Lei, signor cliente, sta vendendo quel che si aspettava?
Cosa ha fatto per inserire il suo sito sui motori di ricerca e su Google?
Caro cliente,
il suo sito le da le soddisfazioni che prevedeva?
La nostra consulenza può aiutarla a dare soluzione a questi problemi.
Il nostro staff lavora immergendosi a fondo nel progetto, avendo come principale motivazione il posizionamento di un sito su Google e il raggiungimento degli obiettivi commerciali, proprio quegli incrementi nelle vendite per cui il cliente ha deciso e voluto la sua presenza sul web.
Per questo il gruppo di consulenti del sito ilpalo è in grado di impostare strategie integrate di comunicazione web, coerenti con il marketing dell’azienda, capaci di alzare la visibilità sui motori di ricerca tramite l’inserimento di un sito su Google .
Abbiamo le conoscenze per implementare lo spazio web dell’azienda fino a farne un “sito ideale”, semplice da mantenere e aggiornare, facile da inserire su Google, vincente sui motori di ricerca.
La creazione di contenuti commercialmente adeguati è il prerequisito (e la difficoltà) di ogni sito. Il nostro approccio è vincente perché è orientato alla comunicazione integrata su Internet, e ci consente di impostare il progetto in modo da risultare interessante e convincente per chi lo utilizzerà. Noi possiamo farle ottenere il posizionamento del sito su Google.
Qualsiasi nostra azione di web marketing viene studiata - con l’indispensabile contributo del cliente - in modo da risultare "logica e fluida" per l’interazione on line.
Il "cuore" di un progetto web è il servizio che l’utente ricava da uno strumento messo a sua disposizione dall’azienda. Il sito è un risultato in cui l’azienda ha investito denaro ed energie, per presentarsi al meglio al cliente, ed ottenere vantaggi commerciali.
La ristrutturazione avviene progettando un “Piano integrato di comunicazione su internet” mirato alla presenza e al posizionamento del sito su Google.
In questo senso quello che conta è ciò che si vede sul monitor dell’utente. La tecnologia che sta dietro alle pagine del sito, si deve limitare ad essere usabile e "trasparente". Noi non abbiamo bisogno di far bella figura e non riprogettiamo un sito per potercene poi vantare: noi agiamo su internet per aumentare le vendite del cliente e potenziare la sua azione commerciale. Noi crediamo che si debba puntare su una vistosa presenza e al posizionamento del sito su Google.
Perché è importante essere tra i primi indirizzi consigliati dai motori di ricerca e in particolare da Google
In tutto il mondo esistono più di 1.000 motori di ricerca e directory. In realtà soltanto alcuni di essi raccolgono più dell’80% del traffico complessivo.
Diventa quindi essenziale riuscire ad inserire e a comparire almeno entro le prime 20 posizioni per le parole chiave strategiche.
È dimostrato infatti che il navigatore medio non va mai oltre i primi 20 risultati di ricerca forniti da Google e dai motori di ricerca.
Piuttosto che andare a vedere le pagine seguenti, l’utente che cerca informazioni riformulerà la domanda scrivendo altre parole.
Ma comparire nei primi posti non è cosa facile, soprattutto per determinate parole chiavi di uso comune, dove Google e i motori di ricerca restituiscono milioni di risultati.
La prima regola fondamentale è quella di concentrare i propri sforzi solo sui motori di ricerca più importanti, quelli cioè che porteranno oltre l’80% di questo traffico. Il più importante è Google che da solo copre oltre il 70% delle richieste, seguito da Msn e da Yahoo. Ormai Altavista si accontenta delle briciole; Virgilio conta poco e, insieme ad Arianna, si avvale delle risposte di Google.
Il cliente non sta vendendo quel che si aspettava? I motori di ricerca non lo stanno aiutando?
Pazienza!
Del resto questo è il risultato prevedibile se non si è fatto nulla per il posizionamento del sito su Google.
Noi ci dilunghiamo in questo testo che illustra il lavoro che siamo in grado di fare, proprio mirando ad un’informazione del cliente, dedicando tempo e risorse per renderlo partecipe, informato di come funziona un motore di ricerca come Google. Avere clienti preparati ed informati è sicuramente più impegnativo e non permette di barare.
