intervento, abilmente condotto, non mi ha dato particolare disagio tranne qualche leggero episodio di lipotimia. Riportato al reparto UTIC per un paio di giorni e poi dimissioni con una sostanziosa prescrizione di farmaci cche dovranno essere assunti con diligenza ed assiduità per un lungo periodo. Permettemi di rivolgere un pensiero di intensa gratitudine a tutti coloro che, a vario titolo, hanno reso possibile la continuazione della mia vita. Alla solerzia dei Volontari del 118, alla bravura dei Medici e all'assiduità e gentilezza del personale infermieristico del reparto di cardiologia dell'Ospedale "Infermi" di Rimini un'infinito grazie.

"Dieta inefficace"

Ci ha scritto Katia B.:

Buongiorno, mi sono imbattuta nel vostro sito perche' da un paio di giorni sono molto preoccupata per il risultato delle mie analisi del sangue! Ho sempre avuto il colesterolo un po' altino fin da ragazzina, ricordo infatti che avevo interroto la pillola (che prendevo per dismenorrea) perche' alzava troppo i valori del mio colesterolo. Non ho mai avuto grandi problemi di peso, qualche kilo in piu' in adolescenza, ma non ho mai neanche sfiorato l'obesità. Sono divenuta vegetariana intorno ai 20 anni, ma in modo molto naturale e senza forzature, abbandonando anche il pesce a 25 anni. Ho ricominciato a mangiare il pesce da circa un anno. Veniamo a oggi, io ho 36 anni, peso 53-54 Kili, e sono alta 1,63 cm, non mangio carne, poco formaggio, molta verdura, il burro praticamente mai, un paio di uova a settimana... Non sono una santa, fumo una decina di sigarette al giorno, bevo il vino come tutti, ma comunque mai tutti i giorni, forse una volta a settimana. Bevo il caffe'. Bevo il latte scremato (perche' ha meno calorie). Sono sempre a controllare i grassi per non prendere kili. Non digerisco i fritti, quindi li mangerò una volta a settimana... COME POSSO AVERE IL COLESTEROLO A 320???? ...ora vado dal mio medico... Vi ringrazio e spero che possiate darmi dei consigli!

PS ...dimenticavo, tutti gli altri valori del sangue sono PERFETTI!

Da non medico mi guardo bene dal dare suggerimenti.
Mi son dovuto limitare a rispondere così:

Cara Katia,

pochi consigli e molti auguri.
Non so dirle perchè con una vita sana come la sua, il suo colesterolo sia così alto; parla di fritti una volta a settimana, meglio una volta al mese, ma la sua sarà forse una questione genetica. Magari il suo corpo sfrutta in una certa maniera il cibo, e sopravviverebbe meglio di altri ad una carestia... dico così, per tirare ad indovinare, purtroppo parliamo solo di medie.
Io ho sempre avuto la pressione bassissima, e non mi aspettavo un infarto, poi però - dopo la botta - ho riflettuto sul fatto che altri della mia famiglia hanno avuto grossi problemi di cuore, un dato a cui prima non avevo mai fatto attenzione.
Tornando a lei, oggi ci sono pillole che aiutano, e il suo medico gliene darà senz'altro. Caso mai si controlli la Tiroide, che influisce sul metabolismo dei grassi.
Ancora auguri da un non medico

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