![]() |
|||||
|
Capitolo
1
|
|
L’antica
sapienza dei druidi
|
|
Mi chiamo Torix, sono nato
quindici anni fa in una zona isolata tra i boschi della Gallia belgica,
in un villaggio così isolato che ho visto il mio primo carro su
ruote a dieci anni e mi parve un’invenzione meravigliosa. Un triste giorno una grave
malattia uccide mia madre. Per me fu un gran dolore, che mi rese più
solo e sperduto. A casa rimaniamo solo io, papà e Maeve, che in
quanto sorella maggiore, è costretta a fare tutte le cose di cui
prima si occupava la mamma. Insisto così tanto che
mio padre accetta di mandarmi da Bibrax, un gran sapiente di un lontano
villaggio, che mi può istruire sulla scienza dei druidi. Bibrax mi accoglie con piacere,
lieto di avere un volenteroso aiutante, ansioso di apprendere l’antica
scienza dei druidi, e tutte le conoscenze che accrescono il loro prestigio.
Questo mi stupisce parecchio.
I druidi, di solito, non prendono parte alle guerre, sono esonerati dalle
tasse e da ogni obbligo militare. Infatti un altro motivo che mi aveva
spinto a questa scelta, è proprio il mio poco amore per le armi.
La cultura dei Galli è invece tutta incentrata sulla guerra, mentre
io preferisco la pace. Sono sempre stato un tipo pacifico, l’unica volta
che da ragazzo avevo fatto a botte, ancora me la ricordo. Bibrax sa moltissimo sulla
vegetazione della Gallia. Mi conduce con se alla ricerca di erbe prodigiose,
utili per preparare pozioni dal magico potere. Grazie alla conoscenza
delle erbe, i druidi sono infatti celebri guaritori. Anche mia madre si
era fatta curare da loro, ma con risultati non positivi: erbe, talismani
e piante rare, non erano riuscite a bloccare la sua malattia. Non ha radici nella terra ma
nasce sopra un ramo di quercia, lontano dal suolo e dalla possibilità
di essere contaminato. Il vischio è il simbolo degli Dei. Dalle
sue bacche si ricava una colla fortissima, la più potente e sacra
che si conosca." Camminando per i boschi alla
ricerca delle erbe magiche, ci inoltriamo in una zona ricca di grotte
e di ruscelli, che hanno scavato fessure nella terra. Profondi crepacci,
che partivano dalle caverne principali, erano attraversati da radici di
alberi giganteschi. Era un posto che metteva a disagio, degna tana di
serpenti e di Demoni. Entriamo in una grotta più
ampia delle altre. Ad un tratto vedo il druido accostare la testa alla
terra, poggiandola sul dorso delle mani. Tutto il suolo della caverna
sembra vibrare. Poi il mio maestro inizia un’insolita
e pericolosa ricerca: serpenti, e in particolare vipere, le più
velenose fra tutti gli animali. Quando torniamo verso casa, il coccio pieno di vipere mi ballonzola continuamente sulla schiena, oscillando in su e in giù. Tremo di paura al pensiero che il vaso si possa rompere e liberare il suo contenuto mortale. L’idea dei serpenti prigionieri di una fragile barriera di argilla, mi mette una spavento terribile, ed a poco vale pensare che quel veleno è destinato ai nemici del druido. Mi consolo ricordando quanto mi aveva spiegato Bibrax, e cioè che la vipera, se viene toccata dalla saliva dell’uomo, muore squarciandosi coi propri morsi, e mi tengo pronto a sputare con tutte le mie forze. Arrivati alla capanna, il druido si mette a "mungere" le vipere, facendo in modo di tirare fuori il veleno dai serpenti. Il mio maestro si era costruito uno strumento composto da una mezza zucca coperta con pelle di agnello e infilata su di un bastone. Immerge la zucca nell’otre dei serpenti e poi da delle gran manate sulle pareti. Si possono sentire i sibili degli animali che azzannano l’insolita zucca mungitrice. Io sono terrorizzato, non vi dico l’impressione che mi fa. Il sapiente invece manovra con cura il suo strumento, ripetendo più volte la pericolosa operazione. Attende che le bestie si siano sfogate, poi ritira la zucca e, stando attento a non sprecare una goccia del prezioso distillato, versa il veleno in una ciotola che contiene altri ingredienti. Impegnato in queste ed in altre
complesse e misteriose operazioni, il druido A me invece piace leggere i papiri scritti in greco, che Bibrax ha nella capanna. Sono trattati sulle piante e sulla natura, opere precise e positive, scritte da grandi sapienti come Aristotile, Archimede o Euclide. Divoro quei papiri con gli occhi, ansioso di farne mio il contenuto. È un piacere leggere le loro scoperte, capire i loro pensieri, decifrarne il significato. Faccio in fretta ad impararle, ed erano le cose che mi diverte più studiare. Trovo invece noiosi e monotoni, i lunghi elenchi di formule magiche che Bibrax vuole che io impari a memoria. Il druido mi insegna anche a disegnare, a fabbricare i colori, a preparare la pelle di agnello raschiandola e lisciandola fino a trasformarla in pergamena, una superficie ideale per dipingere. È un’attività per la quale mi trovo molto portato. È un piacere abbellire un vaso coprendolo di figure, saper raffigurare un albero o una capanna, riuscire a visualizzare un’idea. |
|
Torix
il druido
|
|
un
romanzo storico sulla conquista della Gallia
|
|
Indice dei capitoli |
| Lantica sapienza dei druidi |
| La festa dei druidi |
| La religione degli alberi |
| Schiavo dei Romani |
| Il Genio militare |
| Il ponte del cambiamento |
| Le lumache. Come i Romani vincono un assedio |
| Gli uomini di Giulio Cesare. I comandanti romani in Gallia |
| Giulio Cesare e l’assedio di Alesia |
| Le fortificazioni e l’assedio di Alesia |
| Alesia: La battaglia finale. Sconfitta di Vergingetorige |
| La guerra civile tra Giulio Cesare e Pompeo |
| La corona da "re di Roma" per Giulio Cesare |
| L’architetto del Foro romano |
| Ora sono un vecchio architetto originario della Gallia |
|
-
- - - - - - - - - - - - - - Contributi didattici - - - - - - - - - - -
- - - -
|
| Piccolo glossario di Storia romana |
| Piccolo questionario di Storia romana |
| La storia della guerra civile tra Cesare e Pompeo |
|
-
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
|
|
Clicca
qui per leggere il Primo Capitolo
|