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INDICE
La progettazione dei siti web
PERCHE’ UN SITO
PROGETTAZIONE DEI SITI
STRATEGIE DI REALIZZAZIONE Nielsen partendo dall’analisi di più di duecento difetti di usabilità incontrati durante la pratica di valutazione, ha ricavato statisticamente alcune tra le principali regole:
1) visibilità dello stato attuale del sistema: il sistema deve essere concepito in maniera tale da comunicare in ogni momento all’utente il proprio stato; nell’ambito degli strumenti informatici, tener conto di questa prerogativa nella progettazione dei siti web è fondamentale, perché spesso l’utente non possiede uno schema mentale corrispondente alla realtà, che non gli permette di interpretare in maniera esatta le operazioni in corso nel sistema. Questo, a maggior ragione, vale per le interfacce che riguardano Internet.

2) Corrispondenza tra il sistema e il mondo reale: le pagine contenute nei siti web devono essere compilate durante la fase di progettazione tenendo a mente le caratteristiche dell’utente cui esse sono destinate. In questo senso il linguaggio, e i concetti espressi devono rispecchiare le conoscenze di quello che si suppone sia l’utente. Una pagina destinata ad un pubblico di bambini, per esempio, deve presentare un tipo di informazione e di esposizione coerente con le loro esigenze.

3) Libertà e possibilità di controllo del sistema da parte dell’utente: il sito deve permettere all’utente una navigazione libera all’interno delle varie pagine, e deve evitare di costringerlo a visitare pagine che non lo interessano. In questo senso, è criticabile la tendenza attuale nella progettazione dei siti web ad inserire pagine di introduzione ricche di grafiche ed animazioni, che non presentano alcun contenuto specifico e richiedono tempi di caricamento molto lunghi, senza possibilità, da parte dell’utente, di evitarle. Per attenersi al principio della libertà di controllo, pagine di questo genere, se inserite durante la progettazione dei siti web, devono prevedere al loro interno la presenza di collegamenti che permettano agli utenti di evitarle.

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4) Coerenza interna ed esterna e conformità agli standard comunemente accettati dagli sviluppatori nella progettazione dei siti web. Secondo il principio della coerenza interna, le pagine di un sito dovrebbero presentare un impianto di base simile per quanto riguarda l’impostazione grafica e gli strumenti di navigazione. La violazione di questo principio può portare l’utente a perdere l’orientamento, a non riconoscere gli strumenti di navigazione o le pagine stesse del sito. Ad esempio, se durante la fase di progettazione dei siti web all’interno di una pagina i collegamenti ipertestuali sono indicati dal colore blu del testo, mentre nella pagina successiva viene utilizzato per lo stesso scopo il colore verde, l’utente può impiegare del tempo a riconoscere il collegamento, o non riconoscerlo affatto. Questo esempio può essere utilizzato anche per chiarire il concetto di coerenza esterna: la maggior parte dei siti Web simboleggiano il collegamento ipertestuale mediante tre caratteristiche: il colore blu del testo, la sottolineatura dello stesso, e una grafica diversa per il cursore del mouse in corrispondenza del collegamento. Il rispetto di questo genere di convenzioni nella progettazione del web
permetterà all’utente che visiti per la prima volta il sito, di orientarsi più facilmente tra le informazioni presenti nella stessa e di applicare conoscenze già acquisite nelle precedenti esperienze di navigazione.

5) Grafica e design minimalisti nella progettazione dei siti web: l’impostazione grafica deve essere improntata all’essenzialità. Pertanto il sito dovrà contenere l’indispensabile, senza per questo rinunciare ad una certa eleganza formale.

Gli errori più classici nella progettazione dei siti web

La progettazione e lo sviluppo dei siti web coinvolgono tre livelli: la gestione del sito, la progettazione dell’interfaccia (supporto alla navigazione, impaginazione di home page, template, ricerca, eccetera), e la progettazione dei contenuti (la redazione delle pagine e la progettazione di qualsiasi altro tipo di media utilizzato per comunicare i contenuti).

