| L’agenzia
di grafica pubblicitaria |
Noi costiamo di meno perché
non abbiamo spese per account e rappresentanti, che di solito
vengono a costare tra il 25 e il 33% della cifra che costa una campagna
pubblicitaria su Internet e nel mercato tradizionale. I clienti li troviamo
con il passaparola e anche con Internet.
Noi arrivando primi su Google per certe frasi, non abbiamo necessità di
stamparci un depliant autocelebrativo, di predisporre “istituzionali
di autopromozione. Ci basta esser primo per venir
contattati dal cliente. Non facciamo Pusch, stiamo seduti
e aspettiamo le email, tranquilli per la forza che trasmettiamo dal nostro
primeggiare, forti di questa che è una referenza indubitabile.
In questo senso il nostro è senz’altro il preventivo più economico
per la pubblicità a Roma.
Pubblicità
e business plan
Noi
affrontiamo il nuovo cliente calandoci nei suoi obiettivi. Per comprenderli
usiamo uno strumento vecchio come il mondo: la parola. Parlando con il
cliente siamo in grado di dedurne le informazioni che ci servono per servirlo
al meglio.
Gli obiettivi dell’intervista sul business
plan del cliente – essenziale per stilare un preventivo
economico per la pubblicità a Roma - sono:
ricavare informazioni fondamentali per l’avvio dell’attività pubblicitaria,
(quali e quante risorse economiche, finanziarie ed umane sono preventivate,
le caratteristiche del prodotto e del mercato, ecc...);
consentire all’agenzia di pubblicità una visione d’insieme dei fattori
che caratterizzano l’azienda del cliente, fornendo una base sulla quale
pianificare strategie ed azioni;
verificare l’interesse della potenziale clientela;
essere un utile indicatore di quali sono gli obiettivi che si intendono
raggiungere e le modalità per perseguirli;
verificare la coerenza tra le singole azioni indicate e conseguenti
costi di investimento e di gestione;
servire come "biglietto da visita" per presentare l’impresa
all’esterno (potenziali soci, finanziatori, banche, clienti e fornitori).
LE AREE DI BUSINESS DELL’IMPRESA
Qual è il mercato di riferimento? Solo Roma
o anche fuori Roma?
Chi sono i concorrenti e clienti?
Spesso capita che il cliente - innamorato della
propria idea - non veda o sottovaluti il contesto in cui
si andrà ad operare: il mercato. Errore frequente che a volte può
comportare seri problemi per l’impresa.
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Per
questo per proporre un’attività pubblicitaria è fondamentale conoscere
il mercato di riferimento, a Roma e fuori Roma. Ciò vuol dire fare analisi
approfondite sui concorrenti potenziali diretti (coloro che producono
lo stesso bene o erogano lo stesso servizio) e indiretti (coloro che producono
un bene o erogano un servizio che può facilmente sostituire quello del
cliente), e sui clienti potenziali (i loro bisogni, le loro caratteristiche,
i loro processi di acquisto, etc...).
E’ il mercato di riferimento – sia di
Roma che nazionale - che detta le "regole del gioco": conoscerle
e farle proprie è un vantaggio nei confronti della concorrenza.
Una giusta ricerca di mercato, una approfondita
analisi degli attori che agiscono all’interno di esso offre una serie
di informazioni, quali politiche promozionali e distributive (dove, a
chi, come pubblicizzare la vendita e la distribuzione dei beni prodotti
o dei servizi erogati)
IL PRODOTTO/SERVIZIO
Descrizione tecnica del prodotto/servizio (descrizione
delle principali linee di
attività: funzioni d’uso (vantaggi per il cliente), caratteristiche
tecniche, tecnologie produttive, materie prime
Descrizione degli elementi innovativi del prodotto/servizio
rispetto al mercato
attuale
I CLIENTI
Identificazione delle principali tipologie di
clienti: i clienti che acquistano (finali e intermedi) e
i clienti utilizzatori.
Descrizione delle loro caratteristiche: funzioni/scopi,
esigenze e vantaggi ricercati rispetto alla tipo di offerta
dell’impresa, localizzazione geografica, capacità di spesa o reddito,
variabili socioeconomiche, fattori che influenzano l’acquisto
Stima quantitativa del valore del mercato (numero
dei clienti potenziali, valore della spesa)
Estensione geografica del mercato che si
intende servire. Domandatevi: agirò solo su Roma o sul tutto
il territorio nazionale?
Prospettive di medio lungo periodo in funzione
dei dati raccolti
Test e ricerche di mercato già effettuati
LA CONCORRENZA
analisi della concorrenza operante e della concorrenza potenziale:
tipologie di principali concorrenti e relative offerte di prodotti/servizi
concorrenziali rispetto all’offerta dell’impresa
Eventuali concorrenti critici a Roma e fuori
Roma
Barriere all’entrata
Eventuali prodotti/servizi sostitutivi
COSTRUZIONE ED ANALISI DELLA MATRICE PRODOTTI/CLIENTI
Individuazione delle linee di prodotto/servizio
e dei segmenti di clientela
Analisi della Matrice sulla base di:
fattori critici di successo del mercato,
comportamento della domanda, logiche distributive, sinergie produttive,
sinergie di mercato, principali concorrenti
La nuova impresa nasce da un’idea, da un’intuizione: la scoperta di una
nuova tecnologia, l’espansione della domanda di un prodotto/servizio,
la modificazione dei gusti e delle propensioni d’acquisto dei consumatori,
il successo di altre imprese, l’individuazione di un bisogno
e di una carenza del mercato su Roma o sul tutto il territorio nazionale.
Da questa intuizione, da questo progetto di impresa emergeranno:
- le caratteristiche tecniche che avrà
il prodotto/servizio
- il tipo di mercato che si intende
servire
- l’immagine che si vuole dare all’impresa
- le politiche promozionali che si intendono
attivare
- le politiche di prezzo
- la forma pubblicitaria più adeguata
Dieci regole
Uno
Il cliente finale è il Consumatore; se lo perdi, tutto è perduto.
Due
Presto o tardi tutti i problemi sono problemi "creativi".
Tre
Fidati delle parole semplici e della semplice aritmetica.
Quattro
Non fidarti delle parole di quattro sillabe e di continue affermazioni
di tranquillità.
Cinque
Diffida della gestione per totale sorpresa.
Sei
Spesso le riunioni numerose servono per suddividere la colpa.
Sette
E’ facile ottenere un voto unanime per non fare e non decidere.
Otto
Si possono produrre ottimi film pubblicitari entro 100 chilometri da casa.
Nove
Quasi tutti danno poco valore a ciò che non sanno fare.
Dieci
E’ difficile costruirsi una riserva di benevolenza. La malevolenza, si
– ma la benevolenza ricomincia daccapo ogni mattina alle
9.
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