L’informatica è una scienza interdisciplinare che riguarda tutti gli aspetti del trattamento dell’informazione mediante elaboratori elettronici.
L’etimologia italiana di informatica proviene dal francese, dalla compressione di inform(ation electronique ou autom)atique, e sicuramente Philippe Dreyfus, che per primo utilizza nel 1962 il termine informatique (informatica) voleva significare la gestione automatica dell’informazione mediante calcolatore.
Da notare come tale definizione implichi un distacco tra il concetto di scienza e l’area di studio di tale disciplina quando in lingua inglese viene utilizzato il termine computer science che presuppone l’esistenza della figura dello scienziato e quindi dell’uomo, del ricercatore interessato all’approfondimento della conoscenza della tecnologia dell’elaborazione.
É importante anche notare il differente significato di origine tra queste tre lingue nel denominare lo strumento base dell’informatica:
elaboratore, in italiano, che sottintende un processo prossimo all’intelligenza umana
ordinateur, in francese, a sottolineare le sue capacità di organizzare i dati (oggi le informazioni)
computer, in inglese, letteralmente calcolatore, in diretta discendenza delle calcolatrici, prima meccaniche, poi elettromeccaniche, poi elettroniche.
Oggi informatica è un termine di uso comune ma dai contorni ben poco definiti.
Come scienza si accompagna, si integra, o è di supporto a tutte le discipline scientifiche e non; come tecnologia pervade pressocchè qualunque "mezzo" o "strumento di utilizzo comune e quotidiano, tanto che (quasi) tutti siamo in qualche modo utenti di servizi informatici.
La valenza dell’informatica in termini socio-economici ha scalato in pochi anni la piramide di Antony, passando da operativa (in sostituzione o a supporto di compiti semplici e ripetitivi), a tattica (a supporto della pianificazione o gestione di breve termine), a strategica.
A questo proposito è importante ricordare che l’informatica è diventata talmente strategica nello sviluppo economico e sociale delle popolazioni che il non poterla utilizzare, uno status battezzato con il termine digital divide, è un problema di interesse planetario.
Estratto da " http://it.wikipedia.org/wiki/Informatica "
Categoria: Informatica |
Cosa è il
Php
PHP è un linguaggio
di scripting Open Source utilizzato per la realizzazione di pagine web
dinamiche. Il suo nome è un acronimo ricorsivo che sta per PHP:
Hypertext Preprocessor (PHP: preprocessore per ipertesti).
La definizione di PHP (tradotta
prendendola da php.net): "PHP è un linguaggio di programmazione
multiuso adatto particolarmente allo sviluppo di applicazioni web che
si integrano nell’HTML."
Il php è un frutto dell’open source:
"In informatica, open source (termine inglese che significa "sorgente
aperta") indica un software rilasciato con un tipo di licenza per
la quale il codice sorgente è lasciato alla disponibilità
di eventuali sviluppatori, in modo che con la collaborazione (in genere
libera e spontanea) il prodotto finale possa raggiungere una complessità
maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di programmazione.
In questo discorso si fa strada PHP, un linguaggio di programmazione che
avendo licenza Open Source permette di vedere, studiare e modificare il
motore interno e quindi di sviluppare applicazioni avendo tutte le informazioni
necessarie senza dover pagare licenze o prodotti esterni.
Cenni storici
Nato nel 1994 ad opera del programmatore tedesco Rasmus Lerdorf, PHP era
in origine una raccolta di tool CGI che permettevano una facile gestione
delle pagine personali. La nascita del PHP ci riporta indietro ai primi
giorni del Web, nel 1994, quando Rasmus Lerdorf utilizzò una serie
di script Perl per registrare le visite che un suo curriculum on line
riceveva. L’anno seguente egli rilasciò una serie di utility chiamata
Personal Home Page Tools, riscrisse il parser e incorporò un altro
dei suoi tool, FI (Form Interpreter, utilizzato per processare l’input
da form HTML), per poi portare tutto questo sulla versione 2 del PHP/FI
nell’estate del ’95.Il pacchetto originario venne in seguito esteso dallo
stesso Lerdorf con dei tool per la gestione dei form, e perciò
la seconda versione di PHP prese a chiamarsi PHP/FI, dove FI sta per Form
Interpreter (Interprete di form), prevedendo la possibilità di
integrare il codice PHP nel codice HTML, semplificando così la
realizzazione di pagine dinamiche.
Un paio di anni dopo, la responsabilità dello sviluppo del PHP
fu trasferita ad un ben distribuito e organizzato team di lavoro, che
migliorò ulteriormente il parser e fece migliorò le potenzialità
e la sintassi del linguaggio, creando ciò che oggi conosciamo come
PHP4.