Perché si decide di farsi realizzare un sito? Non è accettabile la ragione che "tutti gli altri lo stanno facendo". Certo, al giorno d’oggi è necessario avere un sito web per poter essere considerati un’organizzazione gestita in modo professionale (non essere sul web è come non avere una macchina per inviare e ricevere fax). Quindi, è perfettamente lecito produrre un sito "carta d’identità" con un ridotto lavoro di progettazione della Corporate Image, le istruzioni per raggiungere le varie sedi dell’azienda, l’annual report e altre informazioni per gli investitori e la stampa. In ogni caso, tutto ciò non rappresenta un utilizzo particolarmente efficiente del web, e i siti dovrebbero sempre avere una progettazione ed essere costruiti secondo delle linee guida.
La maggior parte delle aziende dovrebbe iniziare la propria progettazione dello spazio web individuando dei modi in cui quest’ultimo può fornire del valore agli utenti, clienti e lettori.
È necessario offrire dei vantaggi evidenti e concreti dalla navigazione sul sito, e consentite agli utenti di fare affari con voi. Il relativo business seguirà rapidamente.

Gli errori che si commettono nella progettazione dei siti web

Secondo Livraghi gli errori, per semplicità, si possono raggruppare in sei categorie:
1. Pensare alla rete come se fosse un "mercato di massa".
2. Ragionare nella progettazione dei siti web secondo le logiche del marketing tradizionale e dei mezzi broadcasting a senso unico.
3. Considerare il "commercio elettronico" come l’unica forma di marketing in rete.
4. Nell’ambito del "commercio elettronico" pensare a un’unica formula, semplicistica e riduttiva: un sito web con un catalogo di prodotti o servizi e azioni di "pubblicità" per farlo conoscere.
5. In modo ancora più riduttivo, pensare alla comunicazione in rete come se fosse solo un "mezzo in più" per la pubblicità tradizionale (intesa quasi sempre come diffusione di "banner").
6. Invertire le priorità: scegliere gli strumenti prima degli obiettivi.
Non è meno riduttivo, anche se apparentemente meno improprio nella progettazione dei siti web, pensare alla comunicazione in rete come una semplice variante in più del tradizionale direct marketing. Non si tratta solo di una interattività molto più diretta, ma di un sistema di relazioni che nessun modello di direct response poteva sviluppare con gli strumenti disponibili in passato.
Progettare un sito con gli opportuni link. L’usabilità nella progettazione dei siti web

Nella progettazione i collegamenti tra le pagine costituiscono l’ossatura dell’apparato comunicazionale. Secondo Boscarol di Usabile.it, i requisiti principali dei link sono soprattutto legati alla loro riconoscibilità e alla loro capacità di far anticipare all’utente in maniera corretta dove porteranno.

