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Vincenzo Gallo
nasce a Palermo in giovane età, quando ancora non sa
che è destinato a diventare il "grande vecchio" della
satira italiana.
Inizia con "Lotta continua" negli anni ’70. Dirige poi
’’L’avventurista’’ e nel 1978, insieme a Pino Zac fonda
’’Il male’’, di cui sarà il direttore per quattro anni,
segnandone l’anima col suo spirito iconoclasta.
Sempre alla ricerca di un alto livello grafico, faceva
esperimenti disegnando con la mano sinistra, per dare
al segno un carattere più tremolante e più ’’nature’’.
Dopo ’’Il male’’ venne ’’Zut’’, poi ’’Il clandestino’’,
le collaborazioni a ’’Tango’’, "Cuore", "Il corriere
della sera", "Il foglio".
Una vita passata a denunciare le ingiustizie, le assurdità,
le follie di padroni, mafiosi, pennivendoli, opinon
leader, sempre puntando ad un’immediata empatia col
lettore.
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