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Oggi alcune brevi
cose. La prima è una risorsa che son sicuro interesserà
ad appassionati di storia. Un mio amico, Maurizio Speranza m.speranza@b4b.cx
, un piccolo genio dell’informatica, ha realizzato uno speciale motore
di ricerca. Un apposito software cerca (anche 10 volte al giorno) le ultime
notizie uscite suiquotidiani on line, li raccoglie in un unico database,
permette all’utente di effettuare tutte le ricerche che vuole (con più
parole, per settori, per titolo, per singolo quotidiano). Riesce dove
Google si deve fermare: il motore di ricerca "passa" una volta
al mese e tralascia questa risorsa,infatti è rarissimo che Google
segnali una notizia ripresa, ad esempio, da www.repubblica.it , mentre
il suo sito si aggiorna su 20 quotidiani on line con una frequenza centuplicata.
È una risorsa per ora gratuita, intanto che prosegue la fase di
test e di commercilizzazione. Approfittatene. L’indirizzo è www.e-mily.it
Circa l’intervento sul neutralismo nel 1914, ci scrive Alessio Sgherza:
"Interessante, anche se avrei dato più risalto all’occasione
che Mussolini ha avuto di slegarsi dal partito socialista e porsi come
punto di riferimento per gli interventisti: al futuro Duce probabilmente
interessava più fare proseliti che difendere il Belgio, anche se
questo può averlo aiutato. Avrei anche messo un parallelo fra la
posizione dei socialisti del tempo con quella della sinistra odierna:
"nè aderire nè sabotare" assomiglia molto adire
"nè con Bush nè con Saddam"! Probabilmente questa
posizione ha isolato i socialisti italiani del tempo dal movimento internazionale,
e probabilmente ha fatto le stesso oggi: ha rafforzato le posizioni in
patria (ma si vedrà alle prossime amministrative) ma hanno perso
credito internazionale, soprattutto su Blair e i democratici Usa, ma per
l’altro verso anche su Schroeder."
È poi arrivato un contributo interessante circa i criteri della
storiografia.
Prima una premessa. Parla del materiale che ho messo sulle pagine de www.ilpalo.com/storia
. Sono appunti per un discorso, fotocopie di libri di storia ancora da
sistematizzare, con un ampio spazio dedicato a notizie sulla vita di Hitler.
Fanno parte di un progetto che ancora non mi sento disviluppare su Hitler,
ma che offro alla riflessione. In realtà mi ha anchedivertito accumulare
notizie di fonti antinaziste sul web, tanto da sperare che chi cerca notizie
su Hitler finisca su quelle pagine e non su quelle negazioniste o di estrema
destra.
Scrive Raffaele Ibba:
"Sono un insegnante di storia e filosofia nei licei (scientifico)
ed ho ricevuto la tua posta con l’invito ad iscrivermi nella tua lista
di storia. Sono andato a vederti in Rete ed ho scoperto un meccanismo
di indagine curioso, tra il dilettante (nulla contro, anzi) ed il gossip
(parecchio contro, può essere divertente ma non serve a niente
ed anzi confonde).
Ti faccio un esempio.
Trovo che sia del tutto gossip chiedersi perchè Hitler diventò
Hitler. La storia non è mai fatta di individui ma di azioni sociali
e collettive, anche quando sono portate da individui rappresentativi (come
ovviamente fu Hitler). Trovo irrilevante chiedersi se lui credeva all’antisemitismo.
Ci credesse o no (ed è probabile che entrambe le risposte siano
valide) l’ha utilizzato e ne ha praticato tutti gli elementi fondamentali
radicalizzandolo e banalizzandolo a fini di potere. Cosa mi aggiunge sapere
se ci credeva? Nulla ed appunto confonde. Trovo molto più rilevante
la domanda del perchè Hitler fu così rappresentativo di
un mito, che fisicamente lui incarnava ben poco (la bestia ariana o quel
che cavolo si pensasse della cosidetta razza superiore). Ma visto che
c’è gente che pensa che il leader di turno (D’Alema o Berlusconi
poco importa) sia bello non è difficile capire altri meccanismi
di identificazione. Interessatevi del potere e dei suoi meccanismi di
riproduzione e di conservazione ed avrete lettori fedeli ed appassionati.
Per esempio: quanto fu effettivamente protetto Francesco Ferdinando a
Sarajevo?
Mi iscrivo, ma vi mollerò se l’andamento gossip prevale su quellodilettantesco."
Ho una mia risposta da dargli, che mi propongo di inviare tra una settimana,
in attesa di eventuali altri contributi, anche perché il tema è
effettivamente molto interessante. A fra sette giorni, buon
www.e-mily.it a tutti.
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