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Lupo Alberto di Silver si è conquistato un posto d’eccellenza
tra i grandi personaggi del fumetto italiano.Ma se l’è
conquistato con il tempo, la fantasia e il metodo. Quando
disegnò le prime strisce delle avventure di Lupo Alberto,
Silver, ovvero il modenese Guido
Silvestri , classe 1954, aveva 19 anni e il giornale
che ospitò l’incipit della storia delle storie con il
gallo della fattoria Mackenzie che dava un’occhiata
al sole all’orizzonte e un’occhiata all’orologio al
polso, prima di esplodere nel chicchirichii sacrale,
rimediandoci l’introduzione violenta di un ombrellaccio
in gola e realizzando così di avere ancora una volta
indebitamente svegliato i dormienti domenicali, quell’audace
numero zero di " Undercomics ", progettata rivista fumettara
di avanguardia della casa editrice Dardo, non ebbe grandi
conseguenze. Nel fumetto, come nella vita, va spesso
così: i migliori sono i primi ad andarsene. Il romanzo
sentimentale tra Lupo Alberto intraprendente ma sfigato
e la gallina perbenista Marta con sempre in testa il
matrimonio, però, scomparso o abortito che forse è un
dire più esatto " Undercomics " in quello stesso 1973,
si riaffacciò sul " Corriere dei Ragazzi " nel 1974
e nel 1976 apparve anche su " Eureka ".
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