I link migliori sono quelli testuali. In alcune ricerche è stata segnalata una preferenza degli utenti per i link di testo. Solo dopo averli esplorati, vengono prese in considerazione le immagini. Ricordate che le immagini spesso non sono esplicite nel comunicare il link, e sarebbe preferibile accompagnarle comunque con una definizione testuale.
E’ bene usare sempre la sottolineatura per i link testuali. Si tratta di una convenzione che si è imposta nella progettazione dei siti web, e che tiene conto delle aspettative e del comportamento dell’utente. Ora con i CSS (fogli di stile) è possibile eliminare le sottolineature. Le nuove possibilità sono sempre stimolanti, ma comportano anche una maggior responsabilità, e spesso un maggior carico cognitivo per l’utente, che deve capire e verificare se le parole colorate ma non sottolineate siano dei link.
L’importante comunque è che non vi siano ambiguità nella progettazione dei siti: nel caso di una barra di menu, ad esempio, l’organizzazione spaziale dei link rimanda altrettanto direttamente alla funzione. In quei casi è probabile che la sottolineatura non sia necessaria.
3.
Per non creare confusione, non usate la sottolineatura in nessun altro caso (per evidenziare il testo potete usare il grassetto). Altrimenti l’utente potrebbe credere che la parola sottolineata, a dispetto magari del colore, sia un link.
4.
Sul colore dei link vi sono posizioni integraliste come quelle di Nielsen, secondo il quale il blu è la soluzione corretta perché convenzionale. Comunque né il colore né l’assenza di sottolineatura impediscono in casi specifici l’identificazione del link. Rimane da stabilire quale sia il costo in termini di carico cognitivo per l’utente, soprattutto quello inesperto, dell’uso di un colore non convenzionale. In ogni caso, i link devono differenziarsi in maniera netta dal testo.
5.
Usate due colori differenti per i link e i link visitati (’link’ e ’vlink’). Una buona scelta nella progettazione dei siti web è quella di usare, per i link visitati, un colore simile a quello dei link, ma meno brillante. In questa maniera avranno maggior rilevanza visiva i link non visitati. Segnalare con un diverso colore i link già visitati è considerato un forte aiuto alla navigazione.
6.
Non disponete il link testuale su due righe: l’utente potrebbe pensare che si tratta di due link diversi.
7.
Linkate poche parole ma significative. Evitare sia il "clicca qui", perché non dà indicazioni sulla destinazione, sia il link con frasi lunghe.
8.
In generale, nella progettazione dei siti web usate per i vostri link un sistema di denominazioni verbali coerente e significativo per l’utente. Le parole che scegliete devono avere senso per l’utente finale, e suggerire un modello di organizzazione del sito univoco.
9.
Se potete, fornite contesto ai vostri link usando del testo di spiegazione nelle vicinanze del link. Tale soluzione è preferibile alla scelta di linkare tutta la frase.
10.
Potete usare l’attributo TITLE del tag A per far comparire una breve descrizione relativa al link, che contenga informazioni essenziali: nome del sito/pagina di destinazione, e breve descrizione. Fornite solo le informazioni importanti. Nella progettazione dei siti web ricordate comunque di essere sintetici: una frase troppo lunga non verrà letta.
11.
Se il link rimanda ad una pagina molto pesante, dal conseguente caricamento lento, è bene anticiparlo all’utente.
12.
Se il link rimanda ad un documento di tipo diverso dall’html (.pdf, .zip, ecc.), è bene specificarlo, in maniera che l’utente non si trovi disorientato dall’apertura improvvisa di un reader (ovvero di un programma diverso dal browser, come Acrobat Reader o lo stesso Word, che si apre all’interno della finestra del browser).
13.
Non usare link interni alla stessa pagina (attraverso l’utilizzo di ancore): l’utente ne rimane disorientato, perché la regola è quella che i link rimandino ad altre pagine. L’utente potrebbe non rendersi conto di essere rimasto nella stessa pagina, e tentare di tornarvi premendo (inutilmente) il tasto back del browser. Se nella progettazione dei siti web volete inserire una "tabella dei contenuti" della pagina, è bene dichiararla e accertarvi che si presenti in maniera distinta dagli altri link, evitando confusioni.
14.
Non aprire il link in nuove finestre. In caso contrario, è bene specificarlo in anticipo all’utente.
15.
Non fornite lunghi elenchi di link, ma selezionate solo quelli più rilevanti. Siate, insomma, sintetici anche nella scelta dei link.
16.
Tentate di controllare spesso che i link alle vostre pagine siano attivi (non vi siano link interrotti, o ’broken link’). Nel caso di link a pagine esterne, può essere difficile verificarlo, perché andrebbe fatto di continuo (i siti cui linkate possono cambiare di continuo). Ogni tanto comunque è bene prendersi la briga di verificare la destinazione dei vostri link.
17.
Il link ha anche una rilevanza visiva che lo distingue dal testo e dagli altri elementi della pagina: tenetene conto nell’organizzare gli equilibri grafici, evitando accatastamenti casuali di link mal allineati, di grandezza difforme e di posizionamento dubbio.
Questo suggerimento ha a che fare naturalmente con la competenza grafica del designer nella fase di progettazione dei siti web.
19.
Queste indicazioni non sono quasi mai seguite per intero e univocamente dai siti, nemmeno da quelli che si occupano di usabilità. Nella progettazione dei siti web comunque è d’obbligo conoscerle, e seguirne almeno una buona percentuale consente senza dubbio di migliorare la qualità dell’esperienza dei vostri utenti.
http://www.usabile.it/102001.htm

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