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Come ottenere il posizionamento nei motori

Pierre Lazuly su Le Monde Diplomatique spiega cose interessanti sul potere dei motori:
1  il 53% delle richieste mondiali in rete (in Italia molte di più) vengono rivolte a Google; per una porzione crescente di navigatori la rete è Google.
2  L’algoritmo di Google produce un ranking che tiene conto della quantità (e della qualità e autorevolezza) dei link che portano alle pagine web potenzialmente rilevanti per le ricerche. Questo rende le ricerche sui motori estremamente produttive, perché i siti che segnalano sono scelti tra quelli con maggiore autorevolezza e massima pertinenza dei contenuti tra i miliardi di pagine esistenti.
Senza falsa modestia consulenti come il sottoscritto – Francesco Cascioli - possono permettersi un’affermazione: noi abbiamo potere e sappiamo ottenere il posizionamento nei motori come Google.
Vi raccontiamo come è nata e si è sviluppata questa abilità nel decifrare i criteri dei motori di ricerca, che ci permette di garantire pagine vincenti.
Abbiamo finito il nostro primo sito nel 1996, riguardava fumetti e umorismo. Appena finita di scrivere l’ultima pagina, il nostro unico desiderio era che il nostro spazio web fosse visionato il più possibile. Ambivamo alla massima visibilità.
10 anni fa, come del resto oggi, lo strumento della visibilità erano i motori di ricerca. Allora – grazie all’abilità del nostro webmaster dell’epoca Paolo S. – escogitammo le “trappole”.
Ora spieghiamo in che consistevano queste particolari pagine vincenti sui motori di ricerca, ma con un’avvertenza. Il trucco su cui erano basate, oggi non funzionerebbe, anzi sarebbe sommamente negativo, caccerebbe via i motori come Google, invece di farsi voler bene da loro per l’indicizzazione.
Dieci anni fa si faceva così. Si scriveva varie volte nella pagina internet: “solo noi abbiamo le foto di Sabrina Ferilli nuda. Vuoi vedere Sabrina Ferilli senza veli, nuda come mamma l’ha fatta? Le foto più audaci di Sabrina Ferilli nuda le abbiamo solo noi”, e via dicendo. L’accortezza era di scriverle in inchiostro bianco su fondo bianco. L’utente umano delle pagine non vedeva questo testo nascosto. I motori di ricerca invece – che sono settati per leggere tutto il testo a prescindere dai colori dell’inchiostro – quando esploravano le pagine del sito incamerava l’informazione che quella pagina era pertinente per la richiesta “Sabrina Ferilli nuda”, visto che riportava varie volte i termini. Ecco allora che nell’indicizzazione metteva le pagine vincenti del nostro sito ai primi posti per quella domanda. Utenti che chiedevano al motore “Sabrina Ferilli nuda” ce n’erano tanti. Risultato? Una media di 2000 visite al giorno. Quando – per esperimento – smontavamo le “trappole” lasciando solo pagine “vere” e non "basate su uno stratagemma", le visite calavano a 40 al giorno.
Il giochetto andò avanti fin quando non ricevemmo una email indirizzata al sito da un anonimo visitatore. Diceva: ”Dove sono le foto di Sabrina Ferilli nuda? Il palo ficcatevelo in...”

