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Dodici idee filateliche
per guadagnare un miliardo di dollari

Le poste statali non hanno mai stimolato, incoraggiato e agevolato la corrispondenza. Eppure con semplici idee commerciali, che anche il supermercato all’angolo saprebbe escogitare, è possibile incrementare enormemente la circolazione postale e i conseguenti incassi. Vediamo in dettaglio le dodici idee:

1 Francobolli con su scritto: "Nonno mandami tante cartoline". Tali valori bollati andrebbero regalati nelle scuole, e scatenerebbero flussi di corrispondenza tali da generare notevoli incassi. Il nonno, commosso dalla cartolina del nipotino risponderebbe spesso e volentieri, mandando molte più lettere di quelle – affrancate gratuitamente – che riceve.

2 Il vero problema delle Poste sono i bolli che sfuggono alla timbratura. Come garantirsi che un bollo non sporcato, per errore, dal timbro stampigliato dalla timbratrice automatica, non venga riutilizzato? Istituendo un "gratta e vinci" sui bolli. Chi riceve la lettera e gratta il bollo dopo che questo è stato usato, potrà trovare un "vinci un altro bollo!". In questo caso il mittente avrà avuto anche il vantaggio di poter regalare una "risposta pagata" al destinatario della sua missiva. Altrimenti le Poste avranno la certezza che se anche il bollo fosse sfuggito alla macchina timbratrice, esso sarà stato così grattato e distrutto da non poter essere riutilizzato.

3 "Scrivi al tuo paese": un’emissione speciale per gli extracomunitari. Venduto nelle tabaccherie ai vari italiani che mantengono gli immigrati al semaforo, risolverebbe loro il problema degli spicci. Gli automobilisti, consegnando un bollo da 1000 lire ideale per una lettera alle famiglie lontane (il che prevede risposte, altre lettere, pacchi, ecc. il tutto iniziato dalla prima lettera) creerebbero i futuri consumatori delle poste italiane. L’extracomunitario è un filone d’investimento postale assolutamente da incrementare. Il Ministero degli interni – settore immigrazione, potrebbe inoltre finanziare un’emissione da mille lire - in vendita scontatissima a 100 lire - di francobolli con su scritto "In Italia la vita è dura", capaci di scoraggiare, prevenendo, flussi incontrollati d’immigrazione

4 "Vergogna!" emissione speciale di francobolli per le lettere di protesta. Un francobollo con tale scritta sarebbe utilissimo per rinsaldare i rapporti con le istituzioni, semplificando le lettere di protesta e invitando la gente a scrivere a sindaci e deputati.

5 Il bollo con indovinello" Quesiti brevi ma difficili, seguiti, un mese dopo, da un’emissione filatelica con la soluzione, che tutti troveranno naturale spedire a chi avevano già spedito l’indovinello.

6 "Ti amo", un’emissione per San Valentino con la scritta più desiderata del mondo. Qualcosa per legare posta, lettere ed amore; per far innamorare delle poste tutti gli innamorati.

7 Francobolli con scritto: "Il tuo postino ti ama e pensa a te, ecco che ti consegna questa lettera." Bollo autocelebrativo, utile per migliorare l’immagine della categoria, motivare il personale, esaltare i dipendenti dell’azienda più a contatto col pubblico.

8 Il francobollo dedicato ai Nobel italiani contemporanei, in una parola: a Dario Fo. Quest’iniziativa, che stupidamente il Poligrafico si è lasciato sfuggire, dimostra il danno che un azienda, antiquata, pigra e conservatrice può causare all’immagine dell’Italia, rifiutandosi di esaltare le nostre glorie nazionali. Pietose scuse tipo: "Non si dedicano monumenti ai viventi" sono insostenibili. Il Nobel è un assegno circolare in valuta svedese, che una volta emesso non può essere ritirato, è un dato ormai storico, e qualsiasi cosa faccia Dario Fo da oggi alla data della sua (lontanissima) morte, nessuno glielo potrebbe più levare. Un Nobel è per sempre.

9 L’iniziativa speciale: "10 francobolli usati valgono come uno nuovo". Attaccati sulla busta, potrebbero essere utilizzati per spedire una nuova lettera. L’operazione, apparentemente in perdita, in realtà risveglierebbe un enorme interesse verso i bolli italiani in tutto il mondo, con conseguenti acquisti da parte dei collezionisti. In un’epoca di doveroso riciclaggio renderebbe rari anche i francobolli usati, stabilirebbe un contatto col pubblico, e farebbe la felicità dei filatelici internazionali.

10 Il bollo solo da leccare: caramelle a forma di francobollo, che sfruttano il classico canale di vendita, il bar-tabacchi, per nuove linee di prodotto.

11 Il bollo con la colla al sapore "doppia panna", sponsorizzabile da "Algida – cuore di panna", cui seguiranno il bollo Perugina, il bollo Gomma del Ponte, il bollo Nutella, ecc. il che permetterebbe al cliente di - oh che sublimità! - leccare la dolce pubblicità del Miele Ambrosoli.

12 Il Poligrafico non ha mai emesso francobolli sponsorizzati, né sul retro, dove c’è la colla, né sul davanti. Invece, per una manciatina di miliardi, la Barilla potrebbe occupare un posticino nella corrispondenza degli italiani, finire sotto la lingua di tutti i cittadini, con slogan tipo "Barilla: la pasta che non s’incolla", stampati sul retro gommato a mo’ di filigrana, uno spazio pubblicitario non ancora utilizzato.

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