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Bruno Cannucciari
nasce a Roma il 4 dicembre 1964, sbriga le formalità
scolastiche e, con il diploma di maturità artistica
in una mano e la classica "cartelletta" di disegni nell’altra,
si presenta negli studi della casa editrice di fumetti
Comic Art. Lo arruolano per quattro anni. In quel periodo
restaura montagne di tavole di fumetti americani anni
30/40 (Terry and the Pirates, Popeye, Mandrake, ecc).
Scrive e disegna e pubblica sul mensile Comic Art
il suo primo fumetto, "La fuga di Yellow Kid", e si
diletta in grafica realizzando il progetto di "Lucca
vent’anni", edizione 1986 del Salone Internazionale
dei Comics. Sul finire deI 1986 si trasferisce a Milano
per lavorare come vignettista e illustratore per il
quotidiano Italia Oggi, attività che svolge fino
al 1991 producendo un numero spropositato di disegni.
Sempre in qualità di illustratore collabora con la Berlitz
per due libri di inglese per bambini, con la rivista
Speak-Up ed altri periodici di taglio economico-managerial-trendy-yuppie
di quel periodo. Nel frattempo, però, continua a fare
fumetti, stavolta in coppia con Franco Fossati, appassionato
critico e abile sceneggiatore di fumetti. Con lui realizza,
per Comic Art, la serie Autori di fumetti si nasce
o si diventa?, e dà vita a Winny, giovane protagonista
di avventure in equilibrio tra il sogno e la realtà,
che viene pubblicato sul mensile Lupo Alberto.
Comincia quindi a frequentare Silver, che, nel 1990,
gli affida l’incarico di disegnare "Bufera di Natale",
una storia di Lupo Alberto da lui stesso sceneggiata.
È l’inizio di una lunga, divertente e strettissima collaborazione:
Cannucciari disegna centinaia di tavole, lavorando su
testi suoi o in coppia con affermati sceneggiatori (e
prevalentemente con Artibani); realizza copertine, inchiostra,
ricama illustrazioni, si occupa del merchandising e
dei model-sheet della serie animata Lupo Alberto
e la famiglia dei McKenzie. Autore meticoloso
ma lento, Cannucciari ama definirsi il "bradipo del
fumetto italiano". Nei ritagli di tempo, illustra libri
di cucina per la Mondadori, insegna disegno in un corso
di formazione professionale per animatori, progetta
e realizza opuscoli illustrati per vari comuni e scrive
testi ironico-disperati e musiche oblique per un’oscura
rock band chiamata "Pentothal".
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