Allora capimmo che con questo tipo di trucchi non si andava molto lontano nel posizionamento nei motori.
Nel frattempo i motori si erano “fatti furbi”. Non consideravano più pagine vincenti quelle con testo nascosto. Ora se si prova un trucco simile, i motori ti caccian via dalle classifiche, una scomunica terribile per chi fa di tutto per ottenere la massima visibilità.
Per vincere sui motori di ricerca bisognava escogitare qualcosa di nuovo, un metodo innovativo per affrontare il problema. La chiave era “calarsi nel punto di vista utente”, mettersi nei panni di motori come Google, fare di tutto per comprenderli e accattivarsene la simpatia, senza “giochini”, ma con la massima umiltà. Scendendo al loro livello, aiutandoli nella mission, che è trovare informazioni organizzate e pertinenti. Ma come si fa?
Quand’è che si diventa simpatici ai motori
Questo è un piccolo nostro segreto industriale, che mettiamo a disposizione dei nostri clienti commerciali, a cui possiamo garantire pagine vincenti sui motori di ricerca.
È stato nel 2000 che abbiamo realizzato il primo sito con una vittoria meritata e più intelligente. Per due anni abbiamo lavorato ad un grosso spazio web, per il quale eravamo responsabili della sezione “fumetti e umorismo”.
Ricordiamo ancora la gioia quando arrivammo primi per “fumetti”. Fu la prima vera vittoria, realizzata quando ancora non avevamo del tutto capito le “regole del gioco”, che permettono di creare pagine vincenti nell’indicizzazione nei motori di ricerca. Del resto la massima visibilità è sempre stata l’obiettivo primario. Ogni realizzatore di spazi web, una volta messe on line le pagine, punta solo alla visibilità delle sue comunicazioni web.


Un equivoco sul “vincere sui motori” è che si possa vincere su tutto
Un equivoco sul “vincere su Google” è che si possa vincere su tutto.
Non è così. 
Lo Zingarelli riporta 180.000 termini della lingua italiana.
Un atlante geografico ne aggiunge altri 20.000 (Leningrado, Filippine, Nilo, ecc.) un’enciclopedia altri 70.000 (Garibaldi, Cleopatra, baobab, formichiere, ecc.), i telegiornali altri 30.000 (tsunami, Saddam, Bush, ecc.).
Siamo ad un totale di 400.000 termini, tra cui la parola “agriturismo”.
Se passiamo alla combinazione di due parole – agriturismo Marche – le possibili combinazioni sono 400.000 x 400.000, una cifra talmente alta che occuperebbe troppo spazio.
Quindi vincere su tutte le possibili combinazioni è impresa assurda. Bisogna concentrarsi su un ristretto gruppo di frasi, ognuna di due o tre parole, e solo per queste creare delle pagine vincenti sui motori di ricerca. Delimitato il campo ecco che diviene possibile vincere, dominare le classifiche puntando a diventare pertinenti per quella combinazione.

Posizionamento nei motori ed esplorazione dell’universo semantico

Non è compito facile concentrarsi su un "sotto-universo" linguistico ristretto, ma è comunque impresa stimolante. Obbliga ad immedesimarsi nei propri potenziali utenti. Se un mio potenziale cliente sta cercando informazioni sui corsi a distanza, che domande formulerà su Google? Su quali frasi bisognerà concentrarsi per ottenere l’indicizzazione nei motori di ricerca?
Se vendo "formazione universitaria a distanza", le frasi potrebbero essere:
“università on line”, “formazione continua”, “formazione a distanza”, “formazione universitaria”, “laurea specialistica”, “università telematica”, “master di specializzazione”, “master di perfezionamento”, “teledidattica”, “formazione post-universitaria”.
Se vendo cucine e fornelli per ristoranti:
“Impianti cucine”, “Cucine grand chef”, “Impianti ristorazione”, “Produzione Cucine”, “Produzione cucine su misura”, “Grandi cucine”, “Grandi impianti cucine”, “Cucine ristoranti”, “Cucine qualità”, “Cucine high tech”, “cucine su misura”.
Se vendo la visione di documentari e di corti online:
“film d’autore”, “cinema indipendente”, “film streaming”, “vendita documentari”, “distribuzione cinematografica”, “distribuzione audiovisivi”, “festival film online”, “festival documentari online”.
Questi sono esempi di come racchiudere in una decina di frasi tutto un obiettivo commerciale, su come concentrarsi per essere visibilissimi, intercettando la domanda di un potenziale utente. Individuare le frasi giuste non è semplice. Eppure è solo su di queste che si combatte per la vittoria, su queste possiamo garantire pagine vincenti sui motori di ricerca.
È un’operazione talmente delicata che coinvolgiamo sempre il cliente. Noi come consulenti ci sforziamo di consigliare, e suggerire le opportune metodologie di individuazione. Ci sono siti – ad esempio – che elencano tutte le “seconde parole” legate ad un primo concetto.
Ad esempio se l’utente cerca scarpa, quali sono le altre parole che frequentemente accosta a questa?
Scarpe da donna, scarpe e borse, scarpe negozi, scarpe moda, ecc.. a volte può essere utile fare prima alcune ricerche in questo campo e con questo ausilio prima di gettarsi in una battaglia priva di valore commerciale.
Nel gergo dei “consulenti sull’indicizzazione nei motori”, questa operazione si chiama: “Esplorazione dell’universo semantico”.

