MOTORI di RICERCA
POSIZIONAMENTO su GOOGLE
Perché il POSIZIONAMENTO
REGISTRAZIONE sui MOTORI
di RICERCA
TECNICHE di INDICIZZAZIONE
COSTI di INSERIMENTO su GOOGLE
CONSULENZE PRIMI su GOOGLE
CORSO PRIMO
su GOOGLE
CORSO di
SCRITTURA
CORSO PHOTOSHOP
GIOCA con l’ARTE
LIBRI
INTERESSANTI
CERVELLO, MENTE e COSCIENZA
STORIA e
MICRO-STORIA
COMUNICAZIONE
DOCENTE di
COMUNICAZIONE
SCARICARE NARRATIVA
PUBBLICITA’
EFFICACE
REALIZZAZIONE
SITI WEB
RITOCCHI FOTOGRAFICI
STAFF
MAPPA
del SITO
LINK
CONTATTI

Capitolo 17
Il combattimento tra Franchi e Longobardi alle Chiuse della Valle di Susa

All’alba re Carlo dispone il grosso dell’esercito in una lunga fila tra gli alberi del bosco, dietro la linea fortificata dei Longobardi.
- Avanti, miei valorosi guerrieri! Diamo inizio alla battaglia!
I soldati di Carlo che vanno all’assalto sono pochi, ma ansiosi di combattere. I Franchi avanzano affiancati ed il nemico li scorge. Una parte dei Longobardi si allontana dalla linea delle fortificazioni e si schiera di fronte ai Franchi che avanzano. Arriva il momento dello scontro.
Le due file si affrontano. Entrambi gli eserciti levano alte grida, un grande clamore risponde dal vallo e da tutte le fortificazioni.
Da ogni parte i Longobardi si incitano a vicenda con grida e urla. Quelli giunti a contrastare le truppe franche arrivate in rinforzo, vedendo i nostri pressati dal numero dei loro soldati, si convincono di essere superiori.
I nemici partono al contrattacco: truppe fresche longobarde danno continuamente il cambio a chi è stanco, i guerrieri di Carlo sono spossati da una fatica che non conosce pause. Molti Franchi vengono colpiti da nugoli di frecce, asce, giavellotti, da lance e proiettili d’ogni tipo scagliati dai nemici.
I due eserciti sentono che è il momento decisivo, in cui occorre lottare allo spasimo: i Franchi, se non forzano la linea tenuta dal nemico, dovranno rinunciare ad ogni speranza di vittoria. I Longobardi, se riescono a sostenere l’urto, si aspettano la fine di fatiche e pericoli.
La battaglia si svolge sotto gli occhi di tutti, nessun atto di coraggio o di viltà può sfuggire: il desiderio di gloria e la vergogna di passare per vigliacco, spronano al valore gli uni e gli altri. Si combatte da ore, il mezzogiorno è ormai vicino e l’esito è ancora incerto.

Arriva il segnale di re Carlo, e anche lo squadrone di riserva del conte Orlando si precipita in battaglia.
- Prima fila avanti! - Ordina il conte.
Un gruppo di Franchi parte alla carica, mentre Angelo, che con altri cavalieri è nella seconda schiera, tiene a freno il suo cavallo.
I Longobardi hanno schierato in mezzo alla loro cavalleria molti arcieri e fanti dall’armatura leggera, che hanno il compito di soccorrere i loro quando ripiegano, e di frenare l’impeto dei nostri cavalieri. I nemici colpiscono parecchi dei Franchi, costringendoli a lasciare la mischia.
Alcuni delle prime file longobarde cadono sotto i colpi della cavalleria francese, ma gli altri resistono con estrema tenacia e nessuno dà segni di fuga. L’esito dello scontro è ancora incerto. Ma ecco il nuovo segnale del conte Orlando.
- Seconda fila all’attacco! Seguitemi!
Una valanga di metallo armato, guidata personalmente dal conte, si dirige verso i nemici. Angelo incita il suo cavallo alla corsa. Il ragazzo punta la lancia su un longobardo, un omone alto e grosso, armato con uno spadone tenuto con due mani.
Il giovane avanza al galoppo verso l’omone, ma costui deve essere più esperto del ragazzo: schiva il colpo e gli spezza la lancia con un gran colpo della sua lama. Angelo allora getta l’asta ormai senza più punta, gira il cavallo e sfodera la spada. Elisa, la lama magica forgiata col ferro celeste, sta per entrare in azione! Il giovane fabbro, tenendo in mano la sua creazione, torna alla carica, punta verso una zona dove infuria il combattimento, e questa volta è più fortunato. Con un gran colpo della sua lama invincibile disarma un nemico spezzandogli la spada, ruota sulle staffe per ferirne un altro, gira ancora il cavallo e più e più volte attraversa le linee longobarde, seminando spadate a destra e a sinistra. Poco distante anche orlando fa ruotare la Durlindana, seminando il panico tra i nemici.