Noi siamo presenti nel mercato dei motori di ricerca, per esplicarvi servizi ad alto livello di competenza, un insieme di strategia aziendale, web marketing, comunicazione web, programmazione, e basando la nostra strategia di crescita proprio sul fattore "consapevolezza del cliente".
Solo spiegando come agiremo per arrivare ad un buon posizionamento del sito su Google possiamo assicurarci la SUA collaborazione per far crescere il business.
Impostando una campagna per l’alto posizionamento su Google, noi diventiamo collaboratori del gestore del sito. La sua vittoria è la nostra.
Combatteremo insieme, noi forti della nostra esperienza, il gestore forte del suo saper individuare le giuste frasi chiave. Fare web marketing significa operare a fianco del cliente per una sua crescita, con "assestamenti" di strategie e periodiche valutazione dei risultati. Utilizzando la conoscenza di tutte e due le parti – consulente e gestore - per il raggiungimento dei migliori risultati possibili nell’inserimento del sito su Google.
La chiarezza comunicativa si ottiene offrendo una buona interfaccia web
Una buona interfaccia web deve assolvere a diverse funzioni:
- indicare percorsi verso i contenuti in forma sintetica,
- permettere di individuare le principali aree di senso,
- orientare il visitatore (che deve sempre sapere in che zona del sito si trova) relativamente alla sua posizione,
- consentire di passare agevolmente da un’area di significato ad un’altra con percorsi diretti e rapidi,
- facilitare la ricerca di un argomento,
- consentire una facile interazione,
- mantenere traccia di ciò che l’utente ha già fatto
- intuire e anticipare ciò che l’utente sta per fare.
Tutto questo viene realizzato comprendendo e utilizzando in tutte le sue sfumature il linguaggio visuale e naturale (immagini e parole), rispettando le regole emerse ed emergenti del web.
Non possiamo costringere l’utilizzatore a vagare col mouse per tutta la pagina, per scoprire dove mai si nascondano i link.
Se l’utente è rassicurato dalle parole sottolineate in blu come simbolo di link attivo, non volere/esigere altre simbolizzazioni dei link, solo per poter fare un sito originale. Noi non miriamo all’originalità a tutti i costi, ma solo a ottimizzare siti in funzione commerciale.
Siamo dei creativi che non si innamorano delle proprie idee innovative. Se una bella soluzione creativa appare nemica degli scopi commerciali dell’azienda, se non è utile per i motori di ricerca, la gettiamo via senza problemi: ci verrà senz’altro un’idea migliore.
Se ci dicono che facciamo dei bei siti ci fa piacere, ma questa "bellezza" è solo un epifenomeno, come il colore rosso di una colata di metallo fuso; non è il colore che conta ma l’impatto in vista di finalità commerciali. L’importante è progettare una comunicazione integrata sul web che miri alla commercializzazione, e alla costruzione di una positiva immagine aziendale sul web.
Solo così il cliente arriverà a vendere quel che si aspetta, solo se i motori di ricerca lo staranno aiutando, in risposta ad i suoi sforzi per il posizionamento del sito su Google.
Usabilità è inserire l’utente nel centro di gravità della comunicazione
L’usabilità, l’interfaccia per la navigazione (e la reperibilità sui motori di ricerca) sono la nostra fissazione.
La nostra mission è quella di creare ambienti in cui ci si muova a proprio agio, rendendo "trasparente" la tecnologia, e lasciando in primo piano contenuti e servizi.
Ambienti in cui sia facile muoversi e interagire, con uno spiccato “orientamento all’utilizzatore”.
Siamo in grado di progettare e riadattare siti, come si progettano arredamenti: con grande attenzione all’affidabilità, alla funzionalità, alla "comodità" di chi li usa.
Sin da quando si inizia a riprogettare un ambiente, un’interfaccia, un sistema di navigazione/interazione, non si possono eludere i problemi relativi all’usability, e devono essere individuate le soluzioni. Il nostro approccio all’usabilità è soprattutto teso ad incrementare la chiarezza e la forza significante del sito, la sua capacità di impatto comunicativo. L’utente deve sempre sapere, deve intuire in maniera immediata ed empatica, i percorsi di navigazione, sapere cosa deve cliccare per approfondire, e avere la certezza che in pagine comodamente raggiungibili è depositata l’informazione che sta cercando.