A questo punto il linguaggio cominciò a godere di una certa popolarità
tra i progetti open source del web, e venne così notato dal programmatore
Zeev Suraski e dal programmatore Andi Gutmans.
I due collaborarono nel 1998 con Lerdorf alla terza versione di PHP (il
cui acronimo assunse il significato attuale) riscrivendone il motore che,
in loro onore, fu battezzato Zend, da una contrazione dei loro nomi.
PHP diventò a questo punto talmente maturo da competere con ASP,
linguaggio server-side analogo a PHP sviluppato da Microsoft, e cominciò
ad essere usato su larga scala da ogni programmatore. La versione 4 di
PHP venne rilasciata nel 2000 e prevedeva notevoli migliorie. Attualmente
siamo alla quinta versione, sviluppata da un team (http://www.php.net/credits.php)
di programmatori, che comprende ancora Lerdorf, oltre a Suraski e Gutmans.
La popolarità del linguaggio PHP è in costante crescita
grazie alla sua semplicità: nel Giugno 2001, ha superato il milione
di siti dove un qualche programmatore lo utilizza (http://www.php.net/usage.php).
Nell’ottobre 2002, più del 45% dei server usavano PHP.
Nel gennaio 2005 è stato insignito del titolo di "Programming
Language of 2004" dal TIOBE Programming Community Index, classifica
che valuta la popolarità dei linguaggi di programmazione sulla base di informazioni raccolte dai
motori di ricerca.
Caratteristiche del
PHP
PHP riprende per molti versi la sintassi C, come peraltro fanno molti
linguaggi moderni; riprende però anche alcune caratteristiche sintattiche
del Perl, per facilitare l’apprendimento al chi già sviluppa in
questo linguaggio.
È un linguaggio poco tipizzato, il che facilita lo sviluppo di
piccole applicazioni. A partire dalla versione 5, si può dire che
supporta seriamente la programmazione a oggetti.
Certi costrutti derivati dal C, come gli operatori fra bit e la gestione
di stringhe come array, permettono in alcuni casi di agire a basso livello;
tuttavia è fondamentalmente un linguaggio di alto livello, caratteristica
questa rafforzata dalla cura quasi pignola che viene dedicata allo sviluppo
delle sue moltissime API. Si può dire che PHP sia in grado di supportare
ed interfacciarsi con qualunque tecnologia: possiede interfacce native
per moltissimi DBMS, per XML, per IMAP, FTP, la creazione di immagini
di vari formati, CORBA, Java, .NET e perfino alcune librerie GNU.
Tutto ciò non appesantisce troppo il linguaggio perché ogni
singolo modulo può essere disabilitato dal file di configurazione.
Inoltre PHP, sebbene sia concepito per la programmazione Web, funziona
anche da riga di comando.
Fornisce un’API specifica per interagire con Apache, nonostante funzioni
naturalmente con qualsiasi server. È anche ottimamente integrato
con MySQL, per il quale possiede ben due API. Per questo motivo esiste
un’enorme quantità di script e librerie in PHP, disponibili liberamente
su Internet, che interagiscono con MySQL.
La versione 5, comunque, integra al suo interno un piccolo DBMS embedded,
SQLite.
[Da Wikipedia, l’enciclopedia libera http://it.wikipedia.org/wiki/Php ] |
Sviluppare un sito dinamico,
ricco di funzionalità da offrire agli utenti in visita, magari
connesso ad un database SQL, non è cosa da tutti i giorni, soprattutto
se non si ha idea di quale linguaggio utilizzare. Lasciando da parte linguaggi
tradizionalmente più noti, da appassionato
programmatore che per lavoro segue la programmazione in Php, vi suggerisco
uno strumento gratuito, ben documentato e, soprattutto, esplicitamente
pensato per il Web: il PHP (http://www.php.net),
che già dall’acronimo, Personal Home Page, rivela tutta la sua
attitudine.
Utilizzato ormai da oltre un milione di domini, il PHP è giunto
alla quarta release stabile, che introduce, rispetto alla release 3, nuove
funzionalità quali Zend, un vero e proprio scripting engine, in
parte commerciale ed in parte free. Naturalmente, è quest’ultima
ad avere un ruolo fondamentale in PHP4, mentre l’aspetto commerciale di
Zend riserva per sé alcune caratteristiche uniche, come un ambiente
di sviluppo IDE (integrated development environment) e un compilatore
(per ulteriori informazioni http://www.zend.com ) |