MOTORI di RICERCA
POSIZIONAMENTO su GOOGLE
Perché il POSIZIONAMENTO
REGISTRAZIONE sui MOTORI
di RICERCA
TECNICHE di INDICIZZAZIONE
COSTI di INSERIMENTO su GOOGLE
CONSULENZE PRIMI su GOOGLE
CORSO PRIMO
su GOOGLE
CORSO di
SCRITTURA
CORSO PHOTOSHOP
GIOCA con l’ARTE
LIBRI
INTERESSANTI
CERVELLO, MENTE e COSCIENZA
STORIA e
MICRO-STORIA
COMUNICAZIONE
DOCENTE di
COMUNICAZIONE
SCARICARE NARRATIVA
PUBBLICITA’
EFFICACE
REALIZZAZIONE
SITI WEB
RITOCCHI FOTOGRAFICI
STAFF
MAPPA
del SITO
LINK
CONTATTI

Capitolo 7
I carbonai. Estrazione e lavorazione del ferro nel Medio Evo

Angelo lavora come apprendista da un po’ di giorni, quando una mattina Forgione lo sveglia all’alba.
- Alzati! Oggi andiamo a rifornirci di carbone.
Prendono un bel po’ di sacchi vuoti, attaccano due cavalli al carro, e si avviano verso i boschi.
- Quello dei carbonaio non è un bel mestiere. - Spiega Forgione. - Devi vivere per mesi interi nei boschi sui monti, con qualcuno della famiglia che ti raggiunge ogni tanto per portarti le provviste. Dormi sotto scomodi ripari di frasche, che vengono continuamente smontati, spostati e ricostruiti, e sembrano quasi ’seguire’ il bosco, via via che, con il taglio del legname, una zona di vegetazione non ha più tronchi da offrire.

Dopo un lungo cammino, il fabbro e il suo assistente arrivano alla baracca dei carbonai. È una struttura rudimentale, fatta di pali e coperta di rami, entro la quale si notano dei sacchi riempiti di foglie che servono da materassi. Quella capanna è la casa provvisoria di un gruppo di sei o sette carbonai. Angelo si mette a vederli lavorare, mentre Forgione contratta con il loro capo sul prezzo del carbone.
Poco lontano un paio di quei neri boscaioli, sempre sporchi di polvere di carbone, stanno abbattendo un albero con l’accetta. Altri due segano i tronchi con una grossa sega. Il legno è tagliato in pezzi lunghi quanto un braccio e poi accumulato in una radura del bosco, dove in seguito sarà realizzata la nuova carbonaia.
Un ultimo carbonaio è infatti intento ad accatastare legna in uno spiazzo poco distante. Ha iniziato piazzando un palo centrale, a cui appoggia i pezzi di legna già segati, fino a formare un cono di otto passi di diametro. Pone poi, sopra il primo strato, ulteriori quantità di legna più o meno grossa fino a formare una grande catasta.
Nel frattempo poco lontano un suo collega è intento a seguire le fasi successive di una carbonaia già pronta. Copre la legna con foglie secche e quindi con zolle, in modo tale che foglie e terra facciano da copertura impermeabile alla pioggia, e siano di ostacolo all’uscita del fumo una volta che il mucchio di legna è stato acceso.
Ultimata la copertura, iI carbonaio toglie il palo centrale, quello inserito per primo nel terreno, e nel foro che rimane versa braci e tizzoni ardenti, fino a che la catasta di legna prende fuoco. Una volta dato inizio alle fiamme, chiude l’apertura con una grossa zolla, che funziona come un tappo.
Vedendo Angelo che osserva, il carbonaio prende a spiegargli come lavora.
- Il fuoco va seguito e controllato, ogni tanto si deve aprire il foro centrale e aggiungere legnetti e frasche per alimentare la combustione. Quando questa ha preso avvio, il legno bruciando sottrae umidità ai rami vicini e li converte in carbone, trasformando in fumo tutto ciò che non è eccellente da bruciare. Se tutto procede secondo le regole, da una carbonaia si ottiene una quantità di carbone pari ad un quinto del legname usato.
- Come fai a capire che la trasformazione in carbone è già avvenuta?
- Basta sorvegliare il processo ed intervenire sulla base dei segnali che mi danno il tipo di fumo che esce, e il colore della terra che copre la carbonaia. Se non sono come me li aspetto, apro dei fori sul lato della catasta e correggo l’andamento del fuoco, ad esempio infilando dentro altri legni accesi che bruciando consumano l’aria ancora rimasta all’interno.
- Quanto tempo ci vuole per ottenere il carbone?
- Il fuoco viene lasciato covare da tre a sette giorni, secondo la dimensione della carbonaia, il tipo di legna usato e la sua secchezza.
Il risultato è del magnifico carbone, un concentrato di energia pronto a fornire altissime temperature.
Il carbonaio conduce Angelo a vedere altre cataste ormai tutte trasformate. Qui dei lavoranti, attrezzati con pala e rastrello, cominciano ad estrarre il carbone già pronto, fino a che non lo hanno raccolto completamente.
Alla fine anche la terra rimasta è passata con un grosso setaccio, per recuperare perfino i pezzi più piccoli. Il carbone viene infilato nei sacchi, caricato su carri o su slitte, e trainato in paese per essere venduto, oppure è comprato sul posto da gente come il fabbro Forgione.

 

L’invincibile spada di Orlando
Romanzo storico sulla guerra del 774 tra Franchi e Longobardi nell’alto Medio Evo
di Francesco Cascioli e Xenia Buzzi

Indice dei capitoli

Al mercato di Ravenna nel 769
Attraverso l’Italia da Ravenna all’Umbria
La cattura. Schiavo dei Longobardi
Apprendista del fabbro. L’artigiano medievale
Le maglie di ferro. L’armatura nel medio evo
I clienti dell’artigiano medievale
I carbonai. Estrazione e lavorazione del ferro nel Medio Evo
Il mestiere del fabbro medievale
Roma nell’alto Medio Evo
Le reliquie e la religiosità medievale
La reggia imperiale sul Palatino nel Medio Evo
Gli ambasciatori del Papa alla corte longobarda e poi presso i Franchi
Ginevra. La corte di Carlo Magno e i Franchi
Fabbro dei cavalieri, con Carlo Magno e i Franchi
La spada di Orlando. Le armi dei Franchi
Il piano di battaglia alle Chiuse della Valle di Susa
Il combattimento tra Franchi e Longobardi alle Chiuse della Valle di Susa
Il ritorno a Ravenna passata dai Longobardi ai Franchi
- - - - - - - - - - - - - - - Contributi didattici - - - - - - - - - - - - - - -
Piccolo glossario di Storia medievale
Piccolo questionario di Storia medievale
La storia della guerra tra Franchi e Longobardi all’epoca di Carlo Magno
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Google
 
Web www.ilpalo.com