Come si comporta Googleboot nella sua ricerca di informazioni.
Google ha un software – detto anche spider o robot – dal nome Googleboot, che tutto il giorno cerca informazioni sulla rete. In alcuni siti passa una volta a settimana, o una volta al mese, dipende da quanto il Motore di ricerca stima quel sito. Ad esempio dentro ilpalo lo spider passa la bellezza di 240 volte al giorno, in media una volta ogni 6 minuti. E ilpalo non è che uno dei tanti siti italiani, magari ben ottimizzato, ma comunque con almeno altri 100/200.000 fratelli, tutti abbastanza importanti, tutti con più di cento o mille pagine (ilpalo attualmente ha 4.500 pagine) e tutti ben segnalati nelle classifiche. Come può un robot – per quanto potente – analizzare così tante pagine?
Semplice. Nella sua visita/tipo si limita a chiedere al relativo server qual è l’ultima pagina che è stata inserita o aggiornata in quel determinato sito. Se non ci sono state novità negli ultimi sei minuti, Google passa oltre. Se invece una o più pagine sono state aggiornate o inserite, ecco che il motore ne tiene nota.
Di solito il server Web supporta l’intestazione HTTP If-Modified-Since. Questa funzione consente al server Web di comunicare a Google se il contenuto è stato modificato dall’ultima volta che è stata eseguita la scansione del vostro sito.
Facciamo un esempio: Lapo Elkann. La notizia del ricovero in ospedale viene data la mattina alla radio. Alle 10 uno smanettone – un esperto informatico o comunque uno che gestisce un sito, un forum o un blog - l’ascolta e comincia a dire la sua, commentando l’evento, scrivendo sul web la sua opinione o creandoci sopra una barzelletta.
Alle 11.00 l’informatico mette on line una nuova pagina sul suo sito www.pippo1.it.
Alle 11,05 qualcun altro mette on line la sua personale versione su Pippo2.it, un terzo fa lo stesso su Pippo3.it.
Il robot di Google – del tutto in automatico – sta visionando siti. Trova 3 o più pagine nuove in cui la frequenza di una certa parola: “Lapo Elkann” è insolitamente alta.
Nel frattempo il Computer Centrale di Google (chiamiamolo CC, come l’ormai desueto e sovietico “Comitato centrale”) risponde alle domande degli utenti e stila le sue personali classifiche delle domande rivoltegli quella domenica. Oltre alle classiche richieste che soddisfa tutti i giorni (orario treni, sesso, chi era Napoleone, offerte lavoro Milano, ecc.), nota un insolito concentrarsi di domande con due parole, “Lapo Elkann”, un numero di richieste molto alto, insolitamente alto, e il CC si allerta.
Riformula le sue classifiche sulle due parole, privilegiando la data di aggiornamento delle pagine, dando ampio spazio a siti che contengono Lapo Elkann e che abbiano messo on line nuove versioni delle pagine proprio quella domenica.
Risultato: nel giro di poco più di tre ore il Computer Centrale di Google è in grado di soddisfare la richiesta di informazioni con notizie fresche, sfornate or ora dai vari siti.
L’esempio sopra è calzante per quel che riguarda l’attualità. Per parole come “Agriturismo marche”, questo criterio di «pagine aggiornate recentemente» conta, ma non così tanto.
Esaurito questo tema dell’attualità, torniamo perciò alle classifiche generiche e ai criteri per prevalere.
Lo spider di Google e una pagina con Giulio Cesare
Lo spider di Google – con diversa periodicità – analizza di continuo i siti e aggiorna le sue classifiche: come procede?
Come primo criterio vede la frequenza di certe parole. Scarta le “non stop words” tipo “e” “con” “fra” ecc.. dei restanti termini redige una classifica di frequenza.
Supponiamo che stia analizzando la pagina nuova di un tizio, che ha messo on line tutto il “De bello gallico - la guerra di Gallia” scritto da Giulio Cesare e tradotto in italiano sul suo sito pippo-100.it.