Intanto anche lungo le fortificazioni sul colle lo scontro diventa più aspro. La posizione sfavorevole dei soldati di Carlo, che combattono in salita e contro solide mura, ha un peso determinante. Molti cadono, colpiti dai Longobardi, che scagliano dardi, pietre e giavellotti. Però i Franchi che assediano il muro, appena scorgono la carica del conte Orlando, esultano.
- Ecco i rinforzi che cambieranno la battaglia! - Grida il nobile Bernardo, e gli animi di tutti si riempiono di gioia.
- Avanti! - Li incita lo zio del re, guidando le truppe ad un nuovo assalto contro la fortificazione.
Con nugoli di frecce i guerrieri franchi scacciano i difensori dalle torri, coprono il fossato con fascine, lo colmano di terra e si preparano a giocare il tutto per tutto.

Il clamore che si alza alle spalle mentre combattono, contribuisce a seminare il panico tra i nemici. Tutti capiscono che la loro vita è legata alla salvezza degli altri.
Si combatte contemporaneamente in ogni zona.
Le truppe longobarde vengono attaccate e incalzate. I soldati di re Desiderio sono costretti a dividersi lungo tutta l’estensione delle linee, e non è facile respingere gli attacchi dei Franchi sferrati contemporaneamente nei diversi settori.

Alla fine un’ultima carica dei cavalieri con cui combatte Angelo, decide le sorti della battaglia.
I guerrieri franchi con uno sforzo disperato, affrontano per l’ennesima volta gli avversari e li mettono in fuga. È una strage: di tanti che erano, solo pochi tra gli avversai delle schiere di Orlando, raggiungono salvi l’accampamento.
Dalle zone del muro che ancora occupano, i Longobardi vedono la ritirata dei loro e il massacro che gli accade alle spalle. Persa ogni speranza di salvezza, richiamano le truppe dalle varie fortificazioni.
Appena odono il segnale di ritirata, i Longobardi fuggono anche dall’accampamento.
È la vittoria!

 

L’invincibile spada di Orlando
Romanzo storico sulla guerra del 774 tra Franchi e Longobardi nell’alto Medio Evo
di Francesco Cascioli e Xenia Buzzi

Indice dei capitoli

Al mercato di Ravenna nel 769
Attraverso l’Italia da Ravenna all’Umbria
La cattura. Schiavo dei Longobardi
Apprendista del fabbro. L’artigiano medievale
Le maglie di ferro. L’armatura nel medio evo
I clienti dell’artigiano medievale
I carbonai. Estrazione e lavorazione del ferro nel Medio Evo
Il mestiere del fabbro medievale
Roma nell’alto Medio Evo
Le reliquie e la religiosità medievale
La reggia imperiale sul Palatino nel Medio Evo
Gli ambasciatori del Papa alla corte longobarda e poi presso i Franchi
Ginevra. La corte di Carlo Magno e i Franchi
Fabbro dei cavalieri, con Carlo Magno e i Franchi
La spada di Orlando. Le armi dei Franchi
Il piano di battaglia alle Chiuse della Valle di Susa
Il combattimento tra Franchi e Longobardi alle Chiuse della Valle di Susa
Il ritorno a Ravenna passata dai Longobardi ai Franchi
- - - - - - - - - - - - - - - Contributi didattici - - - - - - - - - - - - - - -
Piccolo glossario di Storia medievale
Piccolo questionario di Storia medievale
La storia della guerra tra Franchi e Longobardi all’epoca di Carlo Magno
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Google
 
Web www.ilpalo.com