![]() |
|||||
|
"Stelle,
stelle eterni Dèi", di Ida Magli |
|
Oggi una risposta di un lettore - Lorenzo Di Mauro - e un brano di Ida Magli. Scrive Lorenzo Di Mauro: “Cari
lettori della lista, “Stelle, stelle eterni Dèi” di Ida Magli, «La Repubblica», 18/04/1985 «Impegnatevi senza riserve nel lavoro e nello studio... Imparate a giudicare obiettivamente le persone che vi stanno vicino e date la vostra amicizia solo a chi è veramente degno della vostra fiducia... in amore non siate impazienti... Non fatevi prendere da una voglia di evasione fine a se stessa... I nervosismi, le rivalità e piccole invidie non giovano ai quadro generale...» Non sono le prediche di un confessore all’antica: sto semplicemente leggendo i consigli astrologici che un settimanale femminile impartisce con salomonica razionalità alle sue lettrici del segno dell’Ariete. La rubrica di un quotidiano nazionale, invece, tiene conto del suo pubblico maschile e presenta un piglio più virile: «Affrontate la situazione con il coraggio necessario», e (con un occhio alla povera moglie del lettore): «Seguite in parte i consigli della persona che amate... Dedicate più tempo alla persona che amate... Siate condiscendenti nei confronti di coloro che vi sono vicino ma non superate certi limiti...». A dire il vero, è stato un libriccino pubblicato recentemente [Th. W. Adorno, “Stelle su misura, Einaudi, Torino 1985] a indurmi a fare un’incursione nel mondo delle rubriche astrologiche che pullulano in Italia. Adorno aveva seguito per più di un anno (dal 1952 al 1953) gli oroscopi di un quotidiano americano a grande diffusione come il «Los Angeles Times»; e tutto sommato, a distanza di tanti anni e in una società, come la nostra, cosi diversa da quella americana, le sue categorie interpretative appaiono ancora valide. Tranne, forse, che per due aspetti: il più dichiarato invito alla subordinazione, che caratterizza la maggior parte dei consigli astrologici nostrani, e la velata componente «religiosa» che manca quasi del tutto in quelli americani degli anni Cinquanta. Anche Adorno notava che gli astrologi tendono a promuovere atteggiamenti convenzionali; ma — sembrerebbe — più per raggiungere effetti pacificanti a livello psicologico, che non per una consapevole volontà di conservare l’ordine sociale (anche perché la personalità di chi si dedica all’astrologia è aliena da una partecipazione critica e attiva alla realtà collettiva). D’altra parte la maggioranza delle rubriche astrologiche è indirizzata al pubblico femminile; e rivolgersi al pubblico femminile significa rivolgersi a un gruppo fondamentalmente dipendente sul piano psicologico, e che tale va mantenuto. Cosa non facile, in quanto soprattutto per ciò che riguarda le casalinghe, la condizione di minorità e di subordinazione non può essere fatta risalire esplicitamente, senza provocare dei rifiuti, alle colpe e all’autorità gerarchica di un padrone. Questo spiega come mai vengano usati linguaggi rivolti prevalentemente a persone «capaci di regolarsi», libere, intraprendenti. La casalinga possiede, infatti, un piccolo «regno», può illudersi di «governare», di decidere, anche se le decisioni riguardano la lista del pranzo o il modo migliore per lavare le tende. La «traduzione» dell’oroscopo, quindi, avviene a livelli bassissimi di vita quotidiana, in cui solo alle casalinghe succede di poter «scegliere» un tipo di comportamento piuttosto che un altro. L’astrologo, di conseguenza, non corre il pericolo di sbagliare, quando offre magnifici consigli sulla «necessità di cambiare rotta», oppure, al contrario, sull’importanza di «rimanere fedeli», il Capricorno deciderà di rimanere fedele al detersivo, e la Vergine di cambiare crema di bellezza. Se molta parte del pubblico è femminile, c’è però anche un pubblico maschile che, avendo superato la dipendenza dalla religione, trova nell’astrologia una possibilità di