La pagina inizia con il titolo su citato scritto grande, e prosegue con una notevole quantità di parole. Il robot trova “grano” 88 volte, “salmerie” 37 volte, viveri 22, rifornimenti 13, raccolto 10 volte. Trova inoltre che anche “Cesare” ha un alta frequenza, mentre Giulio ne ha una minore, perché spesso nelle pagine si può leggere “…e Cesare manda in avanti una legione…”, mentre la dizione “Giulio Cesare” è molto più rara.
Inizia pertanto a ritenere che la pagina in questione si occupi di grano, salmerie, viveri, rifornimenti, raccolto, cesare.
Inoltre nota che i termini: bello gallico guerra Gallia Giulio Cesare sono scritti all’inizio della pagina e in un corpo tipografico – tipico dei titoli – maggiore che nel resto della pagina. Deduce che le parole scritte in grande e all’inizio siano particolarmente importanti per la pagina in questione. Naturalmente non capisce il significato semantico dei termini. Noi capiamo che la parola “bello” in questo caso è un termine latino, ma per Google è l’equivalente di “bello” come aggettivo italiano. Senza una adeguata conoscenza semantica gli è impossibile distinguere tra i due termini.
Per fortuna “bello” è così generico che le classifiche in caso un utente richieda solo “bello” sono pronte nel Computer Centrale del Motore, ma sono compilate con una modalità “random” (modalità su cui torneremo più avanti).
Tralasciando l’analisi di “bello”, concentriamoci sugli altri termini del titolo. Google adora le parole nuove che non ha mai prima analizzato, anche refusi come “trenno” invece di “treno”, o “tataruga”, o “pseudotemplari”. In subordine apprezza termini di cui sul web ha trovato poche occorrenze (cioè poche pagine in cui sono presenti). Ecco quindi che apprezza “gallico” molto più che “guerra”, e “salmerie” più di “grano”.
Dopo questa visita Google deduce che, in quanto a pertinenza, per il termine
“gallico” il sito pippo-100.it meriti il posto n.1;
per “salmerie” il sito meriti il posto n.100;
mentre per “guerra”, che ha una concorrenza molto più numerosa, il sito pippo-100.it meriti il posto n. 1.000.000 (un milionesimo posto).
Noi stiamo semplificando fin troppo. Oltre a “Frequenza/occorrenza del termine” e “presenza nel titolo”, Google segue un altro centinaio di criteri tra positivi (che ti fanno andar su nelle classifiche) e negativi (che ti abbassano il rango). Su questi altri criteri torneremo in seguito. Per ora ci interessa spiegare l’altro grosso criterio che incide sulle classifiche finali: il Pagerank e il numero di link ricevuti.
Obiettivi misurabili nel posizionamento
A differenza delle pubblicità tradizionali, il posizionamento su Google e sui motori di ricerca è valutabile quantitativamente. O sei nei primi venti indirizzi, o NON ci sei.
Non è un intervento di pura promozione istituzionale o estetica. Non è un “bel depliant”, di cui non si può verificare a chi veramente piace. L’indicizzazione e l’inserimento su Google e sui motori di ricerca, produce numeri, incrementi statistici, posizioni in classifiche. Deve produrre effetti già 30 giorni dopo la messa on line delle nuove pagine.
Le frasi obiettivo della pressione su Google
Le campagne di pressione su Google e sui motori di ricerca sono univoche e basate su una singola frase in cui si vuole primeggiare. Ogni ulteriore gruppo di parole, richiede un suo intervento specifico.
Ecco dunque degli obiettivi quantificabili!
Il principale è:
Diventare uno dei primi 20 siti offerti da Google in risposta per le frasi/domande concordate.
Le pagine per vincere su Google saranno scritte dal consulente, approvate nei contenuti dalla direzione dell’azienda, e poi messe on line per la pubblicazione su Internet dal vostro webmaster (chi si occupa di gestire il vostro sito) o dai consulenti di web marketing.
L’incremento viene raggiunto entro 90 giorni dalla messa on line su internet delle nuove pagine.
I costi. Il prezzo della consulenza per ottenere un’alta indicizzazione sui motori di ricerca è visionabile su questa pagina dedicata ai consulenza
per ottenere un alto posizionamento su Google.
Scriveteci e vi forniremo: risposte, preventivi, utili consigli. Un parere di un esperto nel posizionamento su Google è sempre utile. |