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Dopo la cerimonia, Angelo conduce
in disparte Orlando per parlare con lui senza essere disturbato.
- Conte Orlando, ho bisogno di chiederti un favore, che è anche
il mezzo con cui potrò ricompensarti dell’onore che mi hai fatto
preparandomi a diventare cavaliere.
- Che favore? Tu hai fatto tanto per il nostro esercito, sai che puoi
sempre contare su di me. Dimmi dunque: che posso fare per te?
- Una cosa umile, certo inconsueta per un nobile, ma che spero ti possa
esser utile nelle future battaglie. Voglio forgiare due spade, una per
me e una per te, ma saranno armi speciali, con un ferro misterioso, e
non voglio che nessuno, salvo io e te, sappia come le produco.
- Spade speciali? Che intendi dire?
- Armi fatte con un metallo unico, non quello che si usa di solito. Lame
realizzate con un acciaio portentoso, un segreto che il mio maestro mi
ha confidato, e la cui formula deve restare sconosciuta. Non voglio farla
conoscere a nessuno, meno che mai ai miei assistenti di Ginevra. Solo
io e te sapremo che sono armi realizzate con un metallo segreto.
Vieni stanotte alla mia bottega. Ti prometto che domani avrai un’arma
invincibile.
- Se lo dice un fabbro come te, devono essere lame davvero particolari.
Sarà un piacere contribuire a realizzare la mia e la tua spada.
- Sarà un lavoro duro, ci sarà da sudare accanto alle fiamme.
- Nessun problema! Ma dimmi piuttosto: che dovrò fare di preciso?
- Dovrai tenermi la lama con le tenaglie, ed è un’operazione dove
ci si sporcano le mani.
- Non temere, sarò al tuo fianco. Sono disposto a tutto pur di
avere la stessa spada che un fabbro si costruisce per sé.
Sarà di certo la migliore in assoluto, il più robusto strumento
militare che un maestro dei metalli possa costruire, il più adatto
per affrontare i nemici in battaglia.
Angelo organizza il tutto.
Concede un pomeriggio di riposo ai suoi lavoranti, ma si fa lasciare il
fuoco alto e la fornace incandescente. Prepara lui stesso il composto
da fondere, unendo al carbone una sostanza particolare, il metallo segreto
capace di rendere invincibile la spada: il ferro magico che viene dal
cielo!
Gliel’ha spiegato Forgione un giorno tra i monti. L’anziano fabbro l’ha
condotto sulla sommità di un colle, e gli ha indicato degli strani
sassi grigio scuri, piccoli, pesanti e di forma rotonda, che è
possibile trovare tra le pietre delle alte montagne.
- Queste sono meteoriti.
Arrivano roventi dal cielo e sembrano composte da un ferro normale, ma
hanno tutta un’altra durezza, molto superiore al normale metallo. Inserendo
uno strato di questo materiale celeste, la lama diventa incredibilmente
più robusta. Niente la può spezzare, e la sua durezza è
tale che riesce perfino ad intaccare le altre spade di ferro. Questo è
il segreto di Forgione. Tienilo come riserva per i momenti particolari
e non lo divulgare mai a nessuno.
Ora Angelo viola una parte
del segreto, mettendo a conoscenza il conte Orlando della possibilità
di realizzare delle spade di incredibile durezza, delle armi quasi magiche,
ma è un caso del tutto particolare. Il nobile non fa il fabbro
di mestiere. Inoltre non è necessario che sappia da dove proviene
quel metallo speciale, ed è invece necessario che qualcuno tenga
ferma la lama con le tenaglie mentre il fabbro la forgia a martellate.
Quanto ad Orlando, il ragazzo è sicuro che il conte manterrà
il segreto. Nessuno verrà mai a sapere chi e come abbia realizzato
quella spada invincibile.
Così il pomeriggio Angelo
fonde le meteoriti, che aveva raccolto nei giorni precedenti, mettendole
sul fuoco insieme al carbone. La sera arriva il nobile franco, e col suo
aiuto il giovane fabbro forgia due lame fortissime.
- Ne ho fatta di strada! - Confida al conte il ragazzo sorridente. - Un
povero schiavo di un fabbro longobardo, che oggi vanta come assistente
il più nobile condottiero di Francia!
- Anche per me è un’esperienza nuova. - Risponde Orlando mentre
con le tenaglie tiene fermo il ferro incandescente. - Maneggio spade da
tanti anni, e non avevo mai visto fabbricarne una!
Il ragazzo lavora il metallo sull’incudine. Inserisce una sottile lamina
di ferro meteoritico tra due strati di ferro normale. A forza di martellate
unifica il composto, lo rimette sulle fiamme, da un’altra serie di colpi
di martello, e immerge la lama nell’acqua tra i sibili del vapore.
- Eccola! È pronta!
- E’ bellissima! - Esclama il nobile molto soddisfatto. - Ho trovato anche
un nome per la mia nuova arma, la chiamerò Durlindana.
- Vedrai che ne sarai soddisfatto. Durlindana diventerà un nome
famoso, legato al tuo nei secoli dei secoli.
Provano la lama e ne restano stupiti. Orlando sferra un gran colpo col
taglio della spada sull’incudine, ferro contro ferro, ed ecco il miracolo:
l’incudine mostra un incisione mentre la lama dell’arma resta intatta,
senza la minima tacca! Il nobile quasi non crede ai suoi occhi. Quel metallo
segreto ha davvero una robustezza incredibile.
Forgiano anche la seconda spada, che Angelo chiama Elisa, come la figlia
del fabbro che gli ha insegnato il segreto.
Con quelle armi quasi magiche sono pronti ad affrontare i Longobardi.
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