Il fluoro, la gengivite e la pulizia dei denti
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità è sempre stata promotrice della Prevenzione Stomatologica. Nel 1975 la sua Assemblea Generale ha raccomandato la fluorizzazione a tutti gli Stati membri e nel 1981 ha incluso il fluoruro di sodio tra i farmaci essenziali, stabilendo nel frattempo degli obiettivi di salute dentale da raggiungersi nell’anno 2000 grazie alla prevenzione.
Appare determinante l’apporto di sufficienti quantità di fluoro durante l’amelogenesi: nella formazione dello smalto. Il fluoro preso per tutta la vita in dosi più che doppie a quelle terapeutiche non provoca alcuna reazione negli organi e negli apparati. La sua sicurezza appare dimostrata al di là d’ogni ragionevole dubbio. La massima protezione della carie della dentatura permanente si ha con l’assunzione delle compresse dalla nascita fino al termine della scuole media.
La prevenzione attraverso l’uso sistematico del fluoro sembra mostrare un rapporto costo-vantaggi tra 1/ 5,1 15, dove 1 è il costo della fluoroprofilassi specifica e 5- 15 è il costo delle cure non fatte per le carie prevenute procapite.
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Queste pagine sono dedicate alla battaglia che il medico dentista dott. Ierfino dentista a Roma conduce contro i nemici dei nostri denti.
Ierfino, di cui sono onorato di definirmi “paziente soddisfatto”, ci mette l’anima nel suo lavoro. Capisci che lo vive come passione, ed è così persuasivo che alla fine ti convince a combattere – insieme a lui – per salvarti i denti, per prevenirne la carie e i malfunzionamenti.
Come gestore del sito "Il palo", lo raccomando a chi preferisce prevenire gengiviti e carie, piuttosto che farsi estirpare denti quando è ormai troppo tardi. |
Come agisce il fluoro e la pulizia dei denti nel prevenire la gengivite
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E’ stato accertato scientificamente che il fluoro sotto forma di ione esercita azione carioprofilattica. Lo ione fluoro entra nella struttura dei cristalli di idrossiapatite (costituenti fondamentali inorganici dello smalto), trasformandolo in fluoroapatite che è insolubile in acqua. Sotto questa forma lo smalto è più resistente all’effetto corrosivo degli acidi orali. Durante lo sviluppo dei denti (fase di mineralizzazione) gli ioni fluoro vengono incorporati nella compagine delle molecole di idrossiapatite trasformandolo in fluoroapatite. Inizialmente il fluoro inoltre favorisce la remineralizzazione dello smalto intaccato dagli acidi e, particolare non trascurabile, inibisce il metabolismo dei batteri della placca.
Come si può assumere il fluoro? Il fluoro e la pulizia dei denti influiscono sulla gengivite?
Il fluoro si può assumere con il dentifricio al fluoro, che riduce l’incidenza della carie del 30%. Le compresse di fluoro, reperibili in farmacia, riducono l’incidenza della carie del 50%.
Qual è il dosaggio ottimale del fluoro?
Sotto controllo medico, il fluoro può essere somministrato:
alle gestanti dal 6° mese di gravidanza: dosaggio 1 mg al giorno.
alle madri che allattano: dosaggio di 1 mg. al giorno.
al bambino, sotto controllo del pediatra:
dosaggio:
1 compressa da 0,25 mg.fino a 2 anni
2 compresse da 0,25 mg. da 2 a 3 anni
3 compresse da 0,25 mg. da 3 a 4 anni
1 compressa da 1 mg. da 4 a 13 anni.
Le compresse possono essere sciolte nell’acqua, nel latte, nel succo di frutta. L’odontoiatra o il pediatra nel caso dei bambini se attua tale profilassi deve essere a conoscenza della concentrazione del fluoro nell’acqua potabile del luogo dove vive il paziente e inoltre deve tener conto delle abitudini alimentari dello stesso.