Arrivando primi nell’indicizzazione nei motori, si è oggettivamente forti: dotati di un grandissimo megafono, capaci di primeggiare nell’offerta di informazioni
Vediamo alcuni esempi del potere che i motori concedono a chi sa agevolarli con intelligenza. Questa capacità di influenza fa sentire potenti, dotati del mitico "Potere sui motori", in un ruolo insolito da “Arlecchino servitore di due padroni”.
Le pagine vincenti infatti devono essere:
innanzitutto gradite a Google,
in secondo luogo devono risultare del tutto normali al visitatore “umano”, che capita in quelle pagine che il motore gli ha segnalato. Il consulente di web marketing deve piacere a due padroni: "uomini e robot"!
Primeggiare nell’indicizzazione nei motori diventa sempre più difficile al crescere delle pagine concorrenti. Un conto è arrivate primo davanti a diecimila pagine, tutt’altra cosa se le pagine sono un milione.

Primi su Google: il caso della frase “DOCENTE DI PHOTOSHOP”

Qui ci permettiamo di esplicitare un solo punto, banale eppure fondamentale: “le varie mosse vanno viste anche e soprattutto ponendosi nel punto di vista dell’utente che cerca quella determinata frase su Google".
Creare un sito con pagine ben posizionate sui motori significa esser come Arlecchino “servitore di due padroni”. Bisogna soddisfare sia i criteri degli “umani” – le persone che leggeranno le pagine – sia il punto di vista dei robot di Google che vanno a scandagliare il web, e poi formano le classifiche.

Facciamo un esempio di come sia discriminante “calarsi nei panni dell’utente che cerca informazioni”.
Supponiamo che si voglia arrivare primi nelle pagine di risposta riguardanti il concetto di “DOCENTE DI PHOTOSHOP”. Supponiamo di essere un docente di grafica digitale, alla ricerca di presidi che visionino il suo curriculum e lo chiamino ad insegnare. Nel contempo il docente mira anche a essere contattato da persone varie che abbiano bisogno di qualcuno che gli ritocchi le loro foto, e da potenziali allievi che vogliono lezioni private di Photoshop.
La prima tentazione di chi vuole trionfare sui motori, è di costruire pagine per vincere su “DOCENTE DI PHOTOSHOP”, in modo di primeggiare sia se:

  1. qualche scuola cerca un insegnante di “Photoshop”
  2. qualche privato cittadino cerca un esperto nei ritocchi fotografici
  3. qualche potenziale allievo cerca un insegnante di “Photoshop”.