dominare l’ansia, di «affidarsi», di credere. È questo il motivo per il quale l’astrologia, in Italia, non è totalmente regno della «destra conservatrice»; spesso, anzi, e guardata di buon occhio dalla pseudo-vivacità intellettuale di una certa sinistra. Per l’uomo moderno, assillato dal rapido scorrere del tempo, che non si ripete, che non ritorna, il movimento ciclico degli astri associato alle azioni umane, di cui l’astrologia sancisce il primato, garantisce che l’occasione giusta si ripresenterà, lasciando, per giunta, impregiudicata la libertà degli uomini nel coglierla. Si raggiunge così un duplice scopo: si elimina l’individuazione di una fonte oggettiva delle difficoltà, e si lascia intendere che i problemi possono essere sempre risolti in termini di comportamento individuale. L’uomo «astuto», che si affida all’oroscopo, presto o tardi ce la farà. Trovare il giusto atteggiamento verso se stessi diventa perciò, sia pure in una specie di lotteria la sintesi di tutti i consigli zodiacali; e le rubriche astrologiche si configurano ormai come rubriche di psicologia popolare, che incitano sempre e comunque «ad essere ragionevoli», che invitano, come nota Adorno, «a dare sempre la colpa a se stessi, in una forma di sottile variante a quella che è la tendenza della psicologia del profondo». Ma se gli astrologi più accreditati sono dei banali psicologi di fattura casalinga, e le loro rubriche, sparse nei vari quotidiani e settimanali, propinano piccole dosi di leggeri tranquillanti, la stampa astrologica specializzata, così come le rubriche di giornaletti e periodici di basso livello e di grande diffusione, presentano aspetti di vera e propria degradazione mentale, quando non di delirio, sia per i contenuti degli articoli, sia per la pubblicità che vi è associata. Nel numero di marzo di un mensile astrologico, ad esempio, compaiono pubblicità a tutta pagina sul «come fare e disfare le fatture»; e per la modesta cifra di lire 16.900 varrebbe forse la pena di imparare le «cento fatture per liberarsi da un amore causato da Fattura; per far cessare i litigi in famiglia; per rendere a una fanciulla la verginità perduta...», oppure comprare candele contro il malocchio, bambole di sortilegi, miscugli per vincere al gioco (oltre a mezzi magici per garantirsi prestazioni sessuali esaltanti). Bisogna infine notare la commistione fra astrologia e religiosità che se, da una parte, spiega il successo degli astri là dove la religiosità viene abbandonata come forma «vecchia» di soprannaturale, dall’altra, viceversa, sovviene all’identico bisogno dell’uomo di sperare in un potere «altro», che lo guidi e lo salvi al di là della morte. Insieme agli oroscopi, quindi, compaiono sempre più di frequente occultismo, magia, spiritismo, parapsicologia. Il campo del potere misterico si allarga così in forme deliranti, induce a pericolose sottomissioni della ragione e allinea un numero sempre maggiore di mezzi «tecnici» per vincere la realtà: il che consente un impressionante sfruttamento economico, privo ormai di ogni remora. Così si propone l’acquisto dell’”Acqua di Lourdes, la sostanza più potente del mondo, che fa camminare gli Zoppi, sentire i Sordi, vedere i Ciechi”, e che, in ossequio alle leggi che regolano le vendite per posta, può essere restituita con rimborso «se non si rimarrà completamente soddisfatti». |
Indice
di cartine storiche suddivise per zona geografica e per anno
Indice
dei messaggi inviati alla mailing list nuova-storia
Indice delle pagine sulla storia
Pagina
con l’indice di altro materiale sulla storia
-----------------------------
Per iscriversi alla mailing: nuova-storia-subscribe@yahoogroups.com
Per cancellarsi automaticamente dall’indirizzario:nuova-storia-unsubscribe@yahoogroups.com
.
Qui potete trovare una serie di materiali scansionati
da libri di storia: INDICE DEL MATERIALE.
Casella di iscrizione a micro-storia