Il fluoro può inoltre essere aggiunto alle acque potabili. Il 29 maggio 1975 la 28° Assemblea Mondiale dell’OMS ha testualmente affermato: "l’ottimizzazione del contenuto in fluoro dell’acqua potabile rimane il più efficace mezzo fino ad oggi conosciuto per prevenire la carie." Il fluoro e la pulizia dei denti prevengono ogni forma di la gengivite.
Un programma di fluorizzazione dell’acqua si attua negli Stati Uniti e in alcuni stati Europei per un totale di 200 milioni di persone trattate. E’ stata stimata una riduzione dell’incidenza della carie del 50-60%. Dosaggio ottimale per le acque: 1 p.p.m./l.
La fluorizzazione del latte, fluorizzazione del sale da cucina rimane comunque una scelta politica sanitaria. Vi sono alimenti ricchi di fluoro come: sardine, salmone, thé, frutti di mare.
Ci sono precauzioni da osservare per il fluoro?
Le precauzioni sono necessarie, poiché vi può essere il rischio di iperdosaggio cronico:
la fluorosi che si verifica con dosi superiori a 4 mg. al giorno per lungo tempo.
Tale intossicazione provoca alterazioni cromatiche e morfologiche dei denti ed erosioni dello smalto.Nei casi gravissimi l’intossicazione cronica sistematica determina lesioni ossee, renali e tiroidee. |
La gengivite e il solco gengivale:
il problema della pulizia dei denti
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Il solco gengivale è un’area anatomica vulnerabile ed è sede di proliferazione batterica.
Come il collo di una maglia, il colletto della gengiva contorna il dente in tutta la sua circonferenza e nello stesso modo in cui è possibile introdurre un dito nel collo della maglia, così il dentista (a scopo diagnostico), può introdurre dentro il colletto gengivale uno strumento denominato sonda parodontale.
Quindi dentro il colletto della gengiva vi è uno spazio anatomico virtuale (normalmente il colletto è aderente al dente), che diviene reale introducendovi la sonda.
Al fondo del colletto, la gengiva si attacca tenacemente al dente lungo tutto il suo contorno (attacco epiteliale). Le punte dello spazzolino ed il filo devono pulire senza danneggiare tale area anatomica. Si dice che: ’bisogna arrivare sino al solco gengivale" per permettere al fluoro e alla pulizia dei denti di prevenire la gengivite.
Il solco gengivale anatomicamente normale è profondo 1,5 - 2 mm. superati i quali si passa alla patologia (poiché non è pulibile con i normali strumenti: spazzolino e filo dentario). |
Le gestanti hanno bisogno di cure particolari ai denti o basta il fluoro e la pulizia dei denti?
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Per le donne in stato di gravidanza bisogna avere grande attenzione. Durante la gravidanza l’ambiente orale subisce una serie di modificazioni. Notevoli sono i cambiamenti che avvengono nella cavità orale delle gestanti:
variazioni del colore della gengiva da rosa pallido a rosa scuro,
le gengive diventano più gonfie,
edematose,
per così dire più friabili.
In queste condizioni le gengive sono più facilmente aggredibili dai batteri del cavo orale, mentre l’acidità, seppur modesta della saliva può intaccare i componenti organici e minerali dei tessuti del dente. I sintomi che si possono verificare sono:
edema,
sanguinamento spontaneo ed allo spazzolamento,
alito cattivo,
pseudo tasche gengivali
ed a volte pure piccole formazioni gengivali, denominati epulidi gravidiche. Si tratta di una infiammazione delle gengive è spesso localizzata ai denti anteriori, accompagnata da mobilità degli stessi ed può allarmare anche per i dolori sordi e diffusi.