Posta così, la cosa sembra ben definita, ma invece nasconde un errore.
È infatti opportuno essere il primo nella frase DOCENTE DI PHOTOSHOP, ma questa è una frase – più precisamente: è una domanda rivolta ai motori di ricerca – come la formulerebbe un preside.
Un possibile allievo/studente privato, o l’utente che vuole la sua foto ritoccata che domanderà a Google?
Come formulerà il quesito? Che parole userà?
L’utente medio - il possibile cliente privato che ha bisogno di un ritocco - cercherà: RITOCCO FOTOGRAFICO, RITOCCHI FOTOGRAFICI, RESTAURO FOTOGRAFICO, FOTOMONTAGGI, TRUCCHI FOTOGRAFICI. Egli non ha idea del programma informatico che va utilizzato, così come si va dal barbiere a farsi fare lo shampoo, ignorando la marca del Phon.
Un possibile allievo/studente non conosce magari neanche il nome del programma più usato nel fotoritocco, Photoshop appunto, vuole solo imparare come si fa e non ha idea del software che deve utilizzare. Magari ha solo un’idea imprecisa, ha un nome nella testa ma non ne sa l’esatta dizione. Forse qualcuno scriverebbe potoshop, oppure fotoshop, fotoshiop,  fotoscop, fotosciop, photosop.
Per concludere: bisognerà predisporre una pagina dedicata a vincere su DOCENTE DI PHOTOSHOP per reperire i presidi.
Poi creare altre pagine per:
RITOCCO FOTOGRAFICO,
RITOCCHI FOTOGRAFICI,
FOTOMONTAGGI,
Per farsi contattare da chi necessita di un ritocco delle sue foto.
Infine pensare a realizzare pagine vincenti su
INSEGNARE RITOCCO FOTOGRAFICO,
INSEGNARE RITOCCHI FOTOGRAFICI,
INSEGNARE FOTOMONTAGGI,
non escludendo di realizzare anche:
IMPARARE RITOCCO FOTOGRAFICO,
IMPARARE RITOCCHI FOTOGRAFICI,
IMPARARE FOTOMONTAGGI.
Avere infine cura di inserire, in queste ultime nove pagine, anche la dizione errata del software: potoshop, oppure fotoshop, fotoshiop,  fotoscop, fotosciop, photosop.

Perché pochi siti usano le pagine vincenti

Il consulente che realizza le pagine vincenti ha un nome inglese: S.E.O., cioè Serch Engine Optimizzator (Ottimizzatore [delle pagine per i] motori di ricerca).
Se è relativamente chiaro come si costruiscono pagine vincenti, perché ne esistono cosi poche? Perche ogni sito alla sua nascita non viene ottimizzato per i motori?
Il segreto è semplice: pochi siti usano il SEO, le web agency (le agenzie di creazione siti) non offrono nel primo contatto con il cliente anche il lavoro specializzato di un SEO.
Seguite questa scenetta
“Allora siamo d’accordo” dice il realizzatore del sito al cliente, “le faccio il preventivo per creare il suo sito. Quanto crede di poterci investire?”
“Questo” risponde il cliente, “me lo deve dire lei, ma il meno possibile”.
Ecco che il realizzatore di siti diventa obbligato a consegnare il minimo di funzionalità esistenti, solo un banale “schiacciando qui si apre la nuova pagina”. Per il prezzo minimo concordato ci si deve limitare a creare “pagine”, e non “pagine vincenti”. Senza un lavoro lungo e impegnativo per fare pagine vincenti, il preventivo viene più basso, e in quella fase iniziale tra cliente e web agency  – quella in cui si deve assolutamente PRENDERE IL CLIENTE – il realizzatore di siti chiede il meno possibile. Al limite, per dare al cliente una minima possibilità di scelta, la web agency  offre e presenta due versioni grafiche diverse, simulate in una schermata, e realizzate con Photoshop, ad esempio una a pulsanti viola e l’altra arancione. Così il cliente è felice di poter dire la sua, sceglie sulla grafica ma non sull’ottimizzazione.
Il lavoro del realizzatore di siti tradizionale, è quindi spesso confinato al giocare con i programmi grafici per mostrare due simulazioni che siano insieme “belle” e “alternative”, così il cliente si concentra su una di loro, dice: “meglio questa” e il lavoro può cominciare.
Il SEO in questa fase sarebbe una spesa in più.
Il momento del suo intervento è – di solito – successivo. Arriva dopo uno o due anni quando il cliente ad un tratto si pone la fatidica domanda: “Come mai il mio sito non è ai primi posti per le frasi che mi interessano?”

