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La Versione dei Fatti
Sabato 27 Dicembre Francesco Cascioli, il direttore de "Il palo", viene svegliato da un commissario capo e da tre agenti con le pistole infilate nella cinta che, gentilissimi, frugano 4 ore la redazione e sequestrano dei FALSI FRANCOBOLLI " per i reati di cui agli arts. 528, 33 D.P.R. 156/1973 e 469 c.p. in relazione alla pubblicazione su sito Internet ed alla commercializzazione di "francobolli personalizzati" riproducenti disegni osceni. Poichè vi è fondato motivo di ritenere che nei locali ed in qualunque altro luogo chiuso nella disponibilità della sopraindicata persona sottoposta ad indagini possano rinvenirsi materiale contenente disegni osceni di cui vi è offerta di vendita su sito Internet "www.sexonline.cybercore.com" alla pagina "web" al nome di Cascioli Francesco " che era quella a cui vi inviava il nostro link "Francobolli Erotici" sulla pagina Adulti.
Insomma il nostro direttore viene accusato di falso e oscenità.
Il falso magari è pure vero, la sua difesa è tutta politica, anzi estetica: è stato costretto a fare i falsi, perché i francobolli dello Stato sono brutti, noiosi, scialbi e tutti uguali, come potete leggere nella sua Autodifesa.
Quelli di Cascioli sono allegri, con sopra le barzellette, ognuno è un pezzo unico e lui, che non userebbe lo spazzolino da denti di un altro, si rifiuta di usare francobolli non fatti da lui stesso.