Prevalentemente si verifica tra il terzo ed il sesto mese è dovuta ai cambiamenti ormonali che si verificano naturalmente e fisiologicamente in gravidanza. Infatti aumenta notevolmente il progesterone e gli estrogeni. Il cambiamento dell’equilibrio ormonale, influenza anche la composizione chimica della saliva che tende a diventare più acida inducendo una certa imbibizione di tutti i tessuti. I cambiamenti ormonali possono anche indurre un indebolimento delle difese gengivali con una diminuzione della cheratinizzazione gengivale (corneificazione) oltre che una diminuzione della produzione di anticorpi e linfociti. Per questo motivo nel periodo della gestazione i focolai di carie preesistenti possono subire un rapido aggravamento. E per finire le gengive gonfie rendono più difficile l’igiene orale. Pertanto è fondamentale il controllo della placca batterica. Controllo che avviene sia mediante un’igiene professionale: detartrasi mensile dal terzo al quinto mese sia istruendo scrupolosamente le gestanti sulle tecniche igieniche domiciliari più appropriate. Quindi è estremamente importante che la gestante si affidi al dentista al fine di evitare accenni di gengivite, infezioni gengivali, ascessi che richiedono l’uso di antibiotici che possono danneggiare il nascituro oltre che provocare alla madre in un periodo così delicato vedi: disturbi alimentari. La parola chiave è quindi prevenzione con controlli professionali.
Durante la gravidanza le cure dal dentista potrebbero essere pericolose per il bambino?
In linea di massima non ci sono ragionevoli rischi, anche dovendo ricorrere all’anestesia. Tuttavia conviene limitare gli interventi ai casi urgenti ed inprocrastinabili, soprattutto gli esami radiografici e rinviare,ove possibile, le cure. Evitare soprattutto le cure durante i primi tre mesi della gravidanza, che sono i più delicati per la formazione del nascituro, rimandandoli, ai mesi successivi.
Per le modifiche fisiologiche che si verificano durante la gravidanza, soprattutto l’aumento del livello di progesterone, che facilita la proliferazione dei batteri della bocca ed indebolisce le difese del sistema immunitario, conviene:
Intensificare la cura dell’igiene orale.
Nell’arco della gravidanza sottoporsi ad almeno due visite di controllo.
Consultare il dentista ai primi sintomi di fastidio alle gengive o ai denti così che sia possibile intervenire il più precocemente possibile.
Evitare o limitare o al massimo l’uso di farmaci.
Assumere sotto controllo odontoiatrico e/o ginecologico il fluoro.
Il fluoro e la pulizia dei denti possono impedire il formarsi di una gengivite. |
Queste pagine sono dedicate alla battaglia che il medico dentista dott. Ierfino dentista a Roma conduce contro i nemici dei nostri denti.
Ierfino, di cui sono onorato di definirmi “paziente soddisfatto”, ci mette l’anima nel suo lavoro. Capisci che lo vive come passione, ed è così persuasivo che alla fine ti convince a combattere – insieme a lui – per salvarti i denti, per prevenirne la carie e i malfunzionamenti.
Come gestore del sito "Il palo", lo raccomando a chi preferisce prevenire gengiviti e carie, piuttosto che farsi estirpare denti quando è ormai troppo tardi. |
Link utili alla salute dei denti
e alla prevenzione della carie
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Oodonto-TO - http://it.groups.yahoo.com/group/odonto_to/
La mailing list degli sudenti di odontoiatria di
Torino. |
Ortec - http://www.ortec.it/
L’associazione tecnici ortodontisti si propone di promuovere la
conoscenza di nozioni teoriche e pratiche per la preparazione di
apparecchi ortodontici. Presenta il manuale di tecnica ortodontica, la
rivista, il museo e l’archivio culturale. Informazioni con modulo
predisposto. |
Sibos - http://www.sibos.it/
L’associazione italiana di biomeccanica ed ortodonzia segmentata
presenta i casi clinici, gli eventi culturali svolti e quelli in
programma, i corsi, il notiziario ed i link utili. |
Società
Italiana di Ortodonzia - http://www.sido.it/
La Sido presenta le pubblicazioni, i congressi, il forum, le
ricerche scientifiche. Offre la possibilità di porre domande
sull’ortodonzia agli esperti. Area riservata ai medici
associati. |
UNID - http://www.igienistidentali.it/
[Roma] L’unione nazionale igienisti dentali, presenta
l’organizzazione, lo statuto e gli scopi. Propone aggiornamenti ed un’area
riservata ai soci. |