 

Obiettivi misurabili per il posizionamento nei motori

A differenza delle pubblicità tradizionali, il posizionamento su Google e sui motori di ricerca è valutabile quantitativamente. O sei nei primi venti indirizzi, o NON ci sei.
Non è un intervento di pura promozione istituzionale o estetica. Non è un “bel depliant”, di cui non si può verificare a chi veramente piace. L’indicizzazione e l’inserimento su Google e sui motori di ricerca, produce numeri, incrementi statistici, posizioni in classifiche. Deve produrre effetti già 30 giorni dopo la messa on line delle nuove pagine.
Le frasi obiettivo della pressione su Google
Le campagne di pressione su Google e sui motori di ricerca sono univoche e basate su una singola frase in cui si vuole primeggiare. Ogni ulteriore gruppo di parole, richiede un suo intervento specifico.
Ecco dunque degli obiettivi quantificabili!

Il principale è:
Diventare uno dei primi 20 siti offerti da Google in risposta per le frasi/domande concordate.
Le pagine per vincere su Google saranno scritte dal consulente, approvate nei contenuti dalla direzione dell’azienda, e poi messe on line per la pubblicazione su Internet dal vostro webmaster (chi si occupa di gestire il vostro sito) o dai consulenti di web marketing.
L’incremento viene raggiunto entro 90 giorni dalla messa on line su internet delle nuove pagine.

I costi. Il prezzo della consulenza per ottenere un’alta indicizzazione sui motori di ricerca è visionabile su questa pagina dedicata ai consulenza per ottenere un alto posizionamento su Google.

Scriveteci e vi forniremo: risposte, preventivi, utili consigli. Un parere di un esperto nel posizionamento su Google è sempre utile.

Link utili sul web, internet, Google e i motori di ricerca

Oceano - http://oceano.altervista.org/
Propone tutorial su grafica, JavaScript, MySql e PHP-Nuke, notizie su Internet in genere e sulla Microsoft. Dispone di forum, circuito di scambio banner e raccolta di script.

PakSwish - http://www.pakswish.it/
Tutorial ed esempi liberamente scaricabili su swishmax.

Peopleforfun - http://www.peopleforfun.com/
Propone tutorial ed esperimenti per Flash.

Plicato.com - http://plicato.it
Guida all'usabilità e all'accessibilità dei siti. Link e rubrica che analizza un sito al mese.

Trovabile - http://www.trovabile.org/
Offre notizie e risorse sull'architettura dell'informazione.

Tutorialweb - http://tutorialweb.org/
Propone guide e articoli su grafica e programmazione web, dispone di script e forum.

W3C - http://www.w3c.it/
Ufficio Italiano del consorzio che cerca di definire degli standard di sviluppo per il web. Comunicati stampa, link a risorse in rete, eventi in programma.

Warp9 - http://www.warp9.it/
Guide sul Flash, tutorial, consigli, trucchi e link a siti di utilità.

WASP - http://www.webstandards.org/about/mission/it/
La sezione italiana del Web Standards Project è un progetto per la diffusione delle informazioni riguardanti le specifiche del W3C.

WebGraf - http://www.htmb.it/grafica/
Gif animate, banner, bottoni, bandiere, sfondi, clipart, e immagini personalizzate scaricabili gratuitamente per il proprio sito.

Webimpossibile - http://www.webimpossibile.net/
Articoli e riflessioni su accessibilità e usabilità web, diritto internet. A cura di Giovanni Acerboni e Lorenzo Spallino.

Webmaster & Cash - http://freeweb.supereva.com/webmastercash/
Guide su come costruire, pubblicizzare e guadagnare con un sito.

Webnews.html.it - http://webnews.html.it/
Informazioni e di notizie riguardanti Internet, la tecnologia e il mondo dei webmaster.

Webtools Webdesign Box - http://www.neosintesi.info/tools/
Directory di link utili sull'argomento.

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