Franco Saudelli: Che cos’è che ti fa capire che stai osservando una sua opera? Certamente le belle donne, ma è pur vero che molti artisti sono in grado di raffigurare una bella donna. E’ forse il bondage, usato sapientemente e con divertimento in numerosi suoi fumetti? Verissimo, ma anche questo non è un fatto distintivo. Quello che mi colpisce quando guardo un’opera di Saudelli sono i piedi femminili. I piedi e le mani sono quasi certamente le parti del corpo più difficili da riprodurre con precisione. Molti seri professionisti sviluppano una buona conoscenza delle mani, ma la maggior parte non riesce mai ad avere la padronanza dei piedi. Franco Saudelli, al contrario, è un maestro della zona al di sotto della caviglia. Non soltanto la sua anatomia è impeccabile, anzi riesce a perfezionare la natura. Nessun arco plantare è mai stato cosi scavato, nessun tallone così pieno e arrotondato, e quante dita sono in grado di piegarsi o allungarsi con tanta facilità? I piedi di Franco sono piedi giocosi, forti e vivaci. Oltre ad essere perfettamente modellati e voluttuosi, sono pure altamente funzionali. Sono ben visibili i muscoli e i tendini che li animano, e li rendono capaci di portare a spasso le robuste e carnali eroine di Saudelli. Mettete una donna di Franco su un paio di tacchi a spillo altissimi, e potrete sentire la terra tremare sotto i suoi passi. Mentre la fissate, estasiati, dal basso in alto - avete notato come Saudelli sia solito porre l’osservatore a livello del suolo, il punto migliore per ammirare il divin piedino? - potete vedere la compattezza di polpacci serrati, la tensione di cosce autoritarie e, salendo ancora, lo sfregamento perentorio di natiche sode, sviluppate come solo possono esserlo le parti inferiori di chi porta abitualmente i tacchi a spillo. Sentire la forza che sprigiona una donna di Saudelli, è capire perché queste donne debbono essere legate. Queste gigantesse possono fare del male ad un uomo, schiacciarlo come uno scarafaggio sotto i loro grandi piedi, tonici e saltellanti. Anche legate, però, le donne di Saudelli amoreggiano con i propri piedi. Una sua posa caratteristica ritrae la donna distesa bocconi e legata come un salame, con i piedi rivolti verso l’alto. Con le caviglie, i polpacci e le cosce ben strette, tutto quello che può fare è dimenare le dita dei piedi, quasi a sollecitare una seduta di tormentoso solletico. Invitante, non è vero? Chi non vorrebbe vedere umiliata quella femmina altezzosa, simbolo della figura autoritaria materna? Certo, sappiamo che sarà lei a ridere per ultima, e che ce la farà pagare cara quando le corde saranno sciolte. Subiremo la punizione e lei, come una mamma amorosa, perdonerà la nostra impertinenza. Ci ritroveremo così a livello del suolo - il posto che ci spetta - ai piedi delle splendide, risolute, eterne Dee, frutto della mente di Saudelli, ma che nessun uomo può dominare.

(da un intervista con DIAN HANSON)

"